Viene presentato alla Fondazione Policlinico Mangiagalli, il libro “SMA
1 abita con noi”, edito grazie al contributo della Provincia di Milano,
rivolto ai genitori dei bimbi affetti da Atrofia Spinale Muscolare (SMA),
soprattutto nelle forme 1.
In Italia, ogni anno, si registrano circa 40 casi di SMA 1, nota come
Malattia di Werdnig-Hoffmann, per la quale tutt’ora non esiste
possibilità di cura. Alla Fondazione Policlinico Mangiagalli, che è il
centro di riferimento nazionale per l’abilitazione dei familiari di
bambini con questa malattia rara sono stati seguiti più di 200 bambini,
il 71% dei quali da fuori regione.
La SMA 1 si manifesta entro i primissimi mesi di vita o, addirittura, in
utero con una riduzione dei movimenti fetali spontanei. Il neonato si
presenta con riduzione del tono muscolare e paralisi dei muscoli
prossimali e del tronco. L'aspetto clinico più caratteristico è la
presenza di respiro addominale con immobilità della gabbia toracica per
paralisi dei muscoli intercostali e innalzamento ed abbassamento
dell'addome per l'attività del diaframma cui è completamente affidata
l'attività del respiro. Una certa capacità di movimento delle mani e dei
piedi è presente e i muscoli del viso sono risparmiati: l'espressione è
vivace e attenta.
Lo sviluppo di nuove tecniche ventilatorie e di nuovi strumenti
tecnologici permettono però, oggi, un notevole aumento della
sopravvivenza dei piccoli pazienti e un significativo miglioramento
della loro qualità della vita, non più confinata tra i muri di una
struttura ospedaliera, ma tra quelli di casa, circondata dall’affetto
dei famigliari, e talvolta anche tra le mura di una scuola, assieme a
bambini della stessa età.
“Ciò comporta inevitabilmente una serie di nuove problematiche –
sostiene Antonella Costantino, Direttore UO Neuropsichiatria
dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Fondazione IRCCS Policlinico
Mangiagalli - sia dal punto di vista pratico che da quello
psicologico, per i genitori che li accudiscono, che già hanno visto
sconvolta la loro esistenza e sono stati costretti a cambiare le
abitudini e, spesso, un intero modo di pensare la vita, i valori, gli
affetti”.
“Nasce da qui l’idea di realizzare e sostenere la diffusione del libro -
spiega Massimo Pagani, Assessore alla Famiglia e alle
Politiche Sociali della Provincia di Milano - come strumento di aiuto
pratico per gestire la quotidianità del bambino e l’evoluzione della
malattia una volta lasciato l’ospedale”.
“Il libro - spiega Chiara Mastella, del Servizio Abilitazione
Precoce Genitori (SAPRE) della Fondazione Policlinico e co-autrice del
libro, assieme a Giancarlo Ottonello - combina l’esperienza
accumulata negli anni dai due centri, il SAPRE e l’U.O. di Anestesia e
Rianimazione dell’Ospedale Gaslini di Genova, che di fatto rappresentano
un punto di riferimento fondamentale sia per la parte medica, che
riguarda soprattutto i problemi respiratori, sia per tutti gli aspetti
della vita quotidiana. La chiarezza delle indicazioni proposte,
illustrate anche da disegni e fotografie, fornisce un’opportunità unica
di entrare nel mondo dei pazienti e degli operatori che da tanti anni,
con amore e dedizione, seguono questi bambini e le loro famiglie. Ogni
capitolo del libro riflette interamente lo spirito di tutte le
componenti del gruppo che, concretamente, ha contribuito a scriverlo,
non solo per il valore dei suggerimenti più strettamente tecnici, ma
anche per i consigli pratici, frutto di una lunga consuetudine di
impegno accanto e insieme alle famiglie, condividendo con loro gioie e
preoccupazioni”.
Il volume è stato realizzato con la collaborazione degli Istituti
Clinici di Perfezionamento di Milano, e ha il Patrocinio di ACP,
Associazione Culturale Pediatri, SINPIA, Società Italiana di
Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, con il supporto di
UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Associazione
Famiglie SMA, Associazione Girotondo, ASAMSI, Associazione per lo Studio
delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili, e Smarathon.eu.