Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 18/06/2009

 

Caffè per proteggere dai tumori


Il caffè protegge anche dall’insorgenza di alcuni tipi di tumori. Dopo aver fugato i dubbi sul rischio associato al consumo di caffè nei confronti di numerose patologie, come quelle cardiovascolari, epatiche, intestinali, tumorali, e stabilito i limiti del consumo prudente in gravidanza, oggi numerosi studi indicano addirittura che il caffè ha effetti protettivi per la salute umana. Il merito è da riconoscersi sia agli effetti antiossidanti della bevanda, sia alle numerose molecole biologicamente attive che svolgono importanti funzioni nell’organismo.

Questo il tema dell’incontro organizzato oggi al Circolo della Stampa, nel corso del quale si è discusso del ruolo del caffè rispetto alle principali patologie tumorali con quattro dei più noti esperti sull’argomento: il Prof. Carlo La Vecchia, Capo del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri” di Milano, la Dott.ssa Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche sempre dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", il Prof. Amleto D’Amicis, Dirigente di ricerca già Direttore dell'Unità Documentazione e Informazione Nutrizionale I.N.R.A.N. il Prof. Luca Scalfi, Professore Ordinario di Nutrizione Umana e Dietetica (Società Italiana di Nutrizione Umana – SINU).

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il nuovo libretto informativo “Caffè e Tumori” che, realizzato dall’Istituto Farmacologico Mario Negri con la collaborazione dell’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca sull’Alimentazione e Nutrizione), va ad arricchire la raccolta Caffè e Salute realizzata negli anni passati.

Caffè, protettivo per la salute
“Le ricerche più recenti – dichiara Amleto D’Amicis non solo escludono i rischi nel consumo di caffè ma, attribuendo ad esso alcune azioni protettive per la salute, possono addirittura farci azzardare che consumare caffè può migliorare la salute”.

“Gli effetti positivi del caffè sulla salute del fegato, su alcuni tumori e su molte funzioni fisiologiche dell’uomo sono già da tempo noti –
prosegue D’AmicisA queste evidenze si aggiungono oggi i risultati dei recenti studi, che evidenziano una forte azione preventiva e protettiva del caffè nei confronti del diabete e della malattia di Parkinson. Non ultimo uno studio sostiene, addirittura, che il consumo moderato di caffè si associa ad un ridotto rischio di mortalità”.

Caffè per ridurre il rischio di tumori
Il caffè non aumenta il rischio di tumore, anzi. “Da un’accurata revisione della letteratura – afferma Alessandra Tavani il caffè sembra avere un effetto protettivo sul rischio di alcuni tumori dell’apparato digerente, quali il tumore del colon e del fegato”. “Per quanto riguarda i tumori femminili – prosegue Carlo La Vecchia - il caffè protegge dall’insorgenza del tumore del corpo dell’utero e non è associato al tumore della mammella e dell’ovaio”. Anche per tutti gli altri tumori i risultati degli studi epidemiologici mostrano un’assenza di relazione, anche se per qualche tumore a bassa incidenza i dati sono ancora incompleti. In particolare, per i cosiddetti tumori big killer (che oltre al tumore del colon-retto e della mammella includono il tumore del polmone e della prostata) i dati sono rassicuranti.

Pertanto dosi moderate di caffè, cioè 3-4 tazze al giorno, non solo non aumentano il rischio di tumore, ma potrebbero avere un effetto protettivo sul rischio di tumore al colon, al fegato e all’endometrio”.

Caffè come parte di una dieta equilibrata
“Per prevenire le malattie cronico degenerative, come i tumori – sottolinea Luca Scalfi - è importante formulare linee guida che siano orientate agli alimenti, e che prendano in considerazione quelle variazioni salutistiche della dieta che sono fattibili in una specifica situazione ambientale”.

“Oltre a considerare gli alimenti per le diverse sostanze che contengono
– continua Scalfi - è necessario valutare le quantità ingerite e la loro frequenza di consumo. Poiché il caffè è parte importante delle abitudini di tanti individui, del tutto positivo appare un approccio che guardi agli aspetti salutistici di tale bevanda secondo gli stessi criteri scientifici già dedicati ad altri alimenti. Questo risponde alla legittime esigenze dell’individuo e in generale è un argomento di interesse per la sanità pubblica."

 

 






 
 
 
 

  



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