L’estate è notoriamente un periodo in cui, aumentando gli stimoli
erogeni, aumenta anche il desiderio sessuale. Lo dimostrano le
testimonianze dei soggetti che hanno partecipato al sondaggio online
attraverso Clicmedicina.it
http://www.clicmedicina.it/pagine-n-30/sondaggio-estate-amore.htm in
cui si evidenzia come nel 79% dei casi ci sia un effettivo incremento
dello stimolo sessuale attribuibile alla bella stagione. Tale
incremento, a detta dei partecipanti è dovuto alla maggior disponibilità
e propensione a parlare a lasciarsi andare e a fare nuove amicizie. Alla
diminuzione dei fattori stressogeni per cui ci si sente più liberi e
spensierati. Tra i tanti fattori viene annoverata anche la stimolazione
visiva data dalla predisposizione a scoprirsi e a vestirsi con abiti
leggeri. Altri lo attribuiscono al caldo o a fattori puramente ormonali
ed odoriferi.
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Prof. Lamberto
Coppola |
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Le ricerche dimostrano che l’aumento del desiderio sessuale in estate è
effettivamente attribuibile a questi ed altri fattori tutti concatenati
tra loro. Nello specifico, per quanto riguarda il fattore “clima” citato
dal 25% dei partecipanti, l’azione del caldo nel risvegliare la
sessualità va correlata a quella degli stimoli olfattivi. Il caldo
provoca infatti l’innalzamento della temperatura della pelle, tale
aumentano comporta la vasodilatazione periferica e l’emanazione di
ferormoni, sostanze chimiche , la cui funzione è appunto quella del
richiamo sessuale. Importante è anche il ruolo giocato dall’aumento
della quantità di luce nel riattivare e stimolare i centri ipotalamici
deputati alla sessualità. La luce del sole stimolando la ghiandola
pineale (epifisi), da una parte accentua la produzione di serotonina,
sostanza che funge da antidepressivo naturale, di conseguenza l’umore
tende a risalire e ci si sente più propensi verso gli altri, dall’altra
si ha una diminuzione della produzione di melatonina, l’ormone del
sonno, per cui ci si sente più carichi di energia. Altresì, secondo
recenti ricerche la luce solare stimolerebbe anche il testosterone,
l’ormone che “comanda” il desiderio sessuale. Esiste poi una piccola
connessione nervosa tra sistema ottico, ipotalamo e corteccia (fascio di
FREY, certamente molto più sviluppato negli animali rispetto al genere
umano) che, grazie al prolungarsi della luce, riattiva e stimola i
centri ipotalamici deputati alla sessualità e alla riproduzione.

La stimolazione visiva ha quindi un suo ruolo predominante.
Vestiti sexy, trasparenze, corpi nudi al sole, sono un cocktail
neuroendocrino esplosivo che, stimolando il sistema nervoso
parasimpatico, attiva i recettori presenti nel tessuto spongioso dei
corpi cavernosi del glande e del clitoride che sono notoriamente le
“zone erogene” per eccellenza sia nell’uomo che nella donna.
Attenzione, però, se l’uomo generalmente viene stimolato ed attratto
dalle forme sinuose, dalle anche, dal seno femminile, specie se sono
parzialmente scoperte e lasciano solo intravedere, ciò che provoca
invece particolarmente le donne sono i glutei. I maschietti quindi, se
vogliono essere attraenti e stimolare l’immaginazione femminile, devono
stranamente lavorare molto proprio sul loro “fondoschiena”.
Ci sono poi i profumi che stimolano il desiderio sessuale.
Nella bella stagione fioriscono piante il cui odore inebria l’aria e
stimola gli amori. Alcuni di questi profumi si accentuano la notte per
cui il nostro ipotalamo che, come già abbiamo detto ha avuto influssi
positivi per il prolungarsi della luce solare, continua ad essere
stimolato intensamente anche al calar del sole. Chi di noi non è
attratto dal profumo notturno delle zagare (i fiori d’arancio
propiziatori appunto dei matrimoni), dei gelsomini, dei giacinti… I
fiori di ippocastano poi hanno un odore penetrante e stimolante per
entrambe i sessi, perché contengono una combinazione di sostanze
chimiche presenti anche nelle secrezioni seminali del maschio. Il
marchese de Sade accenna agli effetti afrodisiaci dell’aroma dei fiori
di ippocastano confezionati in sacchetti odorosi ed immersi nell’acqua
del bagno. Stimoli olfattivi sono dati poi dai corpi, maggiormente
scoperti, che grazie all’innalzamento della temperatura aumentano la
vasodilatazione periferica e trasudano i FERORMONI, vale a dire quelle
sostanze volatili emanate dal corpo e percepite come “segnale chimico di
comunicazione sociale tra individui della stessa specie”. Se si vuol fa
colpo è necessario quindi non abusare in creme, deodoranti profumati,
colonie e solari... coprirebbero quel la naturale fragranza di uomo o di
donna che sono alla base dell’attrazione reciproca. Il cattivo odore del
sudore dovuto alla fermentazione dei batteri sulla pelle non va coperto,
ma se ne va lavandosi bene e correttamente.
In estate il desiderio sessuale passa anche per il gusto.
Abbiamo più volte ribadito che il cibo afrodisiaco può accendere il
desiderio, accrescere le energie o migliorare l’atto d’amore in sé
agendo in uno o più dei seguenti modi:
• Può avere un effetto specifico sulle zone erogene;
• Può eccitare o agire da irritante focalizzando l’attenzione sull’area
genitale;
• Può stimolare la mente per suggestione o un simbolismo sessuale;
• Può rilassare il corpo allentando le inibizioni;
• Può risultare salutare e nutriente, essendo ricco di vitamine e
minerali;
• Può prolungare la durata dell’atto d’amore.
Insomma gli afrodisiaci sono in grado di esaltare, raddolcire o ispirare
lo stato d’animo e spesso creando la giusta atmosfera nel luogo di
seduzione. Le OSTRICHE come tutti i FRUTTI di MARE, somigliano in modo
suggestivo ai genitali femminili, sono un alimento molto sano e ricco di
fosforo, zinco, rame, benefico per il corpo ed il cervello, nonché di
D-Aspartato che attiva la stimolazione degli ormoni ipofisari sulle
gonadi in entrambe i sessi. Lo CHAMPAGNE oltre a esaltare il sapore
delle ostriche, essendo spumeggiante ricorda appunto la spuma del mare
da cui è nata Venere e facilita la digestione. La debole gradazione
alcolica aiuta poi gli amanti a rilassarsi ed annulla le inibizioni, le
sue bollicine stimolano la fantasia. L’azione afrodisiaca viene esaltata
quando esso viene bevuto nelle classiche coppe francesi. Infatti forse
non tutti sanno che esse sono state inventate da Madame de Pompadour che
le aveva commissionate ad un famoso artigiano vetraio sullo stampo del
suo meraviglioso seno. Bisogna infine ricordare che l’eccesso di
champagne ha invece effetto contrario e depressivo, per cui sono
consigliabili solo dosi moderate.
La BANANA poi è un potente afrodisiaco! Vi meravigliate vero? Essa,
questa volta non solo per l’immaginazione evocata dalla sua forma
particolare, ma soprattutto per l’alcaloide che essa contiene! Si tratta
della “Bufotenina” presente oltre che nella buccia della banana, anche
in certi “Funghi Magici” e nella pelle dei rospi, tanto cari alle
streghe che un tempo si diceva preparassero filtri amorosi particolari.
Ecco quindi il metodo più piacevole per sfruttare questa sostanza
afrodisiaca quasi simile al famigerato Viagra: “Disponete su di un
piatto da forno le banane mature e incidete la buccia per lungo.
Riempite i tagli di zucchero e fate cuocere al forno per venti minuti a
fuoco moderato. Sfornate e sbucciate le banane. Raschiate la parte
interna della pelle ricca appunto dell’afrodisiaco, i ritagli e
filamenti ricavati verranno mescolati con il sugo di cottura e versati
sulle banane. Può essere servito con crema calda e possibilmente pepe di
Giamaica”. Questa ricetta, proposta da Diana Warburton, ha il
nome di “Potere Nero” … quanto mai appropriato, non è vero?
La stimolazione tattile in estate predilige la carezza.
“Antò fa freddo!... dai abbracciami!”.... è la frase uguale e contraria
che ci si aspetta nel cupo inverno per dare lo start ad una caliente
notte d’amore. In estate invece “... fa caldo” e Antò predilige le
carezze. L'effetto delle carezze è molteplice e appagante, stimola il
nostro corpo e induce nella mente un profondo stato di benessere, di
calma e relax. L'importanza di questo gesto è data dal contatto
corporeo, con il quale ogni centimetro quadrato di pelle si trasforma in
una mappa di recettori nervosi che catturano gli stimoli provenienti
dall'esterno e li inviano al cervello, che poi li distingue tra loro...
pressioni, sfioramenti, vibrazioni, dolore o, al contrario, piacere ed
erotismo. Come abbiamo già detto, durante l’estate l’innalzamento della
temperatura della pelle determina vasodilatazione periferica per cui la
trasmissione nervosa avviene con maggiore facilità ed è il caldo diventa
complice del linguaggio attraverso le carezze. Parlarsi così, però, non
è sempre facile. La comunicazione attraverso il contatto fisico richiede
non solo la sensibilità che scaturisce dall’empatia o
dall’innamoramento, ma intuizione ed esperienza. E’ necessario
calcolarne tempi e modi: ogni carezza non è fatta solo di contatto, ma
anche di tempo e tempestività, vale a dire del momento giusto e della
durata opportuna.
