Come
fa il nostro corpo a mantenere l’equilibrio? Da fermi o in movimento,
quale attività svolgono i muscoli per non farci cadere? E quale ruolo ha
il sistema nervoso nel controllo dell’equilibrio? Queste e molte altre
sono le domande che il Centro Studi Attività Motorie (CSAM) dell’IRCCS
Fondazione Maugeri si pone nell’ambito dei progetti di ricerca cui
lavora. Alla luce di tali indagini, in collaborazione con l’Università
degli Studi di Pavia, lo CSAM organizza per il 19 e 20 giugno una
conferenza su “I meccanismi di base che regolano il controllo
dell’equilibrio in condizioni statiche e dinamiche” che anticipa il
XIX Congresso Internazionale ISPGR (International Society for Posture &
Gait Research) che si svolgerà a Bologna dal 21 al 25 giugno.
Un nutrito gruppo di scienziati provenienti da Canada, Stati Uniti,
Australia, Giappone, Francia, Polonia, Germania, Paesi Bassi, Gran
Bretagna svilupperà in modo ampio e dettagliato il tema dei meccanismi
di base del controllo dell’equilibrio. La formula del simposio,
informale nella struttura, ma aperto solo ai partecipanti che presentano
lavori scientifici sotto forma sia di comunicazioni orali che di poster,
permetterà ampi spazi per la discussione ed interventi dei ricercatori
più giovani.
“Obiettivo di questo simposio - spiega il professor Marco
Schieppati, responsabile del Centro Studi Attività Motorie - è
riunire gli specialisti attivi nel campo del controllo sensori-motorio
della postura e dell’orientamento nello spazio in condizioni statiche e
dinamiche. Si cerca inoltre di incoraggiare gli scienziati più giovani a
presentare nuovi lavori e idee, perché solo ponendosi sempre nuove ed
originali domande la ricerca può avanzare. Infatti, - continua -
dallo sviluppo di ogni ipotesi di ricerca spesso si aprono nuovi ed
interessanti scenari, come ad esempio l’indagine dei meccanismi
dell’equilibrio applicata a pazienti colpiti da Malattia di Parkinson”.
Il controllo dell’equilibrio posturale è una necessità biomeccanica che
opera nell’esecuzione di ogni movimento. Il controllo non efficace
dell’equilibrio comporterà un movimento inadeguato, che potrebbe
tradursi in uno sbilanciamento del corpo e in una caduta. Le conseguenze
delle cadute possono facilmente diventare un dramma per i soggetti e le
loro famiglie, ed un problema crescente di salute pubblica, anche dal
punto di vista dei costi. Poiché le cadute non si verificano
praticamente mai da fermo, si pone con urgenza il problema di studiare i
meccanismi di controllo dell’equilibrio in condizioni dinamiche, e di
abbandonare lo studio dell’equilibrio inteso semplicemente come la
misura delle minime oscillazioni che il corpo produce.
Mentre è chiaro che il rischio di caduta aumenta con l'età, rimangono da
determinare le cause del processo di degradazione del controllo
posturale. Da qui l’importanza di ridurre il rischio di cadute
prevenendone le cause e di ‘riabilitare’ il sistema di controllo
dell’equilibrio, più ancora che le disabilità dovute agli effetti
diretti delle cadute.
Gli esperti internazionali di questo settore della ricerca interverranno
quindi per approfondire i vari aspetti che emergono dalle osservazioni
condotte in laboratorio: dai riflessi anticipatori e di compensazione,
al controllo visivo dell’equilibrio in posizione statica e dinamica, dai
meccanismi di adattamento in caso di perturbazioni dell’equilibrio fino
all’esame del caso specifico dell’instabilità nei pazienti Parkinsoniani.