Ferragosto,
tempo di grigliate. Anche nella calda estate 2009 si conferma la
passione degli italiani per la carne cotta sulla brace. Sono quattro
milioni le famiglie italiane, circa il 20% del totale della popolazione,
che si dedicano al barbecue. E se ormai si cuoce alla brace in tutti i
mesi dell'anno, durante l'estate si raggiungono i picchi più alti, con
24 milioni di barbecue organizzati tra giugno e settembre. (Fonte:
Carnealfuoco Aia/Demoskpea)
Ma se la grigliata può costituire senza dubbio un momento di
aggregazione sociale e un gradevole appuntamento all'aria aperta, non
bisogna sottovalutare i rischi per la salute, in particolar modo durante
i caldi mesi estivi in cui è importante curare particolarmente
l'alimentazione.
A lanciare l'allarme è l’Osservatorio MultiMedica sulla prevenzione
alimentare, che pone l’attenzione sulla frequenza con cui questo rito si
ripete e sulle modalità di cottura della carne alla brace.
“Una grigliata ogni tanto va bene - spiega Augusta Sonato,
Specialista in Scienze dell’alimentazione e dietetica presso l’IRCCS
MultiMedica - ma non deve diventare un’abitudine. Nella bella
stagione, specialmente con il caldo e l’afa, l’alimentazione deve
mantenersi varia e completa e, soprattutto, non bisogna eccedere con le
carni rosse che dovrebbero essere consumate non più di una o due volte
alla settimana ”.
Una regola largamente trasgredita dal momento che braciole, bistecche e
salsicce di maiale risultano le carni preferite da cuocere alla griglia.
Analizzando i dati della Confederazione Italiana Agricoltori, il consumo
della carne suina si attesta al 42%, seguito dalla carne di manzo (38%)
e dal pollame (15%). Nel periodo tra giugno e settembre il consumo medio
in una famiglia tipo di quattro individui è di 8 kg di carne messa al
fuoco.
Insomma, se rinunciare al barbecue non è necessario, sarebbe meglio
limitarne il più possibile la frequenza. Ma quali consigli seguire per
chi non riesce a fare a meno delle tradizionali grigliate estive?
“Meglio evitare le salsicce sostituendole con le costine di maiale-
spiega la Dott.ssa Augusta Sonato - mentre le carni bianche
come pollo e tacchino, essendo più magre, sono un’ottima alternativa.
Per gli abitudinari della grigliata il pesce resta comunque la miglior
soluzione, che sia di mare o di acqua dolce,ma attenzione ai molluschi e
crostacei. Molto importante, inoltre, l’attenzione e la cautela nella
preparazione e nella cottura, in quanto le carni bruciate contengono
sostanze che possono nuocere”.
Anche la modalità di cottura rappresenta infatti un pericolo: la parte
bruciata della carne contiene pericolosissimi idrocarburi. Inoltre i
fumi del barbecue contengono diossina in dosi 7 volte superiore a quella
ammessa per i camini degli inceneritori e respirarli per due ore
equivale a fumare 220mila sigarette (fonte Aduc)
Gli esperti, insomma, sconsigliano di festeggiare ferragosto con la
braciola. Molto meglio un picnic sulla spiaggia con riso freddo e
insalata di pollo.