Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 17/07/2009

 

Caldo: un pericolo per i cardiopatici


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Con l’arrivo del caldo, ad ogni estate vengono lanciati allarmismi non sempre giustificati dai fatti sui possibili contraccolpi negativi per la salute che il calore può indurre.
Il caldo naturalmente favorisce la sudorazione come fisiologica difesa. E’ necessario pertanto assumere più liquidi e normalmente è il senso della sete a guidarci in modo appropriato.
Gli anziani devono fare più attenzione perché possono perdere il controllo ottimale; in questo caso il consiglio è di bere 1.5-2 litri di liquido al giorno in condizioni di normale e usuale attività fisica.


Ma attenzione: per i cardiopatici, specie se hanno avuto in passato episodi di scompenso cardiaco, non è consigliabile bere troppa acqua (stessa quantità di cui sopra è ideale) che potrebbe portare a ritenzione con edemi agli arti fino alla recidiva dello scompenso.
Siete sulla strada giusta quando pesandovi tutti i giorni la bilancia non si sposta.
Chi assume in terapia farmaci diuretici è bene che in estate in particolare integri con elettroliti quali potassio e magnesio onde evitare pericolosi cali di queste sostanze fondamentali per la nostra vita. I pasti è bene che non siano particolarmente copiosi e siano ricchi di verdura, frutta (con attenzione nei diabetici), utilizzando condimenti semplici di tipo mediterraneo e poveri di grassi saturi.


Attività fisica. L' estate è il momento migliore, a differenza di quanto spesso si dice, per praticare un poco di più di attività fisica che può aiutare a rimettersi in forma affrontando poi meglio i rigori invernali successivi o almeno con buoni propositi. Naturalmente le passeggiate o le attività sportive è bene che non siano agonistiche ed effettuate nelle ore del mattino entro le 10-11 o dopo le 17.00. Una buona attività favorirà anche il controllo del peso, sarà accompagnata da un ritrovato benessere ed ottimismo che porterà a godere maggiormente della vicinanza di amici e delle bellezze paesaggistiche. Ci si può permettere in estate anche qualche ora in meno di sonno o al limite, quando in vacanza, recuperare un poco al mattino qualche "sforata" notturna.
La pressione va controllata ma non più delle altre stagioni.


Attenti al senso di stanchezza. Non sempre è la pressione. Spesso un iniziale senso di fiacca con l'arrivo del primo caldo, che è un adattamento fisiologico, viene scambiato per un problema pressorio. Partono così, negli ipertesi continue modifiche delle dosi delle terapie che mettono a repentaglio il buon andamento della terapia stessa. Solo a volte in estate è necessario in casi specifici modificare le dosi degli antiipertensivi; ciò deve essere concordato con il curante e comunque una volta modificata la terapia va perseguita con costanza e non cambiata giorno per giorno a seconda dei valori pressori automisurati.
L' alimentazione sana (scarso contenuto di sodio e di grassi saturi) contribuirà anche a favorire un buon controllo pressorio.


Consiglio per tutti: non fare il bagno durante la digestione ne' mettersi in situazioni per le quali manca l'abitudine dell'allenamento. Sentirsi meglio non deve significare mettere a repentaglio la propria vita.

 

 






 
 
 
 

  



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