Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 01/12/2009

 

Codice Argento in pronto soccorso


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Codice bianco, verde, giallo, rosso. E, oggi, anche argento: in pronto soccorso si sta facendo strada un codice speciale, riservato agli anziani e assegnato dopo una valutazione semplice e di pochi minuti ai soggetti più fragili, a maggiore rischio di mortalità. Se i pazienti “Codice Argento” vengono ricoverati nei reparti di geriatria, i più attrezzati per seguire gli over 75, la mortalità durante e dopo la degenza ospedaliera si riduce di un terzo: lo dimostrano i risultati ottenuti in Lazio con l'applicazione del metodo su oltre 3000 pazienti in tre ospedali, che saranno presentati in anteprima durante il 54° Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Il prossimo passo sarà la valutazione dei risultati ottenuti nelle altre 3 Regioni che stanno partecipando alla sperimentazione sul campo del Codice Argento, avviata all’inizio del 2009 e finanziata dal Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute, diretto da Massimo Fini.

Il punto di forza del Codice Argento è la sua semplicità. Il Codice è stato ideato da un gruppo di ricercatori – coordinato dal Prof. Niccolò Marchionni – del Dipartimento di Geriatria dell'Università di Firenze, analizzando i dati di oltre 11.000 persone con oltre 75 anni arrivate ai pronto soccorso di tutti gli ospedali pubblici del capoluogo fiorentino durante il 2005. Il metodo, pubblicato su Journals of Gerontology nel gennaio 2009, attraverso la valutazione di dati clinico-amministrativi di rapida reperibilità, consente di assegnare il Codice Argento a ogni paziente, accompagnandolo con un “punteggio” indicativo della gravità del caso. “Chiunque può fare l'assegnazione del Codice Argento in meno di cinque minuti – spiega Niccolò Marchionni, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – Basta infatti tener conto di elementi come sesso, età, stato civile, ricoveri ospedalieri precedenti, assunzione di farmaci, per ottenere un punteggio che indica quattro classi di rischio predittive della gravità clinica. I casi più seri sono quelli che totalizzano oltre 7 punti: in questi soggetti si è osservato che il ricovero in un reparto di geriatria o di medicina interna può fare la differenza fra morire e sopravvivere. In chi ha un Codice Argento con 11 o più punti, ad esempio, essere curati da un geriatra riduce del 30 per cento la mortalità durante e dopo il ricovero in ospedale”. Questo non significa che i medici dell'anziano siano più bravi degli internisti, come Marchionni tiene a sottolineare: “Il geriatra però utilizza una valutazione multidimensionale del paziente che, in medicina interna, spesso non si fa – chiarisce il geriatra – Anche la dimissione è più “protetta” se si è passati dal reparto di geriatria: i medici degli anziani infatti valutano sempre l'opportunità di fisioterapia, riabilitazione, assistenza domiciliare integrata successive al ricovero”.

I dati raccolti nel Lazio dimostrano che l'approccio è fattibile e funziona; adesso si attendono i dati delle altre tre Regioni coinvolte per poter poi estendere l'utilizzo del Codice Argento in tutta Italia. C'è però un limite alla possibilità di introdurre il Codice ovunque: in tutto il Paese, infatti, i geriatri sono appena 2800 e i reparti di geriatria 150, mentre secondo le stime degli esperti ne servirebbero almeno il doppio. «I reparti geriatrici per acuti poi sono ancora meno – informa MarchionniPer di più, non sono distribuiti in modo omogeneo ma a macchia di leopardo: alcune Regioni, come il Veneto, hanno molti posti letto di geriatria nelle principali città; al Sud, in molte Regioni, i letti di geriatria sono assai più rari. È quindi opportuno che la rete geriatrica italiana venga potenziata e allargata, per ridisegnare l'assistenza sanitaria e socio-sanitaria dedicata agli anziani fragili ad alto rischio di non autosufficienza».
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati