Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

 

Nanotecnologie: nanotubi di carbonio alleati per sconfiggere il cancro


Adriana Albini

Dopo la diagnostica per immagini, la biologia molecolare, la genomica, la radioterapia e la chirurgia computerizzata, si affaccia alla ribalta la “nano-oncologia”. Nanotubi di carbonio potranno in futuro essere utilizzati per somministrare in modo mirato sostanze terapeutiche contro i tumori.

Il team di ricercatori italiani diretto da Adriana Albini, Direttore Scientifico di MultiMedica Castellanza e Responsabile Ricerca Oncologica dell’IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni, ha individuato nanoparticelle che possano interagire con le cellule endoteliali, le “pareti interne” dei vasi sanguigni, bersaglio importante nella lotta al cancro. L’angiogenesi, la formazione di vasi sanguigni che nutrono i tumori è un target di grande interesse.
La scoperta, realizzata da MultiMedica in collaborazione con Ugo Valbusa e i ricercatori del CBA di Genova e con l'Università dell'Insubria di Varese, è in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale “Nanomedicine”.

“Abbiamo scoperto che i nanotubi di carbonio, un materiale molto maneggevole e promettente, hanno una notevole affinità per le cellule endoteliali da cui vengono incorporati e potrebbero quindi servire per la veicolazione di farmaci antiangiogenici – spiega Adriana Albini -. L’uso di nanomolecole o nanoparticelle risulta essere una delle applicazioni più promettenti per la somministrazione mirata di sostanze terapeutiche. La veicolazione ha due scopi principali: diminuire la tossicità e migliorare la penetrazione nella cellula. Le nanoparticelle consentono di trasportare i farmaci al sito dalla malattia”.

Le nanotecnologie offrono enormi potenzialità per le scienze della salute, le biotecnologie e la medicina e costituiscono la forza trainante della rivoluzione scientifica e industriale di questi anni. Con il termine nanotecnologie si definiscono le manipolazioni di materiali di dimensioni piccolissime, dell’ordine del miliardesimo di metro, il nanometro (nm) appunto. Centomila volte più piccole dello spessore di un capello. Le nanotecnologie operando nel mondo dell'immensamente piccolo, sono in grado di controllare singoli atomi e molecole, di costruire macchine minuscole ma perfette e di progettare strutture invisibili, e dalle proprietà estremamente interessanti.

“Alle dosi usate i nano tubi di carbonio non sono tossici ma – precisa Albini stiamo conducendo una serie di studi su nanoparticelle di dimensioni e purezza diverse per averne un profilo tossicologico, e poter proseguire verso la sintesi e brevettazione di nuovi farmaci basati su nano particelle anti-angiogeniche”

 

 






 
 
 
 

  



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