Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 22/06/2009

 

Eiaculazione precoce. Vogliamo parlarne?


Da oggi on line www.eiaculazioneprecocestop.it il sito dove trovare informazioni, servizi, e strumenti per saperne di più e parlare di Eiaculazione Precoce (EP). una condizione medica e non solo psicologica che rappresenta la disfunzione sessuale più frequente nell’uomo.


Eiaculazione precoce: una mancanza di controllo che fa vivere male lui e lei
L’Eiaculazione Precoce (EP), secondo le Società scientifiche internazionali (tra queste la International Society for Sexual Medicine, l’American Urological Association e la European Association of Urology) può essere definita in base a tre criteri chiave: 1) un’eiaculazione che si verifica, in modo persistente o ricorrente, in seguito a stimolazione sessuale minima, prima o durante la penetrazione vaginale, 2) la mancanza di controllo dell'eiaculazione e 3) le conseguenze negative a livello personale, come insoddisfazione e frustrazione.
“L’eiaculazione precoce si può peraltro manifestare in forme diverse quali quelle congenite o primarie (lifelong), condizioni che si manifestano già all’inizio dell’attività sessuale, e forme acquisite o secondarie, legate a fattori organici o psicologici, che si sviluppano dopo un periodo di attività normale. Al di là però del momento dell’insorgenza del problema, è importante sottolineare che dei tre elementi chiave che definiscono l’EP è soprattutto il controllo ad avere un ruolo determinante. L’eiaculazione precoce è, infatti, principalmente, un problema di controllo e ridotto tempo eiaculatorio. La perdita o assenza di controllo può esercitare un’influenza negativa sull’uomo ma anche sulla sua partner, compromettendo la qualità di vita. Il 72% degli uomini con EP riferisce, infatti, di avere un controllo sull’eiaculazione “basso” o “molto basso” e questa percezione da parte del paziente è fondamentale per comprendere tutte le componenti dell’EP soprattutto l’insoddisfazione e la frustrazione correlate.” - conferma il Prof. Vincenzo Mirone, Presidente della Società Italiana di Urologia (SIU).


Eiaculazione precoce: un impatto negativo sulla qualità di vita dell’uomo e della coppia
L’incapacità di controllare l’eiaculazione poco prima o durante l'atto sessuale causa ripercussioni che impattano negativamente sulla qualità di vita provocando ansia, stress, disagio, frustrazione e insoddisfazione sessuale. Un impatto che non colpisce solo l’uomo ma anche la partner creandole frustrazione, rabbia e di stress.
Nell’uomo l’EP riduce l’autostima, la sicurezza sulla propria abilità sessuale, il numero dei rapporti con la partner a causa del timore.
Il 64% riporta “molta” o “moltissima” frustrazione assai più spesso delle persone senza EP
il 31% prova scarsa soddisfazione sessuale durante i rapporti
il 31% lamenta difficoltà nel rapporto di coppia
Il 50% si sente meno sicuro di se stesso e delle proprie capacità sessuali.
E, ancora il 50% avverte che il disturbo nuoce alla relazione di coppia.
Un impatto negativo che coinvolge anche la donna che spesso non solleva il problema per timore di urtare la sensibilità del partner, crede che l’EP sia una condizione normale, oppure ancora non sa come parlarne, pensa che non esista una soluzione.
Nella donna, infatti, l’EP crea ansia, rabbia, frustrazione, perdita dell’intimità, sentimenti che possono mettere a rischio la coppia.
Solo il 53% delle partner raggiunge infatti sempre o quali l’orgasmo
Solo il 38% delle partner si definisce soddisfatta nel rapporto sessuale


“L’Eiaculazione Precoce ha un impatto negativo sul maschio che si sente frustrato e imbarazzato a causa del problema che crea scarsa autostima, ansia, imbarazzo, difficoltà a sostenere una relazione o riluttanza a iniziarne una nuova. Nonostante una forte compromissione della qualità di vita, gli uomini pongono numerose barriere ad affrontare il problema e a parlarne. Diverse le motivazioni. Prima fra tutte l’imbarazzo; i maschi sono riluttanti a parlare dei loro problemi sessuali sia con la partner sia col medico. Molti pazienti percepiscono il problema come transitorio o psicologico e confondono l’Eiaculazione Precoce con la Disfunzione Erettile, che sono invece condizioni ben distinte. - sottolinea il Prof. Emmanuele A. Jannini, Coordinatore della Commissione Scientifica Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) – A differenza della DE, che è l’incapacità dell’uomo di ottenere e/o mantenere una sufficiente erezione peniena, gli uomini con EP invece sono in grado di mantenere l’erezione fino all’eiaculazione, ma sono meno capaci di controllare e ritardare l’eiaculazione. Inoltre, l’EP è presente in tutte le fasce d’età a differenza della DE che si manifesta in tarda età. Attivare il dialogo e chiedere aiuto è importante per aiutare soprattutto gli uomini, e di conseguenza la partner a rivolgersi al medico che nel 90% dei casi non viene consultato dal paziente per tale condizione. L’eiaculazione precoce resta ancora un tabù, un problema da accertare, un tema di cui dialogare con la partner e con il medico, una condizione che si può affrontare per trovare aiuto e soluzioni”.


