Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 22/06/2009

 

Sessualità senza procreazione, procreazione senza sessualità


Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it

Valeria Randone - Psicosessuologa

Dal punto di vista antropologico-culturale, il rapporto tra sessualità e procreazione si è molto modificato durante il corso del tempo. Nel periodo antecedente la rivoluzione sessuale, non c’era sessualità senza procreazione, era una sessualità mirata esclusivamente alla prosecuzione della specie, le donne non avevano accesso alla sfera del piacere e tanto meno alla sfera della contraccezione. Imperante era l’obbligo biologico e l’accondiscendenza alle esigenze del marito. Era un’epoca caratterizzata da figli senza orgasmi. La sessualità femminile era ortodossa, procreativa e, soprattutto forniva conferme all’identità sessuale e capacità fecondativa del maschio dominante.


Dalla rivoluzione sessuale in poi, con l’aumento delle famiglie a doppia carriera, con l’avvento della contraccezione orale, il panorama culturale e sessuale, si è molto modificato. Nel nuovo immaginario femminile, viene a crearsi uno spazio fisico e mentale, per una sessualità riscoperta, scevra dal timore della fecondazione. La donna può liberamente procrastinare il proprio destino biologico, producendo orgasmi, anche senza figli!

 

Oggi, approdiamo ad una nuova era, caratterizzata dall’inquietante fenomeno della “nascita zero”, l’Italia e la Francia, sono tra le prime nazioni ad avere un tasso bassissimo di nuove nascite, determinato dallo spostamento in avanti del desiderio di maternità, spesso posticipato rispetto ad un percorso di realizzazione personale e professionale della donna. Come integrare natura, cultura, sessualità e procreazione? Esiste un “tempo ideale “ per essere mamme? L’istinto materno è biologico o culturale? L’età sociale per avere un figlio, non corrisponde più all’età biologica. Anche per le donne attendiste scatta prima o poi l’”orologio biologico”, quel desiderio tumultuoso, imperativo di essere madri ad ogni costo, a qualunque età e con o senza un compagno. L’ utero è vuoto, ma la mente è piena e questa sperequazione và sanata ad ogni costo. Oggi, per fortuna la scienza aiuta di molto i tempi biologici ritardatari, le nuove tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), regalano alle coppie che non riescono a diventare genitori, opportunità di percorsi alternativi alla generatività, sanando la dolorosa scissione tra utero, mente e braccia materne.
 

 

 






 
 
 
 

  



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