E’ stato inaugurato la settimana scorsa il nuovo blocco con undici sale
operatorie nella palazzina del dipartimento di emergenza - urgenza. Ciò
permetterà di ottenere un ulteriore salto di qualità nelle attività
chirurgiche che già oggi sono il fiore all’occhiello del “Santa Maria".
L’apertura del nuovo blocco operatorio rappresenta una tappa storica per
la sanità regionale e per l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria”.
Lunedì 18 maggio 2009, i chirurghi dell’ospedale di Terni hanno
effettuato i primi interventi nel nuovo blocco operatorio, all’interno
della palazzina del Dipartimento di Emergenza Urgenza. La struttura
ospita undici sale operatorie, cinque sono già attive e le prossime
entreranno a regime sin dalle prossime settimane, dotate delle più
moderne tecnologie in grado di offrire ai pazienti e al personale uno
standard qualitativo ottimale, certamente tra i migliori del Paese.
“La nuova struttura - dichiara il direttore generale Gianni
Giovannini - produrrà ricadute molto positive nel territorio
provinciale e regionale in un’Azienda ospedaliera, come quella ternana,
a forte vocazione chirurgica che in molti settori dell’alta specialità è
da alcuni anni un polo di riferimento per l’Italia centrale”.
Cerimonia di inaugurazione
Alla cerimonia di inaugurazione del nuovo blocco operatorio, svolta
nella sala conferenze dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni,
hanno preso parte il direttore generale Gianni Giovannini, il
sindaco di Terni Paolo Raffaelli, il presidente della Provincia
Andrea Cavicchioli, l’assessore regionale alla sanità Maurizio
Rosi, il magnifico rettore dell’Università di Perugia Francesco
Bistoni, il presidente dell’ordine dei medici Aristide Paci,
il presidente della fondazione Carit Paolo Candelori.
“In questi dieci anni - ha dichiarato il primo cittadino Paolo
Raffaelli - l’Azienda Ospedaliera di Terni ha compiuto notevoli
passi in avanti in tutti i settori, dall’alta specialità alle
prestazioni di medio - bassa e al rapporto con l’Università per la
ricerca e la formazione del personale. La nuova sede di medicina che
sarà completata in pochi mesi - ha dichiarato Paolo Raffaelli -
insieme all’apertura del nuovo blocco operatorio, alla realizzazione del
polo oncologico di area vasta, al centro di ricerca per le cellule
staminali e alle importanti novità nel settore dell’innovazione
tecnologica quali la risonanza magnetica 3 tesla, il secondo
acceleratore lineare, il neuronavigatore, la distribuzione automatizzata
in monodose del farmaco e la Pet tac che - ha annunciato il sindaco
- sarà acquisita nei prossimi mesi per qualificare ulteriormente le
prestazioni diagnostiche, risultano tasselli fondamentali e concreti per
rafforzare l’offerta di un ospedale di confine, come quello ternano, che
attrae pazienti da tutta l’Italia centrale. I cospicui finanziamenti
stanziati dal precedente governo nazionale ed erogati soltanto ora alle
regioni produrranno inoltre ricadute positive per la struttura
ospedaliera ternana. Con l’assessore regionale Maurizio Rosi, attraverso
un confronto svolto nei mesi scorsi a Palazzo Spada con la commissione
consiliare competente, i manager sanitari e tutti i soggetti coinvolti,
abbiamo pianificato una serie di interventi in strutture, tecnologie,
riqualificazione di alcuni reparti, valorizzazione delle professionalità
e aggiornamento della pianta organica quantificabili in 23 milioni di
euro, una cifra importante che insieme alla realizzazione dell’ospedale
di Narni e Amelia che, ospitando un polo per la riabilitazione
cardiologia e polmonare opererà in sinergia con i dipartimenti dell’alta
specialità del ‘Santa Maria’, ci fanno guardare al futuro con fiducia e
ottimismo”.
