Genova Anno VII - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 04/09/2009

 

A/H1N1: La posizione del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani


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All’indomani della riunione al Ministero dell’Unità di crisi dedicata alla nuova influenza, lo SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) commenta positivamente le linee presentate al Ministero. “Si sta stringendo il cerchio sulla strategia di azione, come noi avevamo più volte chiesto” dice Mauro Martini, Presidente del Sindacato. “Infatti, dopo le nostre richieste, unica voce fuori dal coro, di maggiori garanzie sulla sicurezza dell’impiego dei vaccini, si è stabilito che le vaccinazioni verranno praticate solo nei pazienti a rischio di età compresa tra 18 e 65 anni. Per i soggetti più giovani, ovvero dai 2 ai 18 anni, le sperimentazioni cliniche consigliano ulteriori valutazioni, così come per le donne in stato di gravidanza”.

Nelle prossime settimane, spiega lo SNAMI, saranno costituiti quattro tavoli tecnici riguardanti nello specifico: l'utilizzo e le linee guida per i farmaci antivirali, la strategia dell’eventuale chiusura delle scuole per limitare i casi di contagio, le modalità di trattamento e gestione del paziente ospedalizzato e, infine, un ulteriore tavolo che definisca un accordo quadro tra regioni e medici di famiglia e pediatri di libera scelta sulle modalità di effettuazione delle vaccinazioni. Infatti, come riferisce il sito Regioni.it, riguardo alle modalità di erogazione dei vaccini il viceministro Fazio precisa che essa sarà "a carico delle strutture pubbliche" ma potranno essere anche coinvolti medici di medicina generale e pediatri, in quanto "è stato definito un accordo quadro con queste categorie, per cui le Regioni che vorranno potranno utilizzarle".

“Un punto che ci ha fatto particolarmente piacere -
prosegue il presidente SNAMI - è l'indiretto riferimento del viceministro Fazio al nostro progetto Me.Di.Co (Medicina distrettuale di continuità) laddove si prevede di coinvolgere i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) nell'adiuvare il medico di assistenza primaria nelle visite domiciliari che si prevedono in forte aumento durante l'eventuale pandemia”. E’ altresì allo studio un documento da sottoporre e far firmare ai pazienti, con un consenso informato, per informarli dei rischi del vaccino, un altro aspetto che lo SNAMI aveva posto all’attenzione nei giorni scorsi.

 

 






 
 
 
 

  



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