Il numero sempre maggiore della popolazione migrante è da stimolo al
dibattito politico istituzionale.
Molti i punti di discussione e le domande alle quali risponderanno il
nuovo Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il Sen. Antonio
Tomassini Presidente della XI commissione Ingiene e Sanità del
Senato, l’Avv. Rocca Commissario straordinario della Croce Rossa
Italiana e altri importanti rappresentanti del Parlamento, del Governo e
del mondo scientifico, civile e pastorale in un momento in cui “l'altro”
è considerato un diverso, alimentando una immaginaria (forse non tanto)
linea Maginot in Italia tra cittadini e non.
L'immigrazione continua a essere uno dei temi caldi e gli organismi
dell'Unione Europea si sono occupati in prevalenza del controllo dei
flussi e dei rimpatri, mentre e' rimasto in sordina l'obiettivo della
convivenza nella diversità e delle problematiche legate alla salute
degli immigrati. La tutela della salute dei migranti assume
un’importanza strategica non solo come salvaguardia della salute delle
persone a rischio di emarginazione sociale, ma di tutta la comunità di
accoglienza.
I movimenti migratori sono la conseguenza di processi economici e
geopolitici estremamente complessi. Si stima che circa 2 milioni e
300mila persone all’anno migrino, in cerca di migliori condizioni di
vita, verso le regioni del Nord del mondo. Nel corso del 2009,
l'immigrazione non ha arrestato la sua crescita. L’Istat prevede in
Italia un aumento annuo di 250 mila unità . I cittadini stranieri
residenti erano 2.670.514 nel 2005 e alla fine del 2008 sono risultati
3.891.295, ma si arriva a circa 4.330.000 includendo anche le presenze
non ancora registrate in anagrafe. Nel 2008 sono state 36.951 le persone
sbarcate sulle coste italiane, 17.880 i rimpatri forzati, 10.539 gli
stranieri transitati nei centri di identificazione ed espulsione e 6.358
quelli respinti alle frontiere.
Il Convegno dal titolo “Salute e Migrazione. La sfida della
Globalizzazione”, promosso dal Sen. Cesare Cursi - Presidente
dell’Osservatorio Sanità e Salute, che si tiene domani nella Sala
Capitolare della Biblioteca del Senato, si pone l’obiettivo di avviare
una riflessione sulle strategie da attuare per migliorare il
comportamento sanitario e lo stato di salute della popolazione migrante.
La presenza degli immigrati in Italia in questi anni, apportando una
diversificazione culturale, sociale e demografica, ha stimolato una
rilettura della società, provocando una graduale trasformazione in
ambito normativo, istituzionale, formativo ed organizzativo. Questo
processo ha interessato anche l’ambito sanitario consigliando percorsi
istituzionali e tragitti alternativi per cercare di adeguare le risposte
ad una domanda in continuo mutamento..
Durante il convegno sarà presentato il libro del Dott. Aldo Morrone
“Lampedusa porta d'Europa. Un sogno per non morire” una riflessione
sull'immigrazione come fenomeno storico, politico, economico e sociale.
Un'opportunità per ripensare le dinamiche che producono gli esodi
biblici sulle nostre coste e i meccanismi che li alimentano, tenendo
conto di quanto è accaduto nel passato agli italiani che cercavano un
futuro migliore.