L’assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi ha confermato in
toto gli impegni per Terni: quattro milioni sono già stati stanziati per
l’apertura del blocco operatorio e per il trasferimento del Servizio
psichiatrico di diagnosi e cura, otto milioni di euro sono arrivati dal
ministero e verranno messi a disposizione della direzione del “Santa
Maria”, altri quindici verranno destinati ad interventi strutturali,
innovazione tecnologica e personale. Forti preoccupazioni sono tate
espressa da Maurizio Rosi per i tagli previsti dal governo nazionale a
partire dal 2010. “La partita è comunque ancora aperta - ha
spiegato Rosi - e confidiamo in una decisa inversione di rotta per
salvaguardare il buon livello qualitativo dei servizi sanitari erogati
ai cittadini umbri”.
Anche il magnifico rettore Francesco Bistoni ha confermato gli
impegni dell’Ateneo per il Polo scientifico e didattico di Terni. Il
centro di ricerca del professor Crisanti sul versante delle
biotecnologie, la nuova sede della facoltà di medicina, la sinergia
sviluppata in questi anni tra università e azienda ospedaliera per il
potenziamento e la qualificazione dell’offerta sanitaria sono una
testimonianza importante del forte legame che lega l’Ateneo, la città di
Terni, il “Santa Maria”.
Scheda tecnica nuovo blocco operatorio
Il progetto di completamento del Dipartimento di Emergenza Urgenza ha
previsto la realizzazione del nuovo blocco operatorio posto al primo
piano dell’edificio che attualmente ospita il Pronto Soccorso e la
Centrale operativa del 118, oltre alla ristrutturazione di aree poste
nell’edificio preesistente da destinare ad attività sanitarie
strettamente correlate con il pronto soccorso e le nuove sale
operatorie. Oltre alla parte sanitaria vera e propria, sono stati
realizzati percorsi orizzontali con l’installazione di quattro
montacarichi ed un montalettighe, creata una struttura in acciaio posta
in copertura per l’alloggiamento delle apparecchiature impiantistiche e
lavorazioni minori che interessano le strutture precedentemente
realizzate a completamento delle stesse. Il progetto ha previsto:
A. Piano interrato
- la realizzazione di spogliatoi del personale a servizio del blocco
operatorio.
B. Piano terra
- l’ampliamento della terapia intensiva;
- la realizzazione di spogliatoi a servizio della stessa;
- la realizzazione di locali a supporto;
- la realizzazione di un reparto per l’osservazione breve collegato al
Pronto Soccorso.
C. Piano primo
- la creazione di un blocco operatorio costituito da n. 11 sale e
servizi di supporto. In particolare due sale saranno destinate
all’ortopedia, sette alla chirurgia generale e specialistica (di cui due
per l’attività libero-professionale), una all’urgenza ed una ai gessi;
- la realizzazione della centrale di sterilizzazione interna al blocco
operatorio;
- la ristrutturazione di parte dell’edificio esistente a contatto con il
nuovo corpo, nel quale trovano collocazione gli spogliatoi dei medici e
locali a supporto del blocco operatorio.
D. Piano copertura
- la realizzazione di un manufatto avente strutture in acciaio per
ospitare le apparecchiature impiantistiche.
E. Impianti elevatori
- l’installazione di 4 elevatori posti nei blocchi scale perimetrali al
nuovo D.E.U. aventi portata di 900 kg;
- l’installazione di n. 1 montalettighe avente portata pari a 1.800 kg.
Si è raggiunto il pressoché totale completamento delle opere
impiantistiche, tanto che si è iniziato il montaggio finale delle sale.
Al termine di questa fase l’opera sarà completata con il semplice
montaggio dei pavimenti e rivestimenti in gomma e con le tinteggiature.
Il progetto è di importanza primaria per poter attuare il programma di
ristrutturazione e di riorganizzazione funzionale dell’intero complesso
ospedaliero, di cui il nuovo blocco operatorio rappresenta una
componente fondamentale.
