Quest'anno
la moda impone orecchini sempre più importanti e protagonisti del look,
si va alla ricerca esasperata dell'esagerazione assoluta. Da qui
derivano tutta una serie di problematiche antiestetiche conseguenti
all’allungamento dei lobi provocato dall’indossare a lungo e con
costanza maxi orecchini ingombranti ma ciò non dispiace affatto ai
chirurghi plastici.
Sempre più donne infatti si ritrovano tra i 35 e i 45 anni a contemplare
allo specchio le proprie orecchie da cocker e a desiderare, dopo vent'anni
di bigiotteria e gioielleria modaiola, di riavere indietro i lobi di
quando erano più giovani. “Restituire una forma ai lobi, zona erogena
per eccellenza, è uno degli interventi più richiesti sia in Italia che
all’estero in questo periodo” - spiega il Prof. Roberto d’Alessio,
Specialista in Chirurgia Plastica dell’ Ospedale Cardarelli di Napoli -“Spesso,
essendo un intervento abbastanza semplice, le pazienti colgono
l'occasione per risolverlo quando si rivolgono al chirurgo per rifarsi
il seno o effettuare una liposuzione”.
“Meglio dunque evitare orecchini vistosi, sproporzionati e soprattutto
troppo pesanti”- avverte il Prof. Roberto d’Alessio –
“poiché, anche se sono molto di moda, allungano i lobi e i fori rendendo
necessario un intervento di correzione. Pertanto essi vanno portati con
moderazione”.
Con un po' di buon senso, del resto, ci si può sbizzarrire giocando con
pendagli infilati dentro cerchi più o meno ampi limitando al massimo gli
accessori pesanti per evitare quest'effetto chewingum assolutamente
antiestetico.
Agli stilisti, del resto, poco importa dell’alluce valgo provocato dalle
scarpe troppo strette o degli squilibri della postura conseguenti
all’uso abituale dei tacchi vertiginosi e ancor meno importano le
conseguenze dell’uso di orecchini troppo pesanti. La moda del resto fa
la sua parte: estremizza, accentua e ignora tutta una serie di
problematiche, a favore dell'avanguardia estetica, e non si accerta
sull'effettiva portabilità di abiti, scarpe e accessori.