Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 09/10/2009

 

Asma: quanto è diffusa e che cosa provoca


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

I numeri dell'asma


L’IMPATTO DELL’ASMA NEL MONDO
Si stima che circa 300 milioni di persone di ogni età e di ogni etnia soffrano di asma.
L’asma è una malattia cronica comune nel mondo e la sua prevalenza aumenta ogni anno, soprattutto nei bambini. La sua incidenza cresce con l’adozione di uno stile di vita occidentale e l’esposizione a fattori scatenanti come allergeni, fumo e sostanze inquinanti. Si stima che nel 2025 altri 100 milioni di persone in tutto il mondo soffriranno di questo disturbo.
Si stima che l’asma sia responsabile di 1 morte su 250 nel mondo. Le principali cause che contribuiscono alla mortalità e alla morbilità dell’asma sono la sottodiagnosi e il trattamento inadeguato.
Il peso sociale ed economico associato all’asma è significativo. Nel mondo, i costi economici associati
all’asma sono infatti maggiori di quelli per l’HIV/AIDS e la tubercolosi abbinati insieme.
L’asma poco controllata è costosa; i Paesi sviluppati spendono per l’asma dall’1 al 2% della loro intera
 

L’IMPATTO DELL’ASMA IN EUROPA
Solo in Europa, quasi 30 milioni di persone soffrono di asma e nell’Europa occidentale l’incidenza è raddoppiata nell’ultimo decennio.
Il maggior numero di visite mediche per asma si registrano nel Regno Unito e sono pari a 32.800 ogni 100.000 persone, segue la Grecia (19.400) e la Germania (15.200). La media nell’UE è 13.000 consulti medici5. Lo scarso controllo dell’asma grava sull’attività lavorativa con perdite in termini di produttività che ammontano a 9,8 miliardi di euro all’anno.
Il costo totale dell’asma in Europa è di circa 17,7 miliardi di euro all’anno.
 

Che cos'è l'asma?
L’asma è una infiammazione cronica delle vie aeree caratterizzata da difficoltà respiratoria. I suoi sintomi includono mancanza di respiro, respiro sibilante, costrizione al petto e tosse6. Le due cause principali
Infiammazione: irrita i tessuti delle vie aeree che diventano gonfi e arrossati. Una loro persistente infiammazione potrebbe essere sempre presente in vari gradi anche quando i sintomi non si manifestano

Broncocostrizione: si riferisce alla contrazione dei muscoli che avvolgono le vie aeree e al conseguente restringimento del loro lume.
Durante un attacco d’asma (riacutizzazione), i tessuti che rivestono internamente le vie respiratorie diventano tumefatti e ostruiti di muco mentre i muscoli si contraggono determinando una difficoltà respiratoria.


L’IMPATTO SULLA VITA QUOTIDIANA
L’asma è una malattia variabile che può cambiare sia di giorno in giorno sia con le stagioni in ciascuna persona che ne è colpita6. La sua gravità varia ampiamente e passa da una condizione debilitante che determina nei pazienti una giornaliera e pressoché continua mancanza di respiro a una condizione di buon controllo con un effetto limitato, o nessun effetto, sulla vita quotidiana. La gravità dell’asma si valuta dalla frequenza dei sintomi manifestati dal paziente, dalla loro manifestazione notturna e dalle misure del picco di flusso espiratorio (PEF).

RIACUTIZZAZIONI
Le riacutizzazioni d’asma sono episodi in cui si verifica un aumento progressivo della difficoltà respiratoria, della tosse, del respiro sibilante, della costrizione al petto o una combinazione di questi sintomi che può mettere il soggetto in pericolo di vita6. Un trattamento e un controllo insufficienti dell’asma aumentano il rischio e l’incidenza delle riacutizzazioni.
 

