Cosa
sapere prima di partire e cosa portarsi in viaggio per essere sempre
protetti: occhiali da sole e tanto buonsenso!
1- L’esposizione, prolungata o impropria, dei nostri occhi a una
luce troppo forte, soprattutto ai raggi ultravioletti, può portare
all’infiammazione della cornea e può essere anche una concausa di
malattie degenerative come la cataratta e le maculopatie.
2- Non è necessario avvertire il calore dei raggi per danneggiare
gli occhi. Il danno è provocato dalle radiazioni ultraviolette, che non
si vedono e non si sentono. Pertanto, non farti confondere dalle
temperature miti e proteggi sempre i tuoi occhi.
3- Come proteggerli? Indossando occhiali da sole sicuri, di
qualità e a norma, un cappello e, più in generale, un abbigliamento
protettivo .
4- Mare o montagna la questione non cambia. L’altitudine e la
neve possono raddoppiare la tua esposizione alle radiazioni UV, perciò
indossa occhiali da sole adatti ovunque tu vada (mare, montagna, lago o
collina!).
5- Il cielo nuvoloso non significa che il sole non scotti. La
radiazione UV penetra attraverso le nuvole e può procurarti bruciature.
Non dimenticare i tuoi occhiali protettivi!
6- Limita l’esposizione durante le ore centrali della giornata
(dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio) Rimani all’ombra, ti aiuta
a proteggerti.
7- Proteggi il tuo bambino e ricorda che fino a 15 anni i suoi
occhi e la sua pelle sono particolarmente delicati. Proteggilo con
occhiali, cappello e maglietta. Inoltre, i bimbi al di sotto di un anno
di vita non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole.
8- Evitare lampade solari e lettini abbronzanti oppure, se non si
può proprio rinunciarvi, utilizzare sempre gli occhialini protettivi,
preferibilmente con del cotone inumidito tra l’occhio e gli occhialini
stessi.
9- Chi indossa occhiali da vista deve stare attento ai raggi UV:
le lenti convergenti, ovvero di potenza ottica positiva, hanno la
proprietà di far appunto convergere i raggi luminosi ed espongono
maggiormente gli occhi ai raggi solari soprattutto qualora si prendesse
il sole sdraiati con lo sguardo rivolto verso la fonte di luce. E’
quindi consigliabile munirsi di un occhiale da sole “graduato”.
Regole per l’occhiale sicuro e di qualità
Ecco i criteri per la scelta di un modello conforme:
Verificare presenza della marcatura CE sulla montatura
Verificare nota tecnica informativa (presenza della norma EN 1836/2006),
che deve contenere le caratteristiche tecniche della montatura e delle
lenti, le eventuali limitazioni d’uso e l’indicazione del grado di
protezione dai raggi ultravioletti
Se la categoria del filtro è 4 o c’è un avvertimento (warning o
simbolo), l’occhiale non deve essere usato per guidare
Verificare che il filtro consenta il riconoscimento dei segnali
semaforici (in caso contrario deve essere segnalato nella nota
informativa)
Se l’occhiale causa mal di testa o senso di nausea significa che i
filtri non sono montati in modo corretto
una buona lente deve essere in grado di assorbire le radiazioni dannose
UV comprese tra 300 e i 400 run e assorbire in modo progressivo le
radiazioni visibili ad alta energia (luce blu) comprese tra 400 e 500
run, lasciandone filtrare non più del 5 per cento, in modo da non
alterare la percezione dei colori.
L’importanza delle lenti
Le lenti, inoltre si differenziano per il “potere filtrante”. In base a
dove ci si trova, città, mare, montagna, ecc. la lente deve dotarsi di
filtri protettivi più o meno forti.
Cosa bisogna sapere quando si scelgono le lenti.
Possono essere:
Multistrato. È un sistema basato su lenti composte da 12 strati e
messe a punto dalla Nasa 20 anni fa. Sono molto leggere e consentono di
filtrare le frequenze indesiderate e dannose.
Alla melanina. Il nome è quello della sostanza prodotta dalla
pelle per difendersi dai raggi del sole. Il sistema consente una
migliore percezione dei colori, grazie a un filtro marrone alla melanina
sintetica che riduce la luce blu. Sono particolarmente adatte quando si
va in montagna, per i guidatori di auto e i portatori di lenti a
contatto.
Equalizzatrici. Il nome è quello degli impianti stereo ad alta
fedeltà che permettono di distinguere i segnali musicali impastati.
Queste lenti aumentano il contrasto cromatico e facilitano la percezione
del colore in situazioni critiche, come nel caso dello sciatore alle
prese, in una giornata nuvolosa, con cunette e avvallamenti difficili da
individuare.
Polarizzate. Le lenti polarizzate sono da anni sul mercato e
restano un articolo validissimo, perché eliminano l'effetto abbagliante
causato dai riflessi del sole sulle superfici. Sono ideali per chi va in
barca e per chi deve proteggersi dai forti riflessi.
A specchio. Sono molto apprezzate dagli alpinisti e dai maestri
di sci perché riducono la forte luminosità dei raggi di sole sulla neve
e attenuano il riverbero accecante. Non sono indicate per i piloti
perché le cabine sono studiate in modo da filtrare i raggi Uv e le lenti
a specchio assorbono troppa luce limitando così il controllo della
strumentazione di bordo.
Antiriflesso. Il trattamento antiriflesso sulla superficie
interna delle lenti da sole è utile negli occhiali poco avvolgenti
poiché limita notevolmente la quantità di radiazione riflessa dalla
lente verso l'occhio . Nelle lenti da vista riguarda entrambe le
superfici per ridurre gli effetti ottici che si avvertono soprattutto
negli ambienti chiusi o di sera con sorgenti di luce puntiformi.
Fotocromatiche. Le lenti cambiano colore in relazione alla
luminosità. Diventano chiare quando c'è poca luce e si scuriscono in
presenza del sole. È un optional assai utile nelle lenti da vista.
Quando acquistiamo un paio di occhiali da sole controlliamo quindi che
ci sia:
• il riferimento della norma europea UNI EN 1836 (o solo EN 1836)
• l'identificazione del fabbricante o del fornitore
• il numero della categoria del filtro
• il tipo di filtro (es. fotocromatico, ecc.)
• Le istruzioni per la cura, la manutenzione e la pulizia.