Contarsi, ma non solo. Anche conoscersi bene. Sono questi i due
obiettivi del Registro dei pazienti neuromuscolari, nato per raccogliere
dati anagrafici, genetici e clinici di pazienti affetti da distrofia
muscolare di Duchenne-Becker, atrofia muscolare spinale (Sma) e sclerosi
laterale amiotrofica (Sla). In futuro si prevede di allargare la
raccolta dei dati anche ad altre malattie neuromuscolari. Nato
dall’alleanza tra quattro associazioni di pazienti - Aisla, Asamsi,
Famiglie Sma, Uildm - e la Fondazione Telethon per provare a ordinare e
aggiornare queste informazioni, rendendole disponibili ai ricercatori
impegnati nella ricerca di terapie, il registro sarà presentato a Roma
il 5 settembre nell’ambito del V convegno nazionale
Asamsi-Famiglie SmaV Convegno Nazionale Asamsi-Famiglie SMAV Convegno
Nazionale Asamsi-Famiglie SMA. L’incontro si terrà presso l’Holiday Inn
Parco dei Medici, in Viale Castello della Magliana 65 (per il programma
dettagliato, www.asamsi.it, oppure www.famigliesma.org).
Attualmente non esiste una panoramica completa e dettagliata su quanti
siano questi malati in Italia e sulle loro condizioni cliniche: si stima
che in totale siano circa 10 mila, ma è probabile che siano di più.
Disporre di questi dati è però fondamentale per ricercatori e clinici
impegnati nella messa a punto di terapie: maggiori sono i dettagli a
disposizione – soprattutto se raccolti con criteri standardizzati e
omogenei con quelli adottati anche a livello internazionale – maggiore è
la probabilità di disegnare uno studio clinico di successo, che possa
dare cioè risultati attendibili. Ecco allora che il database appena
inaugurato dirà ai ricercatori non soltanto quante sono e dove vivono le
persone affette dalle malattie neuromuscolari indicate, ma anche qual è
il loro difetto genetico o il loro stato di salute, informazioni in
alcuni casi determinanti per decidere se un paziente è adatto o meno a
partecipare a uno studio.
Grazie a questo strumento, costantemente aggiornato, i medici impegnati
nella pianificazione di sperimentazioni cliniche saranno in grado di
contattare nel minor tempo possibile tutti i pazienti potenzialmente
idonei agli studi in preparazione. E il fattore tempo è un elemento
molto importante per chi aspetta una cura.
A garanzia della tutela dei diritti dei pazienti e della correttezza
procedurale, le attività del registro saranno sotto il controllo di un
comitato etico, di cui fanno parte: il Presidente Francesco Maria
Avato, docente di Medicina legale all’Università di Ferrara;
Franca Dagna Bricarelli, presidente della Società italiana di
genetica umana (Sigu); Paola Facchin, docente di Pediatria presso
l’Università di Padova; Alessandro Martini, direttore del
laboratorio di ricerca per la Protezione, plasticità e rigenerazione
uditiva presso l’Università di Ferrara; Livio Tronconi, docente
di Diritto sanitario e farmaceutico presso l’Università di Pavia. I dati
resi disponibili dai pazienti saranno depositati in un database tramite
una procedura che tutela la privacy e la sicurezza secondo i più
rigorosi criteri disponibili. La consultazione delle informazioni da
parte di ricercatori o altri utenti sarà regolata dal comitato etico,
che valuterà le richieste ricevute per la congruenza scientifica e per
gli aspetti etici.
Ma il lavoro del registro non si limita al contesto italiano: è parte
infatti anche di un registro internazionale coordinato dal Treat-Nmd, il
network europeo sulle malattie neuromuscolari, al quale saranno
trasmessi, tutelando la privacy dei soggetti, i dati dei vari registri
nazionali: d’ora in avanti sarà quindi possibile condividere le
informazioni a livello europeo e favorire lo sviluppo di studi clinici
multicentrici internazionali.
Il registro rappresenta quindi un’importante novità nel panorama della
lotta alle malattie neuromuscolari, non solo dal punto di vista
medico-scientifico, ma anche da quello sociale, perché rende il paziente
un protagonista attivo della ricerca biomedica, al fianco di ricercatori
e clinici.