Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 08/07/2009

 

Il dolore neonatale: combatterlo si puo’


Esistono tutti i presupposti per poter affermare con certezza che il neonato, anche prematuro, prova dolore. Già il feto alla 20ma/24ma settimana di gestazione è in grado di percepire sensazioni dolorose. In rapporto alle conoscenze scientifiche degli ultimi anni, vi è evidenza che il neonato risponde allo stimolo doloroso con una serie di reazioni comportamentali, metaboliche, ormonali. E’ questo un tema molto discusso dagli addetti ai lavori e che vede da tempo impegnata l’Azienda Ospedaliera di Melegnano con l’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi, diretta dal dottor Gianluigi Gargantini.

“Il ripetersi di stimoli dolorosi può determinare effetti negativi sullo sviluppo neurocomportamentale del piccolo paziente anche a lungo termine, effetti che secondo alcune segnalazioni possono emergere anche in età adolescenziale o adulta (psicosi, stati d’ansia e depressione, alterata risposta al dolore)”, spiega Gargantini. “Il neonato mantiene memoria delle esperienze dolorose. Nonostante queste evidenze, la valutazione e il trattamento del dolore nel neonato nelle procedure assistenziali sono generalmente ancora limitati”. Di questi temi si è parlato in un recente convegno organizzato dall’Azienda Ospedaliera di Melegnano, dal titolo “Il dolore del neonato”.

Il neonato ospedalizzato va incontro ad una serie di procedure diagnostiche e terapeutiche, la maggior parte delle quali potenzialmente dolorose (come la puntura del tallone, la venipuntura, l’intubazione endotracheale). Il dolore è una esperienza soggettiva e in quanto tale difficile da valutare, questo vale a maggior ragione per i neonati, che non sono in grado di esprimere verbalmente le proprie necessità e sensazioni.
“Il primo passo per imparare a conoscere e trattare il dolore del neonato è un approccio basato sull’empatia - continua Gargantini - Vale a dire la partecipazione al sentire dell’altro; ne consegue la necessità di ricondurre la pratica assistenziale all’etica della condivisione”.
Da qui l’importanza di prendere coscienza che prevenzione, valutazione e controllo del dolore sono parti integranti di una buona assistenza, in modo speciale in neonatologia. Per far questo, il Gruppo di Studio di Analgesia e Sedazione del Neonato della Società Italiana di Neonatologia (SIN), ha messo a punto specifiche Linee Guida basate sull'evidenza, per il trattamento adeguato delle più frequenti procedure invasive in epoca neonatale.

Sono numerose le scale per la valutazione del dolore a disposizione degli operatori sanitari che, a partire dell’osservazione dei parametri fisiologici (frequenza cardiaca e respiratoria, colorito, temperatura) e di indicatori comportamentali (mimica facciale, intensità e durata del pianto, movimento degli arti e agitazione, variabilità di sonno e veglia), permettono di riconoscere il dolore nel neonato.
In merito al trattamento terapeutico, la stessa SIN indica tutta una serie di tecniche non farmacologiche per il contenimento del dolore. E’ importante controllare i fattori ambientali, come luce e rumore, e mettere in atto interventi comportamentali quali ad esempio contenere il neonato con il corpo e con le mani per offrirgli stabilità posturale e motoria, muoverlo lentamente per dargli il tempo di adattarsi ai cambiamenti, utilizzare gesti delicati e contatti dolci, accarezzarlo prima, durante e dopo ogni manovra assistenziale, somministragli saccarosio per bocca in caso di procedure minori.

Quando intrapresa, la terapia analgesica va personalizzata e attuata secondo regole ben precise quali utilizzo per prevenire il dolore, somministrazione ad orario fisso, impiego della via meno invasiva, monitoraggio dell’efficacia, prevenzione degli effetti collaterali.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati