Per
quanto se ne parli poco, la ginecomastia è un difetto estetico di
frequente riscontro nella popolazione maschile, che può essere fonte di
imbarazzo nei rapporti interpersonali e causa di profonde insicurezze.
Con ginecomastia si intende la presenza di una mammella insolitamente
sviluppata nell'uomo.
L'aumento di volume del seno maschile può dipendere da:
Un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare (ginecomastia vera).
Un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare e tessuto adiposo (ginecomastia
mista).
Un eccessivo sviluppo di tessuto adiposo (ginecomastia falsa).
“I limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento -
spiega il Prof. Roberto d’Alessio, Specialista in Chirurgia
Plastica dell’ Ospedale Cardarelli di Napoli - sono esclusivamente
dettati dalla opportunità che sia conclusa in modo definitivo la fase
puberale durante la quale, anche nell'uomo, è normale un certo aumento
delle dimensioni e della consistenza della ghiandola mammaria, che però,
nella stragrande maggioranza dei casi, è destinato a rientrare nei
limiti della normalità”.
La soluzione per questo tipo di problema è esclusivamente chirurgica.
L’intervento consiste nell'asportazione del tessuto mammario, del
tessuto adiposo e talora della cute in eccesso così da poter conferire
al torace un aspetto più tonico e naturale. L'intervento è sconsigliato
agli uomini obesi prima di un serio tentativo di perdita di peso tramite
dieta adeguata e in quei soggetti che fanno abuso di sostanze come i
farmaci anabolizzanti, che possono favorire l'insorgenza della
ginecomastia. Nelle 48 ore successive all'operazione è opportuno
osservare un certo riposo. Nei primi due giorni potranno apparire
gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.
A partire dal terzo giorno si può riprendere una vita pressoché normale
evitando però attività faticose, e l’esposizione a fonti di calore,
quali il sole o effettuare saune e bagni turchi .
Dopo 7-10 giorni è possibile riprendere la attività lavorativa se non
eccessivamente faticosa.
A due settimane dall'intervento chirurgico si può riprendere a svolgere
gradualmente tutte le normali attività con esclusione delle pratiche
sportive che coinvolgono direttamente i muscoli pettorali.
Le complicanze sono piuttosto rare ed includono sanguinamento,
infezione, cicatrici cheloidee e alterazioni della sensibilità
dell'areola e del capezzolo.