Al
fine di tranquillizzare l'opinione pubblica sulla disponibilità nei
nosocomi italiani di macchine salva-polmoni utilizzate eccezionalmente
per il trattamento delle infezioni respiratorie dovute all'influenza
suina, la Società Italiana di Chirurgia Cardiaca ricorda che:
Tali apparecchiature, ebbero il loro esordio clinico negli anni
cinquanta (il primo utilizzo fu il 6 maggio 1953 con un apparecchiatura
ideata da John Gibbon un cardiochirurgo e da 6 ingegneri della
IBM). Da allora più del 90% percento degli interventi cardiochirurgici
viene svolto con e grazie a queste macchine. L’esperienza maturata in
cardiochirurgia nell’uso di apparecchiature per la circolazione
extracorporea ha condotto ad enormi ed essenziali progressi. L’uso di
queste macchine per trattare disfunzioni respiratorie è stato sviluppato
negli anni ottanta a Milano grazie alla ricerca iniziata dal Prof.
Gattinoni. Da allora l’Italia è in prima linea a livello
internazionale nello sviluppo tecnologico e clinico di tale settore e
nella cardiochirurgia.
Sebbene l’uso di tali apparecchiature sia rarissimo ed assolutamente
eccezionale per il trattamento di infezioni respiratorie, non lo è
invece per il supporto delle attività cardiache nei gravi casi di
scompenso cardiaco. Per questo motivo praticamente ogni centro di
cardiochirurgia ed i centri di rianimazione con grossa esperienza nel
trattamento delle disfunzioni polmonari gravi sono già dotati di
apparecchiature ECMO ed attualmente in grado di effettuare tale supporto
cardio-polmonare o solo polmonare
Per la provata utilità di questa tecnica la Società Italiana di
Chirurgia Cardiaca (SICCH) - nell'ambito dei suoi programmi di
aggiornamento- ha organizzato anche recentemente (l’anno scorso) un
Corso intensivo di aggiornamento per l’ECMO in 3 sessioni (Nord, Centro
e Sud Italia) con i maggiori esperti mondiali ed italiani, con il fine
proprio di migliorare e favorire un approccio adeguatamente informato e
preparato a tale programma di trattamento. L’esperienza didattica di
questa iniziativa ha consentito la realizzazione di un documento
multimediale che la Società stessa sta per rendere disponibile ai propri
soci e personale coinvolto nell’utilizzo di tali dispositivi.
Si deve quindi tranquillizzare l'opinione pubblica: le apparecchiature
per l’ECMO sono a disposizione dei cittadini qualora ve ne fosse
bisogno, ma il loro utilizzo in caso di influenza o infezioni polmonari
è assolutamente eccezionale.