I numeri dell'asma
L’IMPATTO DELL’ASMA NEL MONDO
Si stima che circa 300 milioni di persone di ogni età e di ogni etnia
soffrano di asma.
L’asma è una malattia cronica comune nel mondo e la sua prevalenza
aumenta ogni anno, soprattutto nei bambini. La sua incidenza cresce con
l’adozione di uno stile di vita occidentale e l’esposizione a fattori
scatenanti come allergeni, fumo e sostanze inquinanti.
Si stima che nel 2025 altri
100 milioni di persone in tutto il mondo soffriranno di questo disturbo.
Si stima che l’asma sia responsabile di 1 morte su 250 nel mondo. Le
principali cause che contribuiscono alla mortalità e alla morbilità
dell’asma sono la sottodiagnosi e il trattamento inadeguato.
Il peso sociale ed economico associato all’asma è significativo. Nel
mondo, i costi economici associati
all’asma sono infatti maggiori di quelli per l’HIV/AIDS e la tubercolosi
abbinati insieme.
L’asma poco controllata è costosa; i Paesi sviluppati spendono per
l’asma dall’1 al 2% della loro intera
L’IMPATTO DELL’ASMA IN
EUROPA
Solo in Europa, quasi 30 milioni di persone soffrono di asma e
nell’Europa occidentale l’incidenza è raddoppiata nell’ultimo decennio.
Il maggior numero di visite mediche per asma si registrano nel Regno
Unito e sono pari a 32.800 ogni 100.000 persone, segue la Grecia
(19.400) e la Germania (15.200). La media nell’UE è 13.000 consulti
medici5. Lo scarso controllo dell’asma grava sull’attività lavorativa
con perdite in termini di produttività che ammontano a 9,8 miliardi di
euro all’anno.
Il costo totale dell’asma in Europa è di circa 17,7 miliardi di euro
all’anno.
Che cos'è l'asma?
L’asma è una infiammazione cronica delle vie aeree caratterizzata da
difficoltà respiratoria. I suoi sintomi includono mancanza di respiro,
respiro sibilante, costrizione al petto e tosse6. Le due cause
principali
Infiammazione: irrita i tessuti delle vie aeree che diventano
gonfi e arrossati. Una loro persistente infiammazione potrebbe essere
sempre presente in vari gradi anche quando i sintomi non si manifestano
Broncocostrizione: si riferisce alla contrazione dei muscoli che
avvolgono le vie aeree e al conseguente restringimento del loro lume.
Durante un attacco d’asma (riacutizzazione), i tessuti che rivestono
internamente le vie respiratorie diventano tumefatti e ostruiti di muco
mentre i muscoli si contraggono determinando una difficoltà
respiratoria.
L’IMPATTO SULLA VITA QUOTIDIANA
L’asma è una malattia variabile che può cambiare sia di giorno in giorno
sia con le stagioni in ciascuna persona che ne è colpita6. La sua
gravità varia ampiamente e passa da una condizione debilitante che
determina nei pazienti una giornaliera e pressoché continua mancanza di
respiro a una condizione di buon controllo con un effetto limitato, o
nessun effetto, sulla vita quotidiana. La gravità dell’asma si valuta
dalla frequenza dei sintomi manifestati dal paziente, dalla loro
manifestazione notturna e dalle misure del picco di flusso espiratorio (PEF).
RIACUTIZZAZIONI
Le riacutizzazioni d’asma sono episodi in cui si verifica un aumento
progressivo della difficoltà respiratoria, della tosse, del respiro
sibilante, della costrizione al petto o una combinazione di questi
sintomi che può mettere il soggetto in pericolo di vita6. Un trattamento
e un controllo insufficienti dell’asma aumentano il rischio e
l’incidenza delle riacutizzazioni.
FATTORI SCATENANTI E
FACILITANTI
L’infiammazione cronica delle vie aeree presente negli asmatici
determina un aumento della sensibilità dell’apparato respiratorio (iper-reattività
bronchiale) a diversi fattori scatenanti compresi l’attività fisica,
l’aria fredda e il polline. Questi stessi fattori possono causare
broncocostrizione (contrazione delle pareti dei bronchi).