Caratteristiche qualitative del materiale impiegato
Un’importante innovazione tecnologica adottata in corso d’opera prevede
la realizzazione delle sale operatorie mediante il sistema di
prefabbricazione Omas - Techwall. Il materiale scelto per il
rivestimento, il cui nome commerciale è pRaL, è un materiale composito
dalle straordinarie caratteristiche, non poroso e altamente igienico,
che rappresenta attualmente il migliore e più innovativo sistema di
realizzazione di blocchi operatori. I vantaggi consentiti dal pRaL sono
i seguenti:
- se graffiato può essere ripristinato mediante semplice levigatura;
- se scheggiato può essere riparato mediante un semplice collante;
- non è aggredito dalle sostanze chimiche caustiche;
- assorbe la luce azzerando la riflessione;
- massima resistenza all’attacco batterico e attività antibatterica nei
riguardi alcuni ceppi come lo stafilococco aureo.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo blocco operatorio,
cha ha visto la presenza del personale medico e infermieristico del
“Santa Maria” il direttore generale ha presentato una breve scheda dei
principali interventi realizzati dalla direzione in questi anni.
Scheda sintetica attivita’ 2005-2009
Numero dei ricoveri
Dal 2005 il trend è in costante e progressiva crescita (dai 31.608
ricoveri del 2005 si è arrivati ai 36.621 del 2008). L’aumento ha
riguardato sia la medio - bassa che l’alta specialità. I ricoveri
ordinari sono stati 22.619, quelli in day hospital 14.002 (+12% rispetto
al 2007). E’ aumentato l’indice di complessità della casistica trattata,
da 1,35 a 1,39 grazie all’incremento delle attività nel settore
dell’alta specialità, in particolare la cardiochirurgia, la
neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica, l’aritmologia
cardiaca, l’emodinamica, la chirurgia toracica, la chirurgia epatica,
l’oncologia. Ciò ha comportato un significativo abbattimento della
mobilità passiva, è diminuito cioè sensibilmente il numero dei pazienti
ternani che si rivolgono ad altre strutture. Oltre l’80% dei residenti
del distretto 1 di Terni si rivolge ai professionisti dell’Azienda
Ospedaliera di Terni, segno che il “Santa Maria” risponde in pieno alla
mission di “ospedale di comunità”. Nell’alta specialità il “Santa Maria”
è da qualche anno una struttura di riferimento dell’Italia centrale: nel
2008 circa 6200 pazienti extraregionali si sono rivolti alla nostra
struttura. 1400 pazienti della provincia di Perugia hanno scelto il
“Santa Maria”. I posti letto sono aumentati: nel 2005 erano 573, oggi
sono 605.
Fatturato
Nel 2005 il valore di attività si è attestato a 120 milioni di euro, nel
2008 ha raggiunto i 131 milioni di euro.
Questo trend (numero dei ricoveri, indice di complessità delle
prestazioni, indice di performance) si è ottenuto malgrado i tagli
operati dalle leggi finanziarie che hanno imposto all’Azienda
Ospedaliera una riduzione dell’1,7% della spesa per il personale.
Innovazione tecnologica
In questi anni l’Azienda Ospedaliera ha destinato notevoli risorse
all’aggiornamento tecnologico. Citiamo le realizzazioni più
significative.
- Secondo acceleratore lineare
E’ stato realizzato il secondo acceleratore lineare entrato in funzione
il 20 marzo 2007 nel dipartimento di radioterapia oncologica. L’impegno
economico per la realizzazione dell’intero progetto, che comprende anche
la costruzione del bunker che ospita il macchinario) è stato totalmente
sostenuto dalla direzione dell’Azienda ospedaliera ed ha raggiunto i 2,7
milioni di euro.
- Distribuzione monodose del farmaco e posta pneumatica
Sempre nel 2007 è entrato in funzione il sistema di distribuzione
monodose del