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Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali
Desiderio sessuale femminile presente, eccitazione assente Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it
Molte donne, con una percentuale sempre in aumento, hanno difficoltà a rispondere ad uno stimolo erotico, che a loro stesso dire, risulta essere adeguato. Il disturbo dell’eccitazione è un disturbo che non inficia la fase del desiderio, la paziente infatti, pensa, immagina, desidera esperienze a contenuto sessuale, ma quando si trova ad essere esposta ad uno stimolo erotico avviene una sorta di “paralisi emotiva e corporea”, come se non ne sentisse né il sapore e nemmeno l’odore dell’esperienza vissuta. L’eccitazione, mantiene uno spazio mentale, ma il passaggio al corporeo, viene prontamente bloccato e, quando vi è un’esposizione ad uno stimolo sessuale, il corpo non reagisce come dovrebbe, negando lo spazio all’eccitazione. Le donne che soffrono di questa disfunzione non riescono a raggiungere o a mantenere, per un tempo sufficiente al completamento del rapporto, nè un livello di lubrificazione adeguato, nè una vasocongestione degli organi genitali. La sintomatologia, può presentarsi con il partner abituale, può estendersi ad altri partners ed, in casi più severi, può inficiare anche l’auto-erotismo.
Le cause che stanno alla base di questa disfunzione sono svariate e, talvolta sono da ricercare sia nell’infanzia di queste donne, spesso difficile e controversa, caratterizzata da disagi emotivi e conflitti corporei che, nella coppia in cui abitano. Un'altra causa possibile è associabile all’utilizzo di una terapia anti-depressiva, che rallenta di molto l’eccitazione e, spesso ritarda o impedisce il raggiungimento dell’orgasmo. Un’altra fase molto delicata ed a rischio della sessualità femminile, è quella relativa al periodo precedente e concomitante alla menopausa. Periodo, estremamente delicato, sia per le modificazioni corporee che ormonali. La terapia suggerita per il disturbo dell’eccitazione femminile, è la psicoterapia od una terapia sessuologia, di coppia, percorsi terapeutici di notevole giovamento per sbloccare questo doloroso e fastidioso disagio psico-corporeo, che blocca l’eccitazione e, col tempo danneggia il più saldo dei legami.
Gli uomini che vivono esperienze sessuali ed emotive con donne che
lamentano un disturbo dell’eccitazione, abitano spesso nella confusione
e nel disorientamento, in quanto non sono in grado di comprendere se è
responsabilità loro il disagio femminile. Spesso non si sentono
all’altezza del ruolo di amanti e, percepiscono chiaramente la
difficoltà di eccitazione e lubrificazione della partner. Questa poca
circolarità tra desiderio maschile e non rispondenza dell’eccitazione
femminile, alla lunga crea muri di silenzio e disagio di coppia ed un
ovvio calo del desiderio sessuale reciproco. L’organo genitale delle
donne non è tra le gambe, ma indubbiamente “tra le orecchie”, infatti
quando si parla di sessualità femminile, a meno che non ci siano
patologie pregresse che danneggiano la lubrificazione vaginale, si parla
della mente delle donne, delle loro fantasie più recondite, del loro
giardino più segreto. Gli “orgasmi difficili” o assenti, possono essere
un’utile pretesto per approdare ad un percorso di terapia sessuologia,
che possa aprire le porte al desiderio ed al piacere.
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