Si svolgerà in Algeria dal 4 al 13 dicembre 2009 l’Italian
Transplant Trekking (ITT), il primo trekking nel deserto che vedrà la
partecipazione di pazienti trapiantati: 9 giorni di viaggio, di cui 3
giorni di fuoristrada e 5 giorni di randonnée chamelière, con escursioni
a piedi per un totale di circa 70 km (indicativamente 17,5 km al
giorno), su un percorso con variazioni altimetriche che vanno da 1.000 a
1.720 metri.
Il progetto, in partnership con Novartis, è promosso dalla Fondazione
per l’Incremento dei Trapianti d’Organo (FITOT) con la collaborazione
scientifica del Centro Nazionale Trapianti e, nasce con l’obiettivo di
sottolineare il ruolo dello sport come terapia nel post trapianto e come
testimonianza dell’efficacia del trapianto stesso in termini di qualità
di vita dei pazienti.
L’Italian Transplant Trekking, infatti, non vuole essere un’iniziativa
di carattere escursionistico, ma un progetto di ricerca. Lo scopo è
quello di indagare le risposte fisiologiche dei trapiantati durante
un’attività motoria effettuata su lungo percorso, con profilo
altimetrico e condizioni ambientali variabili. I sei partecipanti che
prenderanno parte all’ITT sono tutti trapiantati di rene e in buone
condizioni fisiche. Sono stati scelti, infatti, sulla base di una serie
di indagini preliminari quali: valutazioni antropometriche (peso,
statura, massa grassa); valutazione dell’idratazione (BIA); test
ergonometrico con valutazione della soglia anaerobica e questionario
SF36 sulla qualità della vita.
Durante tutto il viaggio i trapiantati saranno seguiti da quattro
medici: Giovanni Mosconi, (Dirigente Medico U.O. Nefrologia
Dialisi e Trapianto, Policlinico S. Orsola - Bologna); Nicolino
Franceschelli, (Anestesista-Rianimatore, Ospedale Maggiore -
Bologna); Emanuele Graziani (Medico dello sport Isokinetic -
Bologna) e Delia Colombo (Medico - Novartis Farma) che si
occuperanno della raccolta dei dati previsti dal progetto.
I partecipanti saranno infatti monitorati 24 ore su 24 attraverso
l’utilizzo di strumenti di misurazione specifici come il
cardiofrequenzimetro con GPS ( per valutare la frequenza cardiaca sia
durante l’attività sportiva che a riposo) e un misuratore del dispendio
energetico (Armband). Verranno, inoltre, sottoposti a rilevazioni della
Body Impedence Assessment per la misurazione del contenuto di acqua
corporea, della massa magra e grassa e del metabolismo basale. Le
risposte del gruppo trapiantati saranno confrontate con un gruppo di
controllo anch’esso partecipante al trekking.
L’Italian Transplant Trekking si inserisce nell’ambito del più ampio
programma “Trapianto…e adesso sport” avviato dal Centro Nazionale
Trapianti, insieme al Centro Studi Isokinetic (Bologna) e all’Università
degli Studi di Bologna, che intende dimostrare in modo scientifico che
l’attività fisica è fondamentale per tutti i trapiantati non solo dal
punto di vista del beneficio psicologico ma anche dal punto di vista del
recupero delle proprie capacità fisiche. Oggi infatti la qualità degli
interventi di trapianto e la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti
porta a spostare l’attenzione sui problemi clinico - cronici
post-trapianto, tra cui l’insorgenza di disturbi o eventi
cardiovascolari che costituiscono la causa più frequente di morbilità e
mortalità dei pazienti trapiantati.
I risultati dell’Italian Transplant Trekking saranno presentati in
conferenza stampa il 15 dicembre 2009 (ore 11.00 presso la Sala
Caravaggio - Milan Mariott Hotel, via Washington 66, Milano), in
occasione del Congresso SITO (Società Italiana dei Trapianti d’Organo).
Saranno presenti:
Pilade Riello, Presidente Fondazione per l’Incremento dei
Trapianti d’Organo –FITOT
Alessandro Nanni Costa, Direttore Centro Nazionale Trapianti –
CNT
Antonio Famulari, Presidente Società Italiana Trapianti d’Organo
– SITO
Giulio Sergio Roi, Direttore del Centro Studi Isokinetic di
Bologna
Giovanni Mosconi, Dirigente Medico U.O. Nefrologia Dialisi e
Trapianto, Policlinico S. Orsola – Bologna
Delia Colombo, Novartis Farma
Modera: Manuela Lucchini (TG1)