Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 14/09/2009

 

Terapia insulinica nel diabete di tipo 2: punto di arrivo o di partenza?


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Si sono aperti sabato 12 settembre i lavori del Changing Diabetes Workshop di Roma che vedrà riuniti oltre 50 diabetologi e specialisti dei Centri di diabetologia e specialistici ACISMOM - Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di Malta - presenti nel Lazio. Tema centrale dell’incontro, sostenuto da Novo Nordisk, la terapia insulinica e l’importanza di un avvio tempestivo e precoce di questo strumento terapeutico per la gestione del diabete di tipo 2.
L’inizio della terapia insulinica rappresenta infatti un momento particolarmente delicato per il medico e il paziente: la persona con diabete può pensare che la malattia sia peggiorata, può avvertire un senso di fallimento e di inadeguatezza alla nuova situazione; il medico da una parte teme che la gestione sarà più difficoltosa per il rischio aumentato di ipoglicemie e di guadagno di peso.

“In passato, l’atteggiamento del medico e del paziente ha fatto sì che il momento di inizio della terapia insulinica nel diabete di tipo 2 avvenisse sempre troppo tardi, soprattutto nei casi in cui i farmaci ipoglicemizzanti orali si rivelavano non più sufficienti ad ottenere un adeguato controllo glicemico, con il rischio di generare complicanze” ha affermato il Dott. Mario Ragonese, Coordinatore Sanitario Centri Diabetologici e Poliambulatori Italia ACISMOM “Oggi, invece, sono sempre più forti e riconosciute le evidenze dell’efficacia e dell’importanza di anticipare l’avvio della terapia insulinica per ottenere un adeguato controllo del diabete di tipo 2”.

La scoperta dei nuovi analoghi dell’insulina che mimano la funzione dell’insulina umana garantendo maggiore stabilità e prevedibilità e strumenti di somministrazione sempre più semplici, ha consentito di porsi obiettivi terapeutici più precisi con meno rischi per le persone con diabete. Alcune insuline, come ad esempio la detemir, dimostrano effetti favorevoli non solo nel controllo glicemico, ma anche sul peso corporeo, favorendo la compliance.
“Tutti i dati finora a nostra disposizione sull’insulina detemir concordano nell’evidenziare la perdita di circa 0,5-1 chilogrammo di peso a fronte di un miglioramento del controllo glicemico“ ha commentato Salvatore Caputo, Dirigente Medico di Diabetologia del Policlinico universitario Gemelli di Roma “Una caratteristica mai riscontrata per le altre insuline che, al contrario, determinano un significativo aumento di peso”.

Questo approccio presuppone un paziente educato e consapevole che collabori alla terapia con un corretto stile di vita. Una efficace gestione del diabete di tipo 2 poggia infatti su una “triade terapeutica” composta dalla terapia insulinica, da una corretta alimentazione e attività fisica.
E proprio perché nel diabete l’educazione del paziente è fondamentale, nel corso del Workshop verrà presentata la guida “Diabete: conosciamolo insieme. Risposte facili a domande difficili” prodotta dal lavoro di un gruppo di specialisti ACISMOM. Il libretto contiene informazioni utili per i pazienti che iniziano il proprio percorso terapeutico e diventa anch’esso uno strumento a disposizione dello specialista e del paziente per migliorare la gestione della patologia.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati