Genova Anno VII - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 01/09/2009

 

Miglioramento della qualità di vita in pazienti affetti da BPCO in uno stadio precoce della malattia


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Una nuova analisi dei dati dello studio UPLIFT, pubblicata oggi su Lancet, dimostra come la somministrazione di tiotropio (SPIRIVA® Handihaler® 18 µg) in pazienti con BroncoPneumopatia Cronico Ostruttiva (BPCO) di grado moderato (stadio II GOLD - Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease) induca un miglioramento significativo e sostenuto, sino a 4 anni, della funzionalità respiratoria.
Questa analisi pre-specificata di sottogruppo, è stata condotta su 2.739 pazienti, il più ampio gruppo di pazienti con BPCO in stadio precoce trattato con un anticolinergico a lunga durata d'azione in uno studio clinico randomizzato controllato verso placebo.

La nuova analisi dello studio UPLIFT dimostra come nei pazienti con BPCO in stadio GOLD tiotropio rallenti la progressione della malattia, misurata attraverso la velocità di declino della funzionalità respiratoria.
Tiotropio riduce, infatti, la velocità di declino del VEMS post-broncodilatatore nei 4 anni di studio, rispetto al gruppo di controllo (43 mL/anno vs. 49 mL/anno; p=0.024).
La velocità di declino del VEMS pre-broncodilatatore era simile tra i due gruppi.

I miglioramenti del VEMS pre- e post-broncodilatatore ottenuti con tiotropio, rispetto al gruppo di controllo, si sono mantenuti per tutta la durata dello studio (101-119 mL e 52-82 mL rispettivamente; p<0.0001). I pazienti di Stadio GOLD II, in terapia con tiotropio, inoltre, presentavano un rischio di riacutizzazioni ridotto del 18%, e un tasso di riacutizzazioni inferiore del 20% (p<0.0001) rispetto al controllo. La qualità di vita correlata allo stato di salute, valutata utilizzando il Saint George’s Respiratory Questionnaire (SGRQ), è risultata migliore nei pazienti trattati con tiotropio, rispetto al gruppo di controllo, per tutta la durata dello studio (p<0.006). Si è inoltre evidenziata una tendenza alla riduzione della mortalità nei pazienti trattati con tiotropio, rispetto al gruppo di controllo.

“Questi risultati sono particolarmente rilevanti per la pratica clinica, perché questo è il primo ampio studio a lungo termine che dimostra che il trattamento con un anticolinergico a lunga durata d’azione induce importanti benefici nei pazienti con BPCO di stadio precoce. Lo studio UPLIFT ha dimostrato che esiste un declino significativo della funzionalità respiratoria sin dalle fasi iniziali della malattia, ed è inoltre noto come le riacutizzazioni ne accelerino la progressione. Questa nuova analisi conferma che dovremmo trattare la BPCO sin dalle fasi più precoci con un farmaco come tiotropio in grado di migliorare la funzionalità respiratoria e la qualità di vita, oltre a ridurre le riacutizzazioni” - ha affermato il Professor Marc Decramer, sperimentatore principale dello studio UPLIFT, Professore di medicina e Direttore della Divisione di Malattie Respiratorie della Katholieke Universiteit Leuven, Belgio.

“I risultati di questa sub-analisi enfatizzano anche l’importanza della diagnosi precoce. E’ noto infatti che in un’alta percentuale di individui con BPCO nei suoi stadi iniziali, la malattia non viene riconosciuta e, di conseguenza, non trattata. La causa della sottodiagnosi di BPCO risiede sia nella scarsa specificità dei sintomi, che spesso vengono confusi con i segni dell’invecchiamento e non portano quindi alla consultazione del medico (in quasi la metà dei soggetti sintomatici secondo uno studio spagnolo), sia per lo scarso uso delle prove di funzionalità respiratoria” – afferma il Prof. Vito Brusasco, Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi di Genova e Presidente della Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER) .

L’impatto socio-economico della BPCO aumenta costantemente, ed i pazienti diventano meno indipendenti con il progredire della malattia. E’ tipicamente nello stadio GOLD II che i pazienti iniziano ad accorgersi di un peggioramento della propria funzione polmonare, e ad avvertire la dispnea da sforzo. Con il progredire della malattia, la funzionalità polmonare continua a declinare e la capacità di esercizio fisico diviene seriamente limitata, interferendo negativamente sulla conduzione delle normali attività della vita quotidiana. Questi aspetti possono indurre nei pazienti sensazioni di paura, ansia, frustrazione, isolamento e depressione. E’ quindi importante assicurarsi che i pazienti vengano diagnosticati e trattati il più precocemente possibile.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati