Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 07/07/2009

 

Ecco il vademecum del turista celiaco


Estate, tempo di vacanze e di partenze anche per coloro che vivono la celiachia. In Italia ne soffrono 80.000 persone, ma circa 500.000 aspettano ancora una diagnosi.

Scegliere mete italiane significa non dover modificare in modo significativo le proprie abitudini: è possibile infatti acquistare i prodotti senza glutine a marchio Spiga Barrata in farmacia e al supermercato o i prodotti del libero commercio presenti nel Prontuario AIC. Inoltre - grazie al supporto costante dell’Associazione Italiana Celiachia – è facile identificare ristoranti, pizzerie, alberghi ed altre strutture in grado di ospitare il celiaco con menù a lui idonei.

Al contrario, partire per mete più lontane, in Europa o in altri continenti, può comportare qualche difficoltà. Per aiutare il celiaco a dissipare dubbi e paure, gli esperti del comitato scientifico Dr Schär hanno realizzato un ‛vademecum del turista celiaco’, destinato ai celiaci ed ai loro familiari in partenza, allo scopo di rendere le proprie vacanze sicure e serene, qualunque sia la destinazione scelta.

“Essere celiaci significa seguire una alimentazione rigorosamente gluten-free ed evitare la contaminazione da glutine. Tutto ciò non comporta limiti nella propria vita sociale e/o nella scelta delle proprie mete per le vacanze – dichiara la dottoressa Letizia Saturni, Specialista in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università Politecnica delle Marche e membro del comitato scientifico Dr Schär - Al contrario, la vacanza in luoghi diversi dall’Italia può essere vissuta anche come occasione per scoprire nuovi sapori e nuove ricette a base di cereali naturalmente privi di glutine poco noti nella tipica cucina mediterranea. Dunque si tornerà arricchiti anche di questo bagaglio!”

“Molti pazienti giungono ad una diagnosi di celiachia da adulti, per cui a volte sono disorientati su quali nuove abitudini prendere in vacanza - aggiunge il Dottor Giuseppe Caula, gastroenterologo presso Divisione di Medicina Interna Presidio Ospedaliero Valdese ASL TO1 di Torino e membro del comitato scientifico Dr Schär – In realtà, con gli stessi accorgimenti adottati durante l’anno e qualche piccolo trucco in più, si può esplorare qualunque angolo del mondo.”

 

Vademecum per turista celiaco: Europa e altri continenti
UNA RETE DI AMICI: prima di partire prendi contatti con l’associazione del Paese che hai deciso di visitare, attraverso il link http://www.celiachia.it/links/world.asp
ANCHE IN AEREO SENZA PENSIERI: al momento della prenotazione del biglietto aereo richiedi il pasto gluten-free a bordo. Qui le compagnie aeree in grado di assisterti (http://www.glutenfreepassport.com/

traveling/airlines.html)
SPIEGA LE TUE ESIGENZE: porta sempre con te la gluten free restaurant card (link: www.celiactravel.com/restaurant-cards.html) per spiegare le tue esigenze alimentari in tutte le lingue del mondo
PROVA NUOVI SAPORI! In molti Paesi puoi trovare piatti tipici a base di cereali naturalmente privi di glutine: ad esempio il pane di mais e le torte di tapioca in Africa, la feijoada in Brasile, il budino di riso in Canada e molte altre golosità ancora http://www.dossier.net/ricette/

piatti_tipici/internazionali/index.html
VIA LIBERA AL RISO, PERÒ… presta attenzione anche quando scegli di mangiare riso. Il riso deve essere cotto in una pentola non contaminata da bolliture precedenti e anche il cucchiaio deve essere non utilizzato per altre preparazioni
GLUTINE NON È SOLO PASTA. Il glutine è contenuto anche in altri alimenti, come alcuni dadi, salumi, formaggi da spalmare..Attenzione anche alla pasta di farro o di kamut, entrambi sono cereali non permessi!
MEDICINE? NO PROBLEM! Ricorda che tutti i medicinali sono senza glutine, quindi possono essere presi in tranquillità
VARIA LA TUA ALIMENTAZIONE. Nel tuo menù quotidiano non debbono mai mancare frutta, verdura, carne o pesce o legumi che sono naturalmente privi di glutine
EVITA IL DIGIUNO! Porta sempre con te uno snack salato o dolce per superare un momento di difficoltà
 


Inoltre, tutti i viaggiatori che si recano in paesi extraeuropei con condizioni igieniche precarie dovrebbero attenersi ad alcune semplici regole di educazione sanitaria, al fine di ridurre al minimo il rischio di incorrere nel problema della cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, che spesso affligge i viaggiatori delle suddette aree. In particolare, il turista celiaco è bene che osservi queste semplici regole in quanto la diarrea potrebbe essere male interpretata come improvviso peggioramento o ripresa della sintomatologia preesistente alla diagnosi.

Le regole sono:
1. bere soltanto da bevande imbottigliate e sigillate
2. non aggiungere ghiaccio alle bevande
3. non bere latte o mangiare latticini non pastorizzati
4. sbucciare frutta e verdura crude prima di consumarle
5. non consumare pesce o frutti di mare crudi o poco cotti
6. consumare solo carne ed in generale cibi ben cotti, ancora caldi
7. non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti
8. curare l’igiene personale, usare acqua potabile anche per lavarsi i denti, lavarsi sempre le mani prima dei pasti e dopo l’uso dei servizi igienici
9. in mancanza di acqua potabile, consumare solo acqua dopo bollitura o con l’aggiunta di qualche disinfettante

 

La celiachia
La celiachia è un’enteropatia permanente al glutine che determina una reazione immunitaria a livello dell’intestino, con conseguente infiammazione cronica e atrofia dei villi intestinali. Nel bambino i sintomi più comuni sono rappresentati da diarrea e arresto della crescita, mentre nell’adulto la malattia si può presentare sia con sintomi gastrointestinali quali la diarrea, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali ricorrenti sia con sintomi extraintestinali che non sempre possono fare pensare in prima ipotesi alla malattia, come bassa statura, anemia da carenza di ferro, rachitismo, osteoporosi, ritardo puberale, stipsi, idiopatica, sindromi emorragiche, alopecia, astenia, cefalea. L’incidenza del problema è in aumento, con 5.000 nuove diagnosi ogni anno.

A oggi, l’unica terapia efficace è una dieta assolutamente priva di glutine: non solo pertanto, alimenti a base di farina, come pane e dolci, ma anche cibi che nella loro fabbricazione e confezionamento possono essere stati contaminati da piccole quantità di glutine.

 

 






 
 
 
 

  



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