La salute vien mangiando. O almeno dovrebbe. Grazie ai progressi della
ricerca, della nutriceutica e della nutrigenomica oggi è possibile
scegliere cosa mangiare per vivere in perfetta forma e più a lungo. Ma è
importante imparare a conoscere e selezionare gli alimenti giusti e i
modi per cucinarli. E la ricerca indaga i meccanismi molecolari con cui
alcuni principi presenti negli alimenti agiscono.
Proprio per questo a Sesto San Giovanni la SIC - Società Italiana di
Cancerologia ha riunito alcuni esperti internazionali, per un confronto
sulle più recenti scoperte. Nell’incontro moderato da Silvio De Flora,
dell'Università di Genova e Alfredo Budillon, direttore della
Unità di Farmacologia Sperimentale presso l’Istituto Nazionale dei
Tumori-Fondazione G.Pascale di Napoli, si è fatto il punto di quanto il
cancro si possa curare o prevenire a tavola.
Anche se oggi la quantità di cibo disponibile nei paesi occidentali è di
molto maggiore rispetto al passato, non siamo ancora capaci di
ottimizzarne l’uso per migliorare l’aspettativa di vita. Un’errata
alimentazione è alla base dell’insorgenza di patologie quali diabete,
obesità e malattie cardiovascolari.
Gli studi di Andreas J.Gescher, professore presso l’Università di
Leicester (GB) e Johan Auwerx, professore di Losanna (Svizzera)
presentati oggi al convegno suggeriscono che restrizione calorica
assieme a sostanze protettive possono allungare la vita e prevenire il
cancro.
Molti componenti della dieta possono essere usati per proteggere il
benessere del nostro corpo. Il consumo di determinati cibi o condimenti,
come i broccoli, i cavolini di Bruxelles, le carote, il pomodoro, la
frutta contenente vitamina A e C, o terpeni e antociani, l’aglio, il
peperoncino, la curcuma del curry potrebbero diminuire la possibilità di
sviluppare un tumore; così come il consumo di té verde. Nella sessione
odierna del congresso SIC ci si è focalizzati sulle proprietà del succo
di mirtillo e sul flavonoide del vino rosso, da bere però con
moderazione o utilizzare come estratto resvetralico per non assumere
alcool.
In particolare le antocianine, pigmenti blu e viola di frutta e verdura
e potenti antiossidanti, sono stati proposti dal professor
Gescher come molecole di grande interesse con potenziale di futuro
sviluppo preventivo. Inoltre nel laboratorio del professor Auwerx
si sta studiano un nuovo farmaco che controlla il metabolismo organico.
“Una dieta variata ma attenta, poco zucchero e calorie e un frequente
controllo del peso, e il movimento - commenta Adriana Albini,
presidente della SIC e responsabile della ricerca oncologica all’IRCCS
MultiMedica - oltre a evitare molte patologie possono influenzare
positivamente anche la nostra resistenza al cancro nell’attesa che i
derivati alimentari diventino una cura. E’ importante sottolineare che,
sfortunatamente per le buone forchette è necessario, comunque, ridurre
l’apporto calorico giornaliero.”
Fondamentale poi aumentare il livello di attività fisica, controllare
l’apporto proteico, privilegiando proteine vegetali, cereali, pesce,
legumi, e l’apporto lipidico preferendo i grassi vegetali come l’olio di
oliva e aumentando l’introito di grassi polinsaturi, contenuti ad
esempio nel pesce azzurro.
È nota, infatti, l’azione protettiva degli acidi omega-3 e dell’olio di
oliva nella dieta (la cosiddetta dieta mediterranea). Gli equilibri tra
i vari tipi di acidi grassi che bisogna preservare portano a un corretto
funzionamento della cellula e una protezione dai danni prodotti
dall’invecchiamento. Tutto ciò ha una importante ricaduta sulla
longevità.
Le indicazioni degli esperti non devono tuttavia affliggere gli amanti
del buon cibo: gli ingredienti della dieta che fanno bene sono molti.
Anche il cioccolato…purché in piccole dosi.