Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 26/06/2009

 

Adulto, single ma non usa il profilattico


di Aldo Franco De Rose * fonte: salute repubblica del 25/06/2009

Nei paesi occidentali aumentano le malattie sessualmente trasmesse (MST) e cambia l'età dei contagiati. Non si tratta più di giovani adolescenti, un terzo dei 333 milioni di casi stimati in tutto il mondo ogni anno (esclusi i casi di Aids), ma adulti tra i 30 e i 45 anni, come risulta da alcune ricerche presentate al XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, svoltosi recentemente a Catania.
Ad oggi le malattie sessualmente trasmissibili, rappresentano uno dei più seri problemi di salute pubblica in tutto il mondo, sono in netto aumento non a causa della precocità dei rapporti sessuali da parte dei giovani, come si sosteneva in passato, ma soprattutto per una maggiore tendenza degli ultraquarantenni ad avere rapporti sessuali con più partner senza alcuna protezione.
Infatti, se fino a qualche anno fa l'attenzione maggiore era rivolta ai Paesi poveri, dove le MST colpivano principalmente giovani sotto i 25 anni di età (l'85% dei ragazzi tra i 10 e i 24 anni) a causa della disinformazione e della difficoltà di accesso ai contraccettivi meccanici, primo fra tutti il preservativo, oggi il nuovo allarme riguarda il mondo occidentale, Italia compresa.

Incidenza dei contagi
"In Europa dal 2000 ad oggi si è osservato un notevole incremento dell'incidenza della malattie sessualmente trasmissibili, prime fra tutte chlamydia con 3 casi su 100, sifilide con un numero di casi raddoppiato rispetto a 9 anni fa, e Aids con circa 4.000 nuove infezioni l'anno", ha spiegato Vincenzo Gentile, presidente della Società Italiana di Andrologia, "questo ci deve invitare ad una riflessione soprattutto per quanto riguarda la necessità di fornire informazioni adeguate ai nuovi target". L'innalzamento dell'età, quasi sicuramente, va collegato al fatto che la famiglia tradizionale negli ultimi anni è entrata in crisi: per i nuovi single, reduci da separazioni o divorzi, si moltiplicano le occasioni d'incontro, le storie diventano più brevi e instabili e aumentano i rapporti occasionali a rischio. Ma ad acutizzare il problema delle MST esistono anche i viaggi all'estero e l'immigrazione verso l'Europa, in particolare dai Paesi dell'Est e dall'Africa, regioni in cui l'incidenza della MST è 100-150 volte più alta che nell'Europa occidentale.

L'indagine
A sottolineare la criticità della situazione è una personale ricerca svolta in due città, Genova e Roma, su una popolazione di 1.872 maschi e 482 donne per verificare in che percentuale veniva utilizzato il profilattico e in quale fascia di età: il 45,4% dei maschi ed il 17,5%% delle donne aveva avuto rapporti occasionali e di questi oltre il 18,4% dei soggetti (20% donne e 18% uomini) non aveva utilizzato il preservativo.
Da un'analisi per fasce d'età è emerso che quasi un uomo su 3 tra i 31 ed i 45 anni ha avuto rapporti sessuali occasionali senza l'uso del preservativo rispetto al 18,5% dei soggetti tra i 46 ed i 55 anni ed il 13% tra i 56 ed i 65.
Tra i giovani nella fascia di età tra i 18 ed i 30 anni, il 72% dei maschi e l'80% delle femmine aveva preteso l'utilizzo del profilattico nei rapporti occasionali. Il maggiore utilizzo del profilattico in questa fasce di età sarebbe da attribuire ai rapporti sessuali più frequenti e quindi alla necessità di "autoproteggersi". Infine, il 18% degli uomini ed il 2% delle donne che avevano avuto rapporti senza alcuna protezione hanno riferito infezioni da chlamydia, gonorrea, candidosi, papilloma virus e in un caso di Aids.
L'educazione all'uso del preservativo potrebbe partire dai produttori farmaci contro la disfunzione erettile regalando un profilattico almeno per una confezione di farmaco venduta.


* Urologo, andrologo
Ospedale San Martino, Genova
 

 






 
 
 
 

  



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