Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 29/06/2009

 

Eiaculazione precoce: una condizione medica da diagnosticare e trattare


LŽeiaculazione precoce (EP) è una condizione medica frequente, che colpisce un italiano su cinque.
Spesso, lŽEP viene sotto-diagnosticata e quindi non trattata, nonostante causi frustrazione e abbia un impatto negativo sulla relazione di coppia. Tuttavia, i recenti progressi nella conoscenza dei meccanismi fisiopatologici oltre che psicologici dellŽEP, consentiranno di migliorare la diagnosi e il trattamento di questa disfunzione sessuale.

Che cos'è l'EP?
Gli uomini affetti da EP hanno uno scarso controllo sullŽeiaculazione e spesso basta una minima stimolazione sessuale prima o durante la penetrazione vaginale per provocare lŽeiaculazione. Società scientifiche internazionali, come lŽInternational Society for Sexual Medicine, lŽAmerican Urological Association e lŽEuropean Association of Urology utilizzano i seguenti criteri chiave per definire lŽEP:
eiaculazione che si verifica in modo persistente o ricorrente, in seguito a stimolazione sessuale minima, prima o durante la penetrazione vaginale;
mancanza di controllo eiaculatorio;
conseguenze negative a livello personale, come frustrazione.

LŽEP viene distinta in:
lifelong o primaria, se è presente fin dallŽinizio dellŽattività sessuale e si verifica con tutte o quasi tutte le partner;
acquisita, se si sviluppa dopo un periodo di funzionalità sessuale normale; può essere situazionale, legata a fattori organici (patologie della tiroide, prostatiti, disfunzione erettile) o psicologici.

Uno studio recente ha dimostrato, per la prima volta, lŽipotesi di unŽinfluenza genetica sul tempo di eiaculazione negli uomini con EP lifelong.

EŽ importante distinguere lŽEP da altri disturbi sessuali come la disfunzione erettile (DE). A differenza della DE, che è lŽincapacità dellŽuomo di ottenere e/o mantenere una sufficiente erezione del pene, gli uomini con EP sono in grado di mantenere lŽerezione fino allŽeiaculazione, ma sono meno capaci di controllare e ritardare lŽeiaculazione. Inoltre, la DE è più frequente negli uomini in età più avanzata poichè è una patologia di origine essenzialmente vascolare, mentre lŽEP tende ad avere la stessa prevalenza in tutte le fasce di età.

La percezione del mancato controllo è fondamentale per comprendere tutte le componenti dellŽEP soprattutto lŽinsoddisfazione e il senso di frustrazione correlate.

Numerosi studi hanno dimostrato che diversi meccanismi neurobiologici sono alla base dellŽEP. LŽeiaculazione, infatti, è sotto il controllo e la mediazione del sistema nervoso centrale. La serotonina, in particolare, è un neurotrasmettitore in grado di controllare lŽeiaculazione e la risposta sessuale maschile: un aumento dei livelli di serotonina a livello del sistema nervoso centrale svolge unŽazione inibitoria sullŽeiaculazione, ritardandola. LŽeiaculazione precoce è associata a una ridotta concentrazione di serotonina. Per questo motivo, lŽimpiego di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina può essere utile nel ritardare lŽeiaculazione.

Perchè trattare l'EP?
LŽeiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più frequente nellŽuomo: secondo i risultati di una recente indagine internazionale effettuata su oltre 12.000 soggetti di sesso maschile, in Italia il 20% degli uomini tra 18 e 70 anni di età soffre di EP.

Il riconoscimento dellŽEP come condizione medica deriva da numerosi studi osservazionali. Chi è affetto da EP prova scarsa autostima, ansia, imbarazzo, senso di inferiorità e anche depressione. LŽEP ha un impatto negativo anche sulla partner, determinando un livello di frustrazione e di insoddisfazione sessuale sovrapponibile a quello dellŽuomo, compromettendo seriamente il rapporto di coppia. A riguardo, uno studio osservazionale statunitense su 1.587 uomini e rispettive partner ha dimostrato che i soggetti con EP riportavano in una percentuale significativamente maggiore rispetto ai soggetti senza EP: "molta" o "moltissima" frustrazione (64% vs 4%), scarsa soddisfazione sessuale durante i rapporti (31% vs 1%), e difficoltà nel rapporto di coppia (31% vs 1%).


Figura 1. Risposte riportate dai pazienti, sui parametri associati alla diagnosi di EP ovvero: controllo, soddisfazione e frustrazione personale o di coppia.

Recentemente è stata autorizzata a livello europeo la dapoxetina, una molecola appositamente studiata e sviluppata per curare lŽEiaculazione Precoce. Anche in Italia si è appena conclusa la procedura di autorizzazione allŽimmissione in commercio e il farmaco sarà quindi disponibile a partire dal 1° luglio 2009.

Conclusioni

LŽEP è una condizione medica con documentate basi neurofisiologiche che, se non diagnosticata e trattata adeguatamente, causa frustrazione allŽuomo e alla sua partner con significativo impatto negativo sul rapporto di coppia. Migliorare la soddisfazione sessuale del paziente e della sua partner è lŽobiettivo primario del trattamento dellŽEP.
I recenti progressi nella conoscenza dei meccanismi neurofisiologici che stanno alla base dellŽEP, consentiranno di curare più facilmente questa disfunzione, fornendo nuove speranze ai pazienti che ne soffrono e alle loro partner.

Per maggiori informazioni sullŽEP, sui consigli da dare ai pazienti e sulle modalità di trattamento oggi disponibili, consultare il sito www.eiaculazioneprecocestop.it.

 

 






 
 
 
 

  



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