Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 17/07/2009

 

Sole: arriva la guida per proteggere occhi e pelle


L’UNI, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione, ha elaborato la guida "Sole amico. Proteggersi con occhiali e abbigliamento anti UV a norma" per far conoscere i problemi derivanti da una eccessiva esposizione e per indicare i requisiti che i vari prodotti che acquistiamo (capi d’abbigliamento e occhiali da sole) devono avere per essere considerati “a norma”, idonei a proteggerci dai danni provocati da un’eccessiva esposizione ai raggi del sole.
La guida - realizzata grazie alla collaborazione di ANFAO, Commissione difesa vista, SMI (Sistema Moda Italia) e UNITEX (Associazione Nazionale per l'Unificazione nel settore Tessile) - é liberamente scaricabile dal sito www.uni.com.

Capi d’abbigliamento “anti uv”
Per quanto riguarda la pelle, conosciamo gli innumerevoli effetti benefici che il sole ha sul nostro corpo, sulle ossa, sulla nostra mente. Bisogna però ricordare che un’esposizione prolungata della pelle ai raggi solari può provocare effetti dannosi sia nel breve sia nel lungo periodo.
Molti dei danni provocati alla pelle dai raggi solari possono comunque essere sensibilmente ridotti indossando capi di abbigliamento progettati e fabbricati con tessuti specifici.

Per identificare e garantire la qualità dell’abbigliamento protettivo ai raggi UV, UNI mette a disposizione le norme tecniche della serie UNI EN 13758 che specificano un metodo di prova per la determinazione della capacità dei tessuti di filtrare le radiazioni ultraviolette al fine di assegnare al tessuto stesso delle proprietà protettive (il famoso UPF - Ultraviolet Protection Factor) ai raggi solari UV e che stabiliscono un pittogramma che può essere applicato ai capi di abbigliamento con UPF maggiore di 40 e che sono stati concepiti proprio per offrire alle persone che li indossano una protezione contro l’esposizione ai raggi UV-A e UV-B.

Le norme UNI non definiscono come deve essere fabbricato il tessuto anti UV, ma forniscono gli standard per poter garantire che quel tessuto abbia esattamente le caratteristiche protettive che il fornitore dichiara. I capi di abbigliamento “anti-UV” conformi alle norme UNI si riconoscono perché sono marcati e riportano - oltre al pittogramma (sole giallo con ombreggiatura, profilo e caratteri neri) - il numero della norma e l’indicazione del fattore protettivo“40+” oltre ad alcune informazioni che solitamente accompagnano il prodotto, come ad esempio:
• “l’esposizione al sole causa danni alla pelle”
• “soltanto le aree coperte sono protette”
• “assicura la protezione UVA + UVB per l’esposizione al sole”.

Occhiali da sole a norma

Per essere sicuri che gli occhiali da sole -o le lenti- che acquistiamo siano a “norma” si raccomanda di verificare che riportino almeno le seguenti informazioni (che possono essere impresse come marchio sulla montatura degli occhiali, riportate sull’etichetta o indicate sull’imballaggio o una combinazione di tutte queste modalità):
• la marcatura CE (obbligatoria)
• il riferimento alla norma europea UNI EN 1836 (o solo EN 1836) che solitamente si trova all’interno del libretto di istruzioni che accompagna il prodotto
• il nome del fabbricante o del fornitore
• il numero della categoria del filtro montato (da 0 a 4, con l’eventuale logo per il divieto di impiego durante la guida nei casi ove previsto)
• le istruzioni per la cura, la manutenzione e la pulizia.

Utilizzare un occhiale da sole con lenti protettive “a norma” significa far assorbire le radiazioni pericolose dalla lente prima che possano colpire l’occhio e produrre danni.

Creme solari
Per quanto riguarda invece le creme solari, a livello internazionale è attualmente allo studio una norma tecnica che aiuterà a valutarne le caratteristiche protettive e che permetterà di migliorarne le prestazioni e di fornire informazioni più dettagliate in base alle caratteristiche specifiche dei tipi di pelle.

La guida offre inoltre moltissime indicazioni riguardanti le caratteristiche che devono avere gli occhiali da sole ed i vestiti ed il tipo di uso che deve esserne fatto, oltre a diversi consigli pratici su come comportarsi nei luoghi assolati, soprattutto per i bambini.

 

 






 
 
 
 

  



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