In estate anche l’udito ha il suo ruolo.
Sicuramente i lettori si aspettano che io parli della musicalità, della
“Rotonda sul mare” o de “... Il nostro disco che suona”, del rumore
delle onde, del fruscio delle foglie o de “li mejo grilli pè fà crì crì...”.
Se pensano questo si sbagliano. Sebbene un po’ di atmosfera musicale non
guasti mai, voglio essere più che mai scientifico parlandovi addirittura
della così detta polipnea da calore. Quando la temperatura aumenta
l'organismo è capace a mantenere la temperatura corporea costante
mettendo in moto due meccanismi fondamentali per la termoregolazione: la
sudorazione e l’aumento della frequenza respiratoria. Durante
l’eccitazione sessuale si verifica lo stesso meccanismo, specialmente se
siamo in estate. L’orgasmo femminile poi nel suo massimo determina una
brusca apnea per contrazione verso l’alto del diaframma, seguita ancora
da ansimante polipnea. Tutto ciò viene avvertito e udito dall’uomo,
rassicurandolo che tutto è andato bene anche per Lei ...
Il calore quindi è ancora una volta complice amplificando i suoni,
aumentando la frequenza del respiro avvertito grazie alla vicinanza
dell’orecchio di uno o dell’altro che cerca il lobo da mordicchiare. Non
a caso l’erotismo porta a scrivere frasi del genere ; “La tua voce
eccitata fa vibrare il mio desiderio in modo indecente.... voglio
muovermi al ritmo del tuo respiro affannato” oppure “Ho sentito i tuoi
occhi scivolarmi addosso, spogliandomi di ogni pudore e controllo...”.
Il sudore poi continua ad essere complice emanando il profumo endocrino
dei ferorrmoni che in sinergia con il bacio fa assaporare queste
meravigliose particelle, le quali, assorbite per via perlinguale ed
olfattiva, vanno dritte all’ipotalamo dove stimolano nuovi processi
neuroendocrini, catalizzandone il culmine.
A questo punto mi chiedo: Antò …fa caldo! Ma a che servono i
climatizzatori?!
Nell’immaginario comune, supportato da dati statistici, nei mesi
estivi è più facile che coniugi e fidanzati si tradiscano. Vediamo quali
possono essere le cause.
Tutto ciò che abbiamo detto prima porta a ricercare la soddisfazione
dello stimolo ricevuto dall’esterno, per cui in soggetti particolarmente
predisposti dal punto di vista genetico e poco condizionati dal “super
io” o dagli stereotipi culturali il tradimento e il rinnovamento delle
sensazioni erotiche porta esso stesso all’innesco di quei meccanismi
neurormonali necessari a stimolare la propria sessualità. In questi
soggetti poi la carica endogena fornita dal tradimento può addirittura
migliorare il rapporto di coppia, rafforzandone il legame. Ripeto però
che è stato identificato un gene particolare che codifica la
predisposizione di un individuo a tradire rispetto ad un altro e che
molto incide l’ambiente in cui si vive, la religione e l’educazione.
Ecco perché moli uomini per tradire preferiscono evadere dal proprio
ambiente volando verso paesi lontani. Lo stesso dicasi per le signore
che durante le ferie praticano cure estetiche in centri benessere di
note città termali dove istruttori, massaggiatori ed i personal trainer,
particolarmente accorti alle loro esigenze, fanno sì che esse non si
annoino lontane dai mariti rimasti in città a lavorare.
Come Andrologo e Medico della Coppia voglio dare un consiglio a chi
vuole vivere intensamente un’estate sessualmente serena. Quando una
coppia è stabile sicuramente il consiglio è quello di vivere una
sessualità che sia nello stesso tempo “creativa e ricreativa”, vale a
dire non abitudinaria rinnovandosi ogni giorno ed inventandosi sempre
qualcosa di nuovo per divertirsi e ricrearsi con il sesso.
Ai singles che sono invece a caccia di nuove esperienze o di
“quell’amore che ti cambia…” vorrei invece ricordare ciò che ha scritto
Oscar Wilde: “Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una
donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più
sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.”.
Buon Ferragosto a tutti.
Prof. Lamberto Coppola