Eiaculazione precoce. Vogliamo parlarne?
Al via una campagna di sensibilizzazione e informazione per attivare il dialogo
Da oggi, SIA, SIAMS, SIU sono impegnate in una campagna di sensibilizzazione e informazione dedicata a uomini, donne, medici per attivare il dialogo su un problema di cui si fatica a parlare nonostante la sofferenza, la frustrazione e l’imbarazzo.
Una campagna che parte dal web con un sito dedicato, www.eiaculazioneprecocestop.it , un luogo dove uomini e donne potranno trovare sezioni di approfondimento, vincere il tabù, dialogare e confrontarsi, trovare supporti per riconoscersi, condividere esperienze. Un sito con un’area riservata anche ai medici per offrire aggiornamenti scientifici in materia e strumenti di supporto al dialogo con il paziente.


“Il dialogo è importante e altrettanto importante è sapere che l'EP è una condizione medica, che ha cause organiche piuttosto che unicamente psicologiche. Proprio per questo motivo SIA, SIAMS, SIU si sono impegnate in una campagna di informazione che promuova il dialogo e aiuti uomini e donne che soffrono e hanno una scarsa qualità di vita a causa dell’EP. L’EP è ancora un tabù, un problema di cui non si parla, anche se si soffre, una condizione di cui non si conosce e capisce la natura, un problema che si arriva anche a negare tant’è che - sottolinea il Prof. Vincenzo Gentile, Presidente della Società Italiana di Andrologia (SIA) il 66% degli uomini che soffrono di EP affermano di non avere problemi con la partner nonostante la presenza di EP. - Un dato significativo raccolto durante la recente Settimana di Prevenzione Andrologica promossa ed organizzata dalla SIA (Società Italiana di Andrologia) che fotografa una realtà ancora sotto diagnosticata e non trattata”.
La mancanza di dialogo, le aspettative differenti, la non conoscenza sono tutti elementi che possono mettere a rischio la relazione di coppia, coinvolgendo entrambi i partner. La campagna di sensibilizzazione “EIACULAZIONE PRECOCE. VOGLIAMO PARLARNE” nasce e vede SIA, SIAMS, SIU uniti per promuovere il dialogo, l’aiuto e diventare un punto di riferimento dove confrontarsi, capire, parlare, vincere il tabù rivolgendosi al medico.


Eiaculazione precoce: una condizione medica e non solo psicologica che si può affrontare
Considerata inizialmente un problema psicologico, l’EP è stata trattata per decenni con diversi approcci terapeutici quali la terapia comportamentale e gli anestetici topici, terapie che non hanno un’indicazione specifica per la cura dell’EP.
Tuttavia, queste terapie non solo non apportano importanti benefici soprattutto a lungo termine, ma anzi sono causa di perdita della spontaneità di un normale rapporto sessuale e possono indurre effetti collaterali importanti sia nell’uomo che nella partner.
Studi recenti hanno dimostrato che il riflesso eiaculatorio compare in risposta a un’interazione complessa di stimoli fisiologici e psicologici nel cervello e nel sistema nervoso centrale, in cui gioca un ruolo cardine la serotonina.
Questo neurotrasmettitore infatti è in grado di controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile: un aumento dei livelli di serotonina a livello del sistema nervoso centrale svolge un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola.
L’eiaculazione precoce risulta, invece, associata a una ridotta concentrazione di serotonina.
“Obiettivo della medicina per risolvere il problema dell’EP è quello di aumentare il controllo sull’eiaculazione da parte dell’uomo, migliorando conseguentemente la sua soddisfazione sessuale e quindi quello della sua partner. Fino a ieri, non erano disponibili terapie farmacologiche approvate con indicazione specifica al trattamento dell’EP, in grado di conseguire tale obiettivo. Per i pazienti che soffrono di EP e per le loro partner a breve sarà disponibile anche in Italia, su prescrizione medica, il primo farmaco approvato per il trattamento al bisogno dell’eiaculazione precoce, a base di dapoxetina, una molecola in grado di agire sulla produzione di serotonina. La medicina avrà dunque a disposizione una soluzione terapeutica mirata in grado di ridare fiducia al paziente circa la sua possibilità di vivere la sua normale vita sessuale, restituendo al tempo stesso confidenza alla partner”. - conclude il Prof. Francesco Montorsi, Professore Ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

 

 






 
 
 
 

  



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