Ieri
a Milano, nel corso di una conferenza stampa, Annarosa Racca,
Presidente nazionale di Federfarma, ha sottolineato come le farmacie
italiane siano in difficoltà e come, in caso di ulteriori tagli,
potrebbero andare incontro a licenziamenti e difficoltà nell’erogazione
di servizi ai cittadini..
“La legge 69/2009 art 11, ha sancito una crescita delle farmacie in
‘presidi sanitari territoriali’, luoghi presso cui accedere, non solo
per avere un farmaco, ma per trovare servizi finora gestiti ed erogati
solo dal SSN”, ha spiegato Annarosa Racca. “E’ per
realizzare questo importante obiettivo che chiediamo al governo di non
recepire nella Finanziaria 2010 le richieste di ulteriori tagli alle
farmacie avanzate dalle Regioni. Le nostre casse sono vuote. La spesa
farmaceutica convenzionata SSN è oggi agli stessi livelli del 2001,
mentre altre voci di spesa del bilancio sanità sono in continuo e
incontrollato aumento”.
“I margini delle farmacie, nel tempo sono stati decurtati da continue
sforbiciate. E oggi esiste il pericolo concreto che sia messa a rischio
la stabilità della rete capillare delle farmacie. Per questo, chiediamo
al Governo e al Parlamento di applicare ad altri settori della sanità lo
stesso rigore fino a oggi adottato solo per la spesa farmaceutica
convenzionata e di garantire che le farmacie possano continuare a
offrire ai cittadini gli eccellenti livelli di sempre”
I servizi che la legge 69/2009 art. 11 oggi permette di rendere
disponibili nelle farmacie di tutto il paese sono: screening sulla
popolazione, campagne di prevenzione, assistenza domiciliare, analisi di
prima istanza, prenotazione visite ed esami, e così via. Tutto questo
costituirà sicuramente un’opportunità per i cittadini e un risparmio per
la Pubblica Amministrazione ma i cambiamenti di cui le farmacie saranno
protagoniste nel corso del 2010 non si limiteranno solo a questo.
“Per tutti i nuovi servizi – ha aggiunto Racca - le
farmacie di Milano e provincia da tempo hanno provveduto
all’aggiornamento dei sistemi informatici e ai collegamenti necessari.
Aspettiamo solo il ‘Via’ istituzionale e politico per correre sulla
nuova strada della farmacia del futuro”.