I fattori che facilitano l’insorgenza dell’asma sono sia ambientali sia
genetici e provocano principalmente l’infiammazione delle vie aeree
anziché stimolare direttamente l’iper-reattività bronchiale. Gli
allergeni possono agire sia come fattori facilitanti sia come fattori
scatenanti.
COME SI CURA L’ASMA
CON LE TERAPIE TRADIZIONALI?
Poiché l’asma è una malattia cronica, richiede cure mediche continue.
Diversi farmaci sono attualmente disponibili per il suo trattamento sia
come terapia di mantenimento sia per il controllo dei sintomi “al
bisogno”.
Come si cura l'asma
TERAPIE DI
MANTENIMENTO TRADIZIONALI
CORTICOSTEROIDI INALATORI (ICS) sono assunti giornalmente da molti
pazienti affetti da asma per raggiungere un controllo a lungo termine
della malattia. Gli ICS agiscono attenuando l’infiammazione sottostante
delle vie aeree aumentando così il controllo quotidiano del disturbo e
riducendo il numero di riacutizzazioni manifestate dai pazienti.
Budesonide e fluticasone sono due fra gli ICS comunemente prescritti.
BETA-AGONISTI A LUNGA DURATA D’AZIONE (LABA) sono utilizzati in aggiunta
al trattamento con gli ICS. Il loro impiego “addizionale” è consigliato
ai pazienti che non raggiungono un sufficiente controllo dei sintomi con
la sola terapia ICS. I LABA agiscono sulla broncocostrizione delle vie
aeree rilassando i muscoli che le avvolgono allargandone il lume. Il
loro effetto terapeutico dura solitamente 12 ore. Formoterolo e
salmeterolo sono due LABA comunemente prescritti.
COMBINAZIONI DI FARMACI sono terapie che associano gli ICS e i LABA in
un unico inalatore e sono solitamente utilizzate come terapia di
mantenimento per pazienti che non raggiungono un sufficiente controllo
dell’asma con basse dosi di ICS. I diversi componenti dei due farmaci
agiscono insieme e trattano simultaneamente entrambi gli aspetti
dell’asma (infiammazione e broncocostrizione) aumentando il sollievo a
lungo termine e diminuendo il numero di crisi manifestate dai pazienti.
Le associazione budesonide/formoterolo e fluticasone/salmeterolo sono
fra le terapie di combinazione comunemente prescritte.
La prima evidenza scientifica dell’opportunità di associare all’ICS un
LABA è stato lo studio FACET che ha dimostrato quanto l’aggiunta di un
LABA possa esser più efficace dell’aumento della dose di ICS.
TERAPIE “AL BISOGNO”
BRONCODILATATORI A RAPIDA INSORGENZA D’AZIONE (SABA) provocano una
broncodilatazione rapida ma di breve durata. I SABA sono dunque indicati
come trattamento di primo soccorso (al bisogno) quando è richiesto un
immediato sollievo dai sintomi. I pazienti assumono i SABA ogni volta
che hanno difficoltà a respirare. Terbutalina e salbutamolo sono due
SABA comunemente prescritti.
TERAPIA DI MANTENIMENTO PIÙ USO DI SABA AL BISOGNO
E’ un approccio terapeutico largamente utilizzato nella pratica clinica,
che prevede un trattamento di mantenimento fissso più l’eventuale
impiego di SABA al bisogno.
Questo approccio si è dimostrato efficace con tutte le associazioni
precostituite ICS/LABA nel controllo dell’asma. In particolare anche
l’associazione budesonide/formoterolo è autorizzata a questo impiego con
vari livelli di dose di mantenimento. Una recente analisi post hoc dello
studio FACET, effettuato con budesonide/formoterolo, ha dimostrato
l’efficacia dell’associazione budesonide/formoterolo nel raggiungimento
e mantenimento di un buon “controllo della patologia”.
TERAPIA DI
MANTENIMENTO E “AL BISOGNO” CON L’ ASSOCIAZIONE BUDESONIDE FORMOTEROLO
Le linee-guida GINA (Global INitiative for Asthma) indicano che
l’obiettivo per la corretta gestione dell’asma è di ottenere il
controllo giornaliero della patologia e di minimizzare il rischio nel
futuro prevenendo le riacutizzazioni, aspetti questi che permettono il
CONTROLLO GLOBALE DELLA PATOLOGIA. In occasione del ERS alcune analisi
retrospettive derivate da 5 studi “pivotal” sulla terapia di
mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo hanno evidenziato
che tale approccio permette di ottenere il controllo globale dell’asma (OAC,
Overall Asthma Control) per entrambi gli aspetti indicati dalle linee
guida.
LA TERAPIA DI MANTENIMENTO E “AL BISOGNO” CON L’ASSOCIAZIONE
BUDESONIDE/FORMOTEROLO
rappresenta un’importante opportunità terapeutica per migliorare la
qualità della vita dei pazienti affetti da asma. L'approccio prevede
l’impiego dell'associazione del corticosteroide budesonide con il
broncodilatatore a lunga durata d'azione, ma con rapido effetto,
formoterolo sia come terapia di mantenimento che al bisogno. L'efficacia
di questa strategia terapeutica è confermata da un ampio programma di
studi clinici, che ha coinvolto oltre 14.000 pazienti affetti da asma
persistente. I risultati di tutti gli studi hanno dimostrato che
l’approccio migliora il controllo complessivo della malattia ma è anche
in grado di ridurre significativamente il rischio che i pazienti
sviluppino attacchi d’asma potenzialmente fatali (riacutizzazioni) in
misura significativamente maggiore rispetto a dosi fisse più elevate,
sia del solo corticosteroide che della terapia di combinazione ai quali
veniva associato, per l’uso al bisogno, un broncodilatatore a breve
durata d’azione.
- Numerosi studi sono stati condotti negli ultimi anni per validare
questa terapia, che oggi è approvata nei Paesi dell’UE (Italia compresa)
come pure in vari Paesi extra UE, tra cui l’Argentina, l’Australia, il
Brasile, la Svizzera, la Tailandia, il Messico e le Filippine.
- Un recentissimo studio pan-europeo, lo studio EUROSMART, presentato al
congresso 2009 della European Respiratory Society (ERS), ha dimostrato
che l'approccio di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo
può essere impiegato con vantaggio anche a dosaggi più elevati di quello
standard, in pazienti con asma sintomatico non adeguatamente
controllato, in terapia con corticosteroidi inalatori (ICS) con o senza
LABA.
- Lo studio ha valutato efficacia e tollerabilità di due dosaggi
raccomandati (160/4.5 μg per 2 inalazioni due volte al dì e 160/4.5 μg
per 1 inalazione due volte al dì) in 8.424 pazienti adulti, in terapia
con ICS con o senza LABA. I pazienti sono stati stratificati in base al
dosaggio di ICS assunto in precedenza. La durata del trattamento è stata
di 6 mesi.
- Il dosaggio più elevato si è dimostrato sicuro e ben tollerato, ha
aumentato il tempo al primo episodio di riacutizzazione e ridotto il
tasso di episodi in 6 mesi, rispetto al dosaggio inferiore.
- In generale, lo studio EUROSMART ha confermato su un numero
considerevole di pazienti che l'approccio di mantenimento e al bisogno è
in grado di migliorare significativamente (con entrambi i dosaggi) la
qualità della vita dei pazienti con asma sintomatica inducendo un
rilevante beneficio clinico, e ha ridotto la percentuale di pazienti non
controllati. La scelta del dosaggio più adeguato dipenderà dalla
caratterizzazione del paziente.
- Le implicazioni cliniche di questo importante studio sono notevoli, la
più importante delle quali è che, nei pazienti con asma sintomatica, la
terapia può essere cambiata da un precedente trattamento con
corticosteroide con o senza LABA all'approccio di mantenimento e al
bisogno sia a dosaggio standard, sia a dosaggio più elevato senza
interferire sulla sicurezza e la tollerabilità e ottenendo significativi
vantaggi in termini di riduzione del tasso di riacutizzazioni e di
miglior controllo dei sintomi.