FATTORI SCATENANTI E FACILITANTI
L’infiammazione cronica delle vie aeree presente negli asmatici determina un aumento della sensibilità dell’apparato respiratorio (iper-reattività bronchiale) a diversi fattori scatenanti compresi l’attività fisica, l’aria fredda e il polline. Questi stessi fattori possono causare broncocostrizione (contrazione delle pareti dei bronchi).
I fattori che facilitano l’insorgenza dell’asma sono sia ambientali sia genetici e provocano principalmente l’infiammazione delle vie aeree anziché stimolare direttamente l’iper-reattività bronchiale. Gli allergeni possono agire sia come fattori facilitanti sia come fattori scatenanti.
 

COME SI CURA L’ASMA CON LE TERAPIE TRADIZIONALI?
Poiché l’asma è una malattia cronica, richiede cure mediche continue. Diversi farmaci sono attualmente disponibili per il suo trattamento sia come terapia di mantenimento sia per il controllo dei sintomi “al bisogno”.
 

Come si cura l'asma
 

TERAPIE DI MANTENIMENTO TRADIZIONALI
CORTICOSTEROIDI INALATORI (ICS) sono assunti giornalmente da molti pazienti affetti da asma per raggiungere un controllo a lungo termine della malattia. Gli ICS agiscono attenuando l’infiammazione sottostante delle vie aeree aumentando così il controllo quotidiano del disturbo e riducendo il numero di riacutizzazioni manifestate dai pazienti. Budesonide e fluticasone sono due fra gli ICS comunemente prescritti.
BETA-AGONISTI A LUNGA DURATA D’AZIONE (LABA) sono utilizzati in aggiunta al trattamento con gli ICS. Il loro impiego “addizionale” è consigliato ai pazienti che non raggiungono un sufficiente controllo dei sintomi con la sola terapia ICS. I LABA agiscono sulla broncocostrizione delle vie aeree rilassando i muscoli che le avvolgono allargandone il lume. Il loro effetto terapeutico dura solitamente 12 ore. Formoterolo e salmeterolo sono due LABA comunemente prescritti.
COMBINAZIONI DI FARMACI sono terapie che associano gli ICS e i LABA in un unico inalatore e sono solitamente utilizzate come terapia di mantenimento per pazienti che non raggiungono un sufficiente controllo dell’asma con basse dosi di ICS. I diversi componenti dei due farmaci agiscono insieme e trattano simultaneamente entrambi gli aspetti dell’asma (infiammazione e broncocostrizione) aumentando il sollievo a lungo termine e diminuendo il numero di crisi manifestate dai pazienti. Le associazione budesonide/formoterolo e fluticasone/salmeterolo sono fra le terapie di combinazione comunemente prescritte.
La prima evidenza scientifica dell’opportunità di associare all’ICS un LABA è stato lo studio FACET che ha dimostrato quanto l’aggiunta di un LABA possa esser più efficace dell’aumento della dose di ICS.
 

TERAPIE “AL BISOGNO”
BRONCODILATATORI A RAPIDA INSORGENZA D’AZIONE (SABA) provocano una broncodilatazione rapida ma di breve durata. I SABA sono dunque indicati come trattamento di primo soccorso (al bisogno) quando è richiesto un immediato sollievo dai sintomi. I pazienti assumono i SABA ogni volta che hanno difficoltà a respirare. Terbutalina e salbutamolo sono due SABA comunemente prescritti.

TERAPIA DI MANTENIMENTO PIÙ USO DI SABA AL BISOGNO
E’ un approccio terapeutico largamente utilizzato nella pratica clinica, che prevede un trattamento di mantenimento fissso più l’eventuale impiego di SABA al bisogno.
Questo approccio si è dimostrato efficace con tutte le associazioni precostituite ICS/LABA nel controllo dell’asma. In particolare anche l’associazione budesonide/formoterolo è autorizzata a questo impiego con vari livelli di dose di mantenimento. Una recente analisi post hoc dello studio FACET, effettuato con budesonide/formoterolo, ha dimostrato l’efficacia dell’associazione budesonide/formoterolo nel raggiungimento e mantenimento di un buon “controllo della patologia”.
 

