Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 16/07/2009

 

Terapia psico-sessuologica ed eiaculazione precoce


Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it

Valeria Randone - Psicosessuologa

’Le richieste di consulenze psico-sessuologiche, riguardanti le disfunzioni sessuali maschili, sono in crescente aumento, così come il numero dei pazienti che ne soffre.
Escluse le cause organiche con una visita uro-andrologica, che possa valutare la presenza di possibili cause infiammatorie, si procede con una terapia sessuologica che coinvolge singolo o coppia. In entrambi i casi, viene effettuata una scrupolosa ”indagine psico-sessuologica”, caratterizzata dalla raccolta di dati personali, ambientali, psicologici, relazionali e sessuali del paziente. Si investigano gli stili di vita in cui si muove il paziente, le abitudini sessuali, l’immaginario erotico ed il suo utilizzo, l’assunzione di eventuali terapie farmacologiche, l’uso di droghe o sostanze stupefacenti, di alcol, ed eventuali ulteriori o pregresse altre disfunzioni sessuali, quale per esempio, il deficit erettile, oppure la co-presenza di disfunzioni sessuali femminili (per es. vaginismo, dispaurenia od anorgasmica coitale della partner). Si valuta inoltre il livello di ansia del paziente e la capacità di gestione della stessa, l’ambito relazionale ed il tono dell’umore. Questa prima indagine, che si effettua durante la prima e la seconda visita, è indispensabile al fine di poter bene inquadrare l’eiaculazione precoce, sia dal punto di vista diagnostico, che poi terapeutico.


La terapia del singolo è essenzialmente mirata alla decodifica dei sentimenti ambivalenti e confusi, spesso associati ad aggressività repressa, nei confronti dell’universo donna ed in particolare dell’ ”ambito vaginale”. Quest’ultimo, viene vissuto dal paziente come estremamente minaccioso e, carico di significati simbolici associati a pericolo ed ansia. Si insegna loro, una presa di coscienza maggiore del proprio mondo interiore e, soprattutto la capacità di procrastinare nel tempo il ”punto di non ritorno eiaculatorio”, mediante degli esercizi da svolgere, in perfetta solitudine, tra le mura domestiche, che migliorano e potenziano la percezione fisica dell’eccitazione e, la possibilità di rallentare e controllare il riflesso eiaculatorio. Un altro beneficio che il paziente ricava dalla terapia sessuologica, oltre al miglioramento del tempo eiaculatorio è, il modificarsi dell’esperienza dell’orgasmo, che diventa più intenso ed indubbiamente più appagante.


Per quanto riguarda la coppia, il percorso è più completo e sfaccettato, è un lavoro mirato ad una nuova lettura delle dinamiche di coppia, dinamiche che hanno fatto da cornice alla disfunzione. La terapia sessuologica, lavora con mente e corpo di entrambi, potenzia (a volte resuscita) l’orgasmo femminile, liberandolo dall’associazione mentale e coitale, con l’eiaculazione maschile. Fornisce nuovi elementi su cui poter lavorare, non solo sessuali, ma anche e soprattutto relazionali ed emotivi. Nonostante l’eiaculazione precoce si muova in un clima di omertà e riservatezza di chi ne soffre, credo sia obbligatorio approcciare il disturbo e risolverlo, ridando al singolo ed alla coppia la possibilità di vivere una vita sessuale vibrante ed appagante che funga da collante e non da attacco continuo al legame.
 

 

 






 
 
 
 

  



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