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Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali
Il dolore, la paura e la confusione della prima volta Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it
Durante la mia pratica clinica quotidiana, mi trovo spesso ad effettuare consulenze psico-sessuologiche a ragazzine adolescenti, confuse, spaurite e terrorizzate da “prime volte” non andate a buon fine e, soprattutto non aderenti all’immaginario, spesso abitato da fantasie di orgasmi intensi e magari multipli. La fatidica prima volta, viene spesso ad essere vissuta con modalità liquidatorie e tempi, sempre più precoci. Il primo rapporto sessuale, viene associato a grandi quote di paura: paura del dolore, paura di una possibile gravidanza, paura di malattie sessualmente trasmissibili, paura di non essere adeguate e, paura della paura.
L’educazione sessuale, non obbligatoria nel nostro paese, è quel percorso formativo ed informativo, che offre informazioni anatomo-fisiologiche sugli organi sessuali e riproduttivi, fornisce informazioni sul versante emozionale e sentimentale, associato alla sfera della sessualità, crea un apprendimento riguardante la contraccezione e la prevenzione e, riduce le sperequazioni tra aspettative e realtà. L’imene, nonostante i cambiamenti storici e culturali, mantiene un significato simbolico, la sua deflorazione, rappresenta un “passaggio iniziatico e ritualizzato” dall’età dell’adolescenza all’età adulta. Gli adolescenti di oggi, consumano spesso il primo rapporto sessuale, in situazioni emotive alterate, supportati da fumo, alcool e, spesso droghe, tutte sostanze che alterano profondamente il vissuto ad esso associato.
Quale istituzione, scuola
o casa, dovrebbe assolvere allo spigoloso compito di formare ed
informare i giovani, sulla sessualità? Sembrano argomenti spinosi ed
ingombranti da trattare, ma indispensabili per una crescita psicologica,
emotiva e sessuale sana. Le reali difficoltà, sono associate
all’imbarazzo che evocano argomentazioni associate alla sfera della
sessualità; chi parla di sesso, inevitabilmente rivive e ripensa alla
propria di sessualità, che diviene un’ombra costantemente presente nella
comunicazione, creando imbarazzi, fastidi mentali ed emozionali. Cosa
suggerire agli adolescenti che si approcciano per la prima volta alla
sessualità? Credo che il suggerimento principe, sia l’informazione, la
prevenzione e, la contraccezione, elementi associati fortemente alla
“percezione del rischio in adolescenza”, elemento che spesso viene a
mancare quando si trovano a cavalcare l’onda emotiva-pulsionale del
momento. Si dovrebbe suggerire loro, di non avere fretta e, di non
associare la prima volta al concetto di “togliersi il pensiero”, con
modalità consumistiche ed acrobatiche. Sarebbe opportuno farli
riflettere, mediante l’informazione, sull’importanza e l’opportunità di
far coesistere all’interno del rapporto sessuale, le tre C: “corpo,
cuore e cervello”, per una sessualità responsabile e vibrante sul piano
emozionale.
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