Con un bilancio di oltre mille partecipanti e con il rinnovo della metà
dei membri del consiglio direttivo si è concluso a Torino il 9°
congresso nazionale della Siommms, la Società dell’Osteoporosi, del
Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, cui fanno capo
migliaia di reumatologi, geriatri, endocrinologi, ginecologi, ecc.
Del nuovo governo dell’associazione scientifica, presieduto dal
reumatologo genovese Gerolamo Bianchi, entrano dunque a far parte
gli specialisti Davide Gatti (Verona), Cristiano Francucci
(Ancona), Giuseppe Martini (Siena), Domenico Maugeri
(Catania), Alfredo Nardi (Rovigo), Elisabetta Romagnoli
(Roma), Alfredo Scillitani (San Giovanni Rotondo) e Luigi
Sinigaglia (Milano).
“Il bilancio di questo congresso è particolarmente positivo”,
spiega il presidente Bianchi, “Sono state presentate ricerche
importanti sia sui meccanismi fisiopatologici delle malattie ossee, che
sugli aspetti clinici ed epidemiologici, con particolare attenzione al
problema delle fratture del femore, il più preoccupante anche a livello
sociale”.
Oltre che di osteoporosi (con più di 5 milioni di pazienti è la
patologia più diffusa in Italia e nei paesi avanzati), il simposio ha
preso in esame tutte le varie malattie dello scheletro (Paget,
iperparatiroidismo, ecc.), confermando la Siommms come società
‘multietnica’ in cui le diverse specializzazioni di estrazione
biologica, clinico, chirurgica, trovano una casa comune.
Il presidente del congresso, professor Giancarlo Isaia, primario
geriatra all’ospedale torinese delle Molinette, ricorda, per parte sua,
che i due obiettivi di Siommms 2009, educational e scientifico, sono
stati raggiunti pienamente, con una partecipazione massiccia superiore a
ogni previsione.
Tra le maggiori novità introdotte in questa circostanza, aggiunge, da
citare il coinvolgimento di numerose Società scientifiche (dei geriatri,
andrologi, nefrologi) e del Forum of Bone and Mineral Research, il
partner italiano della ECTS (European Calcified Tissues Society). “Si
è creato così”, spiega Isaia, “un unico bacino di cui
fanno complessivamente parte circa 6 mila specialisti. Tutto ciò
riafferma il ruolo centrale dello scheletro nelle numerosissime
patologie internistiche”.
Il congresso ha dato molto spazio anche ai giovani ricercatori, anche
con una serie di premi in danaro in riconoscimento della particolare
qualità di produzioni scientifiche, comunicazioni e abstract. In
proposito, il presidente Bianchi sottolinea la bontà della scelta
del consiglio direttivo di accettare gli abstract in base a una
graduatoria stabilita con lettura cieca, ovvero di testi resi anonimi.
“Questo metodo”, spiega, “ha favorito la partecipazione anche
di gruppi di ricerca, che in passato non avevano presentato
contribuiti”.