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Valeria Randone -
Psicosessuologa |
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’Le richieste di consulenze psico-sessuologiche, riguardanti le
disfunzioni sessuali maschili, sono in crescente aumento, così come il
numero dei pazienti che ne soffre.
Escluse le cause organiche con una visita uro-andrologica, che possa
valutare la presenza di possibili cause infiammatorie, si procede con
una terapia sessuologica che coinvolge singolo o coppia. In entrambi i
casi, viene effettuata una scrupolosa ”indagine psico-sessuologica”,
caratterizzata dalla raccolta di dati personali, ambientali,
psicologici, relazionali e sessuali del paziente. Si investigano gli
stili di vita in cui si muove il paziente, le abitudini sessuali,
l’immaginario erotico ed il suo utilizzo, l’assunzione di eventuali
terapie farmacologiche, l’uso di droghe o sostanze stupefacenti, di
alcol, ed eventuali ulteriori o pregresse altre disfunzioni sessuali,
quale per esempio, il deficit erettile, oppure la co-presenza di
disfunzioni sessuali femminili (per es. vaginismo, dispaurenia od
anorgasmica coitale della partner). Si valuta inoltre il livello di
ansia del paziente e la capacità di gestione della stessa, l’ambito
relazionale ed il tono dell’umore. Questa prima indagine, che si
effettua durante la prima e la seconda visita, è indispensabile al fine
di poter bene inquadrare l’eiaculazione precoce, sia dal punto di vista
diagnostico, che poi terapeutico.
La terapia del singolo è essenzialmente mirata alla decodifica dei
sentimenti ambivalenti e confusi, spesso associati ad aggressività
repressa, nei confronti dell’universo donna ed in particolare dell’
”ambito vaginale”. Quest’ultimo, viene vissuto dal paziente come
estremamente minaccioso e, carico di significati simbolici associati a
pericolo ed ansia. Si insegna loro, una presa di coscienza maggiore del
proprio mondo interiore e, soprattutto la capacità di procrastinare nel
tempo il ”punto di non ritorno eiaculatorio”, mediante degli esercizi da
svolgere, in perfetta solitudine, tra le mura domestiche, che migliorano
e potenziano la percezione fisica dell’eccitazione e, la possibilità di
rallentare e controllare il riflesso eiaculatorio. Un altro beneficio
che il paziente ricava dalla terapia sessuologica, oltre al
miglioramento del tempo eiaculatorio è, il modificarsi dell’esperienza
dell’orgasmo, che diventa più intenso ed indubbiamente più appagante.
Per quanto riguarda la coppia, il percorso è più completo e sfaccettato,
è un lavoro mirato ad una nuova lettura delle dinamiche di coppia,
dinamiche che hanno fatto da cornice alla disfunzione. La terapia
sessuologica, lavora con mente e corpo di entrambi, potenzia (a volte
resuscita) l’orgasmo femminile, liberandolo dall’associazione mentale e
coitale, con l’eiaculazione maschile. Fornisce nuovi elementi su cui
poter lavorare, non solo sessuali, ma anche e soprattutto relazionali ed
emotivi. Nonostante l’eiaculazione precoce si muova in un clima di
omertà e riservatezza di chi ne soffre, credo sia obbligatorio
approcciare il disturbo e risolverlo, ridando al singolo ed alla coppia
la possibilità di vivere una vita sessuale vibrante ed appagante che
funga da collante e non da attacco continuo al legame.