TERAPIA DI MANTENIMENTO E “AL BISOGNO” CON L’ ASSOCIAZIONE BUDESONIDE FORMOTEROLO
Le linee-guida GINA (Global INitiative for Asthma) indicano che l’obiettivo per la corretta gestione dell’asma è di ottenere il controllo giornaliero della patologia e di minimizzare il rischio nel futuro prevenendo le riacutizzazioni, aspetti questi che permettono il CONTROLLO GLOBALE DELLA PATOLOGIA. In occasione del ERS alcune analisi retrospettive derivate da 5 studi “pivotal” sulla terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo hanno evidenziato che tale approccio permette di ottenere il controllo globale dell’asma (OAC, Overall Asthma Control) per entrambi gli aspetti indicati dalle linee guida.
LA TERAPIA DI MANTENIMENTO E “AL BISOGNO” CON L’ASSOCIAZIONE BUDESONIDE/FORMOTEROLO
rappresenta un’importante opportunità terapeutica per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da asma. L'approccio prevede l’impiego dell'associazione del corticosteroide budesonide con il broncodilatatore a lunga durata d'azione, ma con rapido effetto, formoterolo sia come terapia di mantenimento che al bisogno. L'efficacia di questa strategia terapeutica è confermata da un ampio programma di studi clinici, che ha coinvolto oltre 14.000 pazienti affetti da asma persistente. I risultati di tutti gli studi hanno dimostrato che l’approccio migliora il controllo complessivo della malattia ma è anche in grado di ridurre significativamente il rischio che i pazienti sviluppino attacchi d’asma potenzialmente fatali (riacutizzazioni) in misura significativamente maggiore rispetto a dosi fisse più elevate, sia del solo corticosteroide che della terapia di combinazione ai quali veniva associato, per l’uso al bisogno, un broncodilatatore a breve durata d’azione.
- Numerosi studi sono stati condotti negli ultimi anni per validare questa terapia, che oggi è approvata nei Paesi dell’UE (Italia compresa) come pure in vari Paesi extra UE, tra cui l’Argentina, l’Australia, il Brasile, la Svizzera, la Tailandia, il Messico e le Filippine.
- Un recentissimo studio pan-europeo, lo studio EUROSMART, presentato al congresso 2009 della European Respiratory Society (ERS), ha dimostrato che l'approccio di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo può essere impiegato con vantaggio anche a dosaggi più elevati di quello standard, in pazienti con asma sintomatico non adeguatamente controllato, in terapia con corticosteroidi inalatori (ICS) con o senza LABA.
- Lo studio ha valutato efficacia e tollerabilità di due dosaggi raccomandati (160/4.5 μg per 2 inalazioni due volte al dì e 160/4.5 μg per 1 inalazione due volte al dì) in 8.424 pazienti adulti, in terapia con ICS con o senza LABA. I pazienti sono stati stratificati in base al dosaggio di ICS assunto in precedenza. La durata del trattamento è stata di 6 mesi.
- Il dosaggio più elevato si è dimostrato sicuro e ben tollerato, ha aumentato il tempo al primo episodio di riacutizzazione e ridotto il tasso di episodi in 6 mesi, rispetto al dosaggio inferiore.
- In generale, lo studio EUROSMART ha confermato su un numero considerevole di pazienti che l'approccio di mantenimento e al bisogno è in grado di migliorare significativamente (con entrambi i dosaggi) la qualità della vita dei pazienti con asma sintomatica inducendo un rilevante beneficio clinico, e ha ridotto la percentuale di pazienti non controllati. La scelta del dosaggio più adeguato dipenderà dalla caratterizzazione del paziente.
- Le implicazioni cliniche di questo importante studio sono notevoli, la più importante delle quali è che, nei pazienti con asma sintomatica, la terapia può essere cambiata da un precedente trattamento con corticosteroide con o senza LABA all'approccio di mantenimento e al bisogno sia a dosaggio standard, sia a dosaggio più elevato senza interferire sulla sicurezza e la tollerabilità e ottenendo significativi vantaggi in termini di riduzione del tasso di riacutizzazioni e di miglior controllo dei sintomi.

 

 






 
 
 
 

  



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