Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 02/12/2009

 

Al via il più ampio studio sugli anziani


Quanto si sentono soli gli anziani? Quanti sono in grado di fare la spesa e cucinare? Quanti farmaci assumono regolarmente? E come trascorrono le giornate? E a quanti è sufficiente la pensione che percepiscono? Sono alcune delle domande del questionario che i medici di famiglia sottoporranno ai loro assistiti. Le risposte che gli anziani forniranno, insieme ai dati degli archivi delle aziende sanitarie locali, permetteranno di costruire, per la prima volta, un quadro completo della vita quotidiana degli over65, per identificare gli aspetti da migliorare. In questo modo sarà possibile sviluppare iniziative mirate per aumentare il loro benessere.
“Gli obiettivi dello studio sono due” – illustra Niccolò Marchionni, Presidente Società Italiana di Gerontologia e Geriatria - “il primo consiste nel descrivere, tramite dati presenti in archivi amministrativi ASL, le condizioni di morbilità e l’appropriatezza dell’uso di farmaci da parte di oltre mezzo milione di over65, mentre il secondo è illustrare la percezione soggettiva di un campione di anziani della propria condizione di salute e del proprio stato di benessere, attraverso un questionario somministrato dai medici di famiglia”.
“La Fondazione sanofi-aventis ha deciso di collaborare fattivamente alla realizzazione di questo progetto con un investimento significativo”
– spiega Marco Scatigna, Direttore Generale della Fondazione e Direttore Scientifico della Società sanofi-aventis - “per favorire la conoscenza sullo stato di salute della popolazione anziana italiana ed identificare le aree dove sia possibile intervenire attraverso programmi dedicati”.

Archivi ASL di 6 Regioni: analizzata la quotidianità di 580.000 anziani
Per l’analisi delle condizioni di salute dell’anziano è previsto l’utilizzo degli archivi amministrativi farmaceutici e di dimissione ospedaliera di 6 ASL situate in Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Queste strutture sanitarie assistono complessivamente oltre 580.000 anziani su circa tre milioni di assistibili. I dati disponibili presso gli archivi delle ASL citate sono quelli anagrafici, delle prescrizioni farmaceutiche e delle schede di dimissione ospedaliera.
Il tutto verrà condotto nel totale rispetto della normativa sulla privacy utilizzando dati aggregati.

Ecco di seguito le ASL che partecipano alla ricerca SIGG:


Il questionario: la qualità di vita quotidiana in casa, le attività ricreative e la soddisfazione
Il questionario raccoglie informazioni sul livello di autonomia funzionale nelle attività di base e strumentali della vita quotidiana, l’utilizzazione dei servizi sanitari, le condizioni socio-economiche, la presenza di deficit sensoriali. E’ stato già dimostrato, in una indagine pilota condotta dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Geriatria dell’Università di Firenze e pubblicata recentemente sul Journal of the American Geriatrics Society, che tali informazioni predicono lo sviluppo di disabilità, le ospedalizzazioni e la mortalità della popolazione anziana.


Le domande del questionario sono suddivise in tre sezioni.
La prima indaga la situazione di eventuale solitudine, la capacità di gestire la vita quotidiana in autonomia (camminare in casa, alzarsi e vestirsi, mangiare e lavarsi, fare il bucato, cucinare, fare la spesa, prendere le medicine), ma anche il livello di vista, di udito e di memoria, la frequenza di ricoveri ospedalieri, la tipologia di assistenza domiciliare, il numero di farmaci assunti regolarmente, l’evoluzione dello stato di salute e del peso nel tempo e, infine, la valutazione dell’adeguatezza del reddito.
La seconda sezione prende in esame il tempo libero e la vita all’aperto. Le domande riguardano la frequenza con cui si esce, attività creative (dipingere, fare la maglia, ecc.), sociali (bar, club, giochi di carte), all’aria aperta (camminare, orto, giardinaggio), l’esercizio fisico (ginnastica, bicicletta), la frequentazione di cinema, teatro, concerti, le attività religiose (messa, ecc.), la lettura e lo studio.
La terza sezione riguarda il livello di soddisfazione dell’anziano nel complesso della sua vita e, della sua salute.
Al termine della compilazione del questionario, l’anziano viene sottoposto al test funzionali come, ad esempio, la misura della velocità di marcia, un dato fortemente predittivo del rischio di disabilità.

 

 






 
 
 
 

  



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