Genova Anno VII - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 10/09/2009

 

Fazio: per l’influenza A non ci sono motivi di allarme


Aldo Franco de Rose - afdr@clicmedicina.it 

“La malattia legata al virus dell'influenza A è più leggera del previsto e non desta reali motivi di preoccupazione;  è stimato che alla fine della pandemia i casi gravi saranno un paio di centinaia. L'incremento non è esponenziale, la pandemia procede in maniera tranquilla". "Noi tutti abbiamo la reale impressione che si sta facendo un po' troppo rumore e che non ci sono motivi di allarme” E’ quanto ha dichiarato il vice-ministro Ferruccio Fazio, al termine dell'incontro dell'unità di crisi al ministero della Salute sugli allarmismi della pandemia.

 

Certo di questo siamo tutti contenti ma una domanda è obbligatoria: coma mai solo qualche settimana addietro il vice ministro ipotizzava un a apertura ritardata dell’anno scolastico. Pressato dagli altri componenti del governo dopo qualche ora ha dovuto fare marcia indietro e poi… perché tanta preoccupazione nell’individuare i soggetti da vaccinare, annunciando che sono già disponibile 500 mila dose di vaccinazione. E poi il rumore o gli allarmismi attorno alla influenza suina non sono certo degli organi di informazione. E’ stata soprattutto l’Organizzazione Mondiale della Sanità e successivamente le autorità sanitarie dei vari stati, Italia compresa, a prendere le giuste contromisure. Oggi, e di questo ne siamo contenti, riferiscono che l’influenza A, in realtà è meno pericolosa dell’influenza stagionale. Certamente sarà vero? Però gli altri anni per l’influenza stagionale qualcuno ha mai raccomandato di non toccarsi, non baciarsi, lavarsi spesso eccetera eccetera.

 

Noi siamo certi di una cosa. L’ allarmismo precoce della vaccinazione, questa è l’opinione di molti esperti, è sicuramente stata inutile. Infatti se il virus H1N1 non muta non ci sarebbe alcuna necessità di vaccinare tutta la popolazione. E’ probabile che ci sia invece una forte pressione da parte delle industrie che sano come trarre profitti economici da queste situazioni .

"In Italia sono ormai settemila i contagiati dal virus A/H1N1. Un aumento significativo rispetto ai 5600 della scorsa settimana ma," precisa Fazio, Il vice-ministro ribadisce poi che se è importante "combattere le rare forme di polmonite virale acuta primaria", Fazio invita comunque alla calma: "Per gestire la pandemia è necessario," conclude il viceministro "gestirne l'evoluzione con le Regioni in modo uniforme e scoraggiare l'accesso diretto dei cittadini negli ospedali, incoraggiando piuttosto le chiamate verso il proprio medico di famiglia". Proprio a questo proposito il governo ha stanziato complessivamente per la campagna di comunicazione sull'influenza A 400 milioni di euro.

 

 






 
 
 
 

  



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