Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 11/12/2009

 

Cambio di ritmo in sala operatoria:più sicurezza, più velocità e più efficienza


Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it

Si chiama Bridion (sugammadex) la rivoluzione in anestesiologia. Prima innovazione in materia da venti anni a questa parte, consente di accelerare le procedure della sala operatoria, rendendola così disponibile per successivi interventi. Ma non è questo l’unico vantaggio offerto dal farmaco. Sul piano della sicurezza, la molecola (sugammadex), oltre a rendere più veloci le procedure  postoperatorie, mette il paziente in condizione di riprendere a respirare autonomamente dopo che è stato estubato, contrastando, entro soli tre minuti, il blocco neuromuscolare prodotto da rocuronio e vecuronio, due derivati del curaro. Questi ultimi sono dei miorilassanti usati in anestesiologia per consentire al chirurgo di agire nel campo operatorio con una muscolatura del paziente completamente rilassata.


In Italia ogni anno vengono eseguiti oltre 3 milioni di interventi chirurgici che, per la loro complessità e delicatezza, mettono sotto forte pressione il sistema sanitario in generale e il sistema ospedaliero in particolare, in termini sia economici che organizzativi. Per medici, anestesisti e direttori sanitari oggi l’imperativo è coniugare efficienza e sicurezza, riducendo o eliminando in primo luogo i tempi morti tra un intervento e l’altro. Soprattutto nelle strutture più complesse, le attività chirurgiche e, quindi, le procedure anestesiologiche, devono essere ottimizzate in ogni fase: valutazione preoperatoria, procedura intraoperatoria, controllo postoperatorio.


“La modalità di approccio al lavoro in sala operatoria è profondamente mutata” – dichiara Rodolfo Proietti, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione del Policlinico ‘A. Gemelli’ di Roma – “il tempo di disponibilità di sala deve essere pienamente occupato, il cosiddetto ‘tempo morto’ tra un intervento ed il successivo deve essere ridotto al minimo, così come il tempo anestesiologico di preparazione all’intervento e i tempi di induzione e risveglio”.
Sugammadex agisce in modo del tutto innovativo incapsulando la molecola del miorilassante e rendendola così inattiva. “Una caratteristica, questa, che lo rende paragonabile alla chiusa in un corso d’acqua.” – sottolinea Pasquale Mastronardi, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Napoli, Federico II – “Così come quest’ultima consente di indirizzare in modo veloce e correggere rapidamente i flussi di acqua, evitando danni come le esondazioni, allo stesso modo sugammadex permette di gestire ‘il flusso’ del rilassamento muscolare, modulandolo secondo le necessità chirurgiche o consentendo un rapido ripristino in caso di emergenza”.


Grazie a questo farmaco, quindi, il paziente è messo in condizione di riprendere a respirare autonomamente contrastando, entro soli tre minuti, il blocco neuromuscolare indotto dagli anestetici derivati del curaro. Gli antagonisti dei miorilassanti fino a oggi disponibili agiscono invece più lentamente rispetto a sugammadex e sono spesso associati alla comparsa di alcuni effetti collaterali indesiderati fra cui, ad esempio, il disturbo del ritmo cardiaco.
Nel commentare l’evoluzione della pratica anestesiologica negli anni, Francesco Giunta, Professore Ordinario di Anestesia e Rianimazione, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Università di Pisa, sottolinea che “…l’anestesiologia è oggi una vera e propria scienza che si è evoluta nel corso del tempo e garantisce oggi livelli di sicurezza una volta impensabili. Ultima novità in anestesia è sicuramente l’antagonizzazione farmacologica sicura anche per i curari che, insieme alla qualità delle diagnosi e degli interventi chirurgici, consente quasi un azzeramento del rischio in sala operatoria”.
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati