Sono
tre le iniziative dell’Ospedale Amedeo di Savoia in occasione della
Giornata mondiale di lotta contro l’AIDS di martedì 1° dicembre
curate, rispettivamente, dall’Ambulatorio IST – Infezioni sessualmente
trasmissibili della Clinica Universitaria e dalla Divisione A Malattie
Infettive: la possibilità di fare i test per HIV e sifilide in orario
pomeridiano, senza perdere una giornata di lavoro, la presentazione del
progetto “Gioca sicuro” per la prevenzione della sifilide che vede
coinvolti CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle
malattie) e Regione Piemonte, e di cui l’ASL TO 2 è partner, e il varo
del progetto UnMondoPositivo con un sito web dedicato alle persone
sieropositive, realizzato anche grazie ad un finanziamento regionale.
I test - Dalle 14 alle 20 presso l’Ambulatorio IST nel Padiglione
Rudigoz dell’ospedale di corso Svizzera 164 tutti avranno la possibilità
di effettuare gratuitamente i test per l’individuazione degli anticorpi
anti-HIV e anti-Treponema, il batterio responsabile della sifilide.
Medici e infermieri si alterneranno per effettuare i prelievi di sangue
mentre il personale del laboratorio di Microbiologia e Virologia ha
assicurato la propria disponibilità per le analisi dei campioni.
Volontari del Progetto Giocasicuro e dell’Associazione Piemonte Anlaids
distribuiranno dépliant e materiale informativo e offriranno, a chi si
presenta al test, cioccolatini e una bevanda calda. L’iniziativa verrà
ripetuta sabato 12 dicembre.
“Si tratta – spiega il dott. Ivano Dal Conte, responsabile
dell’ambulatorio IST – di una iniziativa di informazione e
prevenzione riguardo alle infezioni a trasmissione sessuale. Per quanto
riguarda l’AIDS, i dati epidemiologici del Piemonte dimostrano infatti
che negli ultimi anni circa un terzo dei nuovi casi di infezione da HIV
è arrivato alla diagnosi troppo tardi o perché già in AIDS conclamato o
perché l’infezione era progredita al punto da compromettere il successo
delle cure: è quindi fondamentale avvicinare il più possibile le persone
ai test per l’HIV e le altre infezioni sessualmente trasmesse, come
strumenti di prevenzione”.
Progetto Gioca sicuro - Ma l’appuntamento del 1° dicembre sarà
anche l’occasione per presentare l’iniziativa di prevenzione della
sifilide rivolto alla comunità omosessuale, progetto promosso dal CCM
(un organismo di coordinamento tra il Ministero del Lavoro, della Salute
e delle Politiche Sociali e le Regioni per le attività di sorveglianza e
prevenzione), di cui l’Ambulatorio IST è stato il coordinatore
nazionale.
Malattia contagiosa a trasmissione sessuale, la sifilide è attualmente
in aumento in molti Paesi occidentali, soprattutto tra persone giovani,
omosessuali maschi e residenti nei grandi centri urbani. In Piemonte, le
nuove diagnosi di sifilide sono passate dal 3% nel 2002 all’8% nel 2004
e, dopo una diminuzione nei due anni successivi, nel 2007 si è
registrato un nuovo aumento con valori pari al 6%. Oggi la sifilide
risulta essere la terza infezione sessuale più frequente dopo condilomi
e chlamidia.
E se in generale i rapporti sessuali non protetti rappresentano la
modalità di trasmissione principale per queste infezioni, per quanto
riguarda la sifilide, è il sesso non protetto tra maschi che hanno
rapporti con maschi a spiegare un terzo dei casi totali. Senza contare
che la presenza di questa infezione aumenta fino a 5 volte il rischio di
acquisire il virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con una
persona sieropositiva.
Di qui l’avvio del progetto “Gioca Sicuro” per realizzare interventi di
prevenzione primaria (informazione, counselling, promozione del condom e
facilitazione dell’accesso ai test) nella popolazione omosessuale,
iniziando nelle tre aree metropolitane italiane in cui si sono presenti
le comunità gay più numerose: Torino, Milano, Roma. Il progetto, giunto
alla sua fase operativa dopo l’estate, ha previsto una fase pilota
sperimentata a Torino, per la messa a punto di una metodologia di
interventi di prevenzione simili a quelli dimostratisi efficaci in USA e
Gran Bretagna. A questo scopo sono state coinvolte le associazioni gay
più rappresentative e altre agenzie/organizzazioni sociali e ricreative
in diretto contatto con la comunità omosessuale cittadina.
“L’aspetto innovativo di questo progetto – continua Dal Conte
- è fare prevenzione non verticalmente, cioè con provvedimenti decisi
dall’alto da un’autorità sanitaria, ma orizzontalmente, ovvero
attraverso il coinvolgimento delle persone interessate al problema che
lavorano direttamente con le istituzioni sanitarie. Le figure centrali
di questo progetto sono così i “promotori“ della salute, operatori delle
comunità interessate adeguatamente formati per sviluppare, di concerto
con i gestori di realtà aggregative locali, interventi personalizzati
nei luoghi aderenti all’iniziativa. Gli interventi mirano ad aumentare
la conoscenza dei rischi per la sifilide e a favorire l’uso del
preservativo attraverso la distribuzione di materiale informativo e kit
di prevenzione contenenti profilattici, lubrificanti e indirizzi dei
centri sanitari in cui fare i test ematici”.
Il sito - Coinvolgere le persone HIV positive in un progetto di
educazione e prevenzione per aumentare la conoscenza della malattia, la
qualità della vita e per diminuire i comportamenti a rischio attraverso
la creazione di una community “virtuale”: questo l’obiettivo del sito
www.unmondopositivo.it realizzato, anche grazie ai fondi di un progetto
di Ricerca sanitaria finalizzata della Regione Piemonte, dagli esperti
della Divisione A Malattie infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia.
“Il progetto UnMondoPositivo si fonda sull’idea di partecipazione
responsabile – sottolinea il dott. Giancarlo Orofino, medico
infettivologo e responsabile dell’iniziativa - Lo sforzo di questi
ultimi anni, caratterizzati dalla cronicizzazione della malattia, è
andato nella direzione di favorire in particolare gli aspetti di qualità
della vita, la cura della persona anche dal punto di vista psicologico,
l’attenzione all’integrazione nella vita sociale e la creazione di una
“community” di persone focalizzata sull’infezione da HIV. Chiediamo ai
nostri utenti, in ambulatorio e online, di indicare le aree che
considerano di maggiore interesse per darci la possibilità di un
approfondimento specifico. Tale materiale verrà distribuito in ospedale,
sarà pubblicato online e sarà oggetto di discussione sul sito”.