Altra
terapia per contrastare la cefalea a grappolo sia in forme episodica che
cronica: si tratta di somministrazioni per via inalatoria di ossigeno a
flusso elevato.
Lo studio è stato pubblicato su Jama 200 (302(22):2451-2457) ed è stato
eseguito presso il National Hospital for Neurology and Neurosurgery di
Londra. La ricerca ha interessato 57 pazienti con attacchi episodici di
cefalea e 19 con cefalea cronica. I pazienti sono stati randomizzati a
ricevere all'inizio dell'attacco, per 15 minuti, inalazioni di ossigeno
al 100% (12 L/min) mediante maschera facciale oppure aria ad alto flusso
(placebo). L’obiettivo primario rappresentato dall'interruzione
dell'episodio doloroso o dalla riduzione della sua entità entro 15
minuti, è stato raggiunto in percentuale molto più elevata di individui
trattati con ossigeno rispetto al gruppo placebo (78% vs 20%) senza
significativi effetti collaterali.
Cefalea a grappolo
La cefalea a grappolo è caratterizzata da un dolore molto intenso,
fluttuante, descritto come lacerante oppure pulsante. Il paziente
lamenta dolore nel toccarsi qualsiasi zona della testa e avverte intensa
la pulsazione dei vasi temporali. Il dolore è così intenso che non gli
permette di stare fermo ed è quindi costretto a camminare avanti e
indietro, un atteggiamento abbastanza tipico di chi soffre di questa
cefalea . Il dolore viene avvertito nella sua massima intensità dopo
5-10 minuti dall'inizio dell'attacco ed ogni episodio si ripresenta
costantemente con le stesse caratteristiche. Sebbene il dolore inizi in
maniera improvvisa, talvolta vi possono essere delle avvisaglie di un
attacco di cefalea imminente come una sensazione di bruciore o
"fastidio" da un solo lato della testa. L'attacco dura poco, in genere
da 30 a 45 minuti, anche se vi sono pazienti con cefalea che dura pochi
minuti o, al contrario, fino a qualche ora. Quando il dolore è scomparso
la calma è solo apparente, la cefalea può infatti ripresentarsi da una a
4 volte al giorno nel periodo di "grappolo". Le crisi si presentano con
una certa regolarità, agli stessi orari del giorno e della notte, tanto
che in alcuni pazienti si può addirittura "rimettere" l'orologio,
durante la notte o al mattino presto. I periodi di cefalea possono
durare settimane o mesi per poi scomparire del tutto per mesi o anni;
spesso si osserva una ricorrenza stagionale più frequente in primavera o
in autunno.