Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 11/06/2009

 

Eiaculazione precoce: la disfunzione sessuale più diffusa nella popolazione maschile


“Il primo importante elemento riguarda la più diffusa tra le disfunzioni sessuali maschili, una patologia che, secondo stime ufficiali, colpisce il 20% dei maschi italiani, uno su cinque, principalmente uomini tra i 20 ed i 50 anni, quelli cioè che dovrebbero godere di una vita sessuale più intensa. Si tratta dell’eiaculazione precoce – ha continuato Giammusso - Il dato ufficiale potrebbero celare in sé una realtà ben più diffusa e superiore al 30%”.
Nell’80% dei casi l’eiaculazione si verifica entro 30-60 secondi dall’inizio del rapporto; nel 20% dei casi tra 60 e 120 secondi. Nel 70% degli uomini l’eiaculazione rimane precoce per tutta la vita; nel 30% dei casi peggiora con l’avanzare dell’età.
Esistono poi delle situazioni particolarmente critiche: nei casi più gravi, infatti, l’eiaculazione può manifestarsi durante la fase dei preliminari, prima dunque della penetrazione o non appena il pene sfiora la vagina.

“Per comprendere il disagio vissuto dal maschio di fronte ad un problema legato all’eiaculazione, è necessario considerare che si tratta del modo in cui ogni maschio si esprime sessualmente – ha spiegato Gentile - È un disturbo particolarmente complesso che va affrontato con il supporto dell’andrologo, l’unico specialista in grado di valutare l’opportunità di associare tra loro varie terapie, eventualmente avvalendosi anche della collaborazione di uno psico-sessuologo e coinvolgendo il partner sessuale”.

Uno studio internazionale condotto in USA, Gran Bretagna e Italia, ha dimostrato come solo il 9% dei pazienti con eiaculazione precoce consulta il medico. Risulta quindi evidente come questa condizione, in grado di danneggiare seriamente la relazione di coppia, rimanga per lo più sommersa a causa di evidenti barriere psicologiche, tabù culturali e, soprattutto, disinformazione.
Lo stesso studio evidenzia, nei soggetti affetti da EP una frequente associazione con condizioni psicologiche di intenso stress, ansia e depressione.

“La frequente associazione della eiaculazione precoce con altre disfunzioni sessuali, quali il calo di desiderio e la disfunzione erettile
– ha sottolineato Giammussoconferma la pesante ricaduta psicologica che la precocità eiaculatoria determina nell’individuo e, conseguentemente, nella coppia. A tal proposito va sottolineato il ruolo della partner nella gestione della patologia, se è vero che una recente indagine ha rivelato come il 75% degli uomini che consulta il medico per un problema di eiaculazione precoce lo fa dietro suggerimento e per iniziativa della partner”.

 

 






 
 
 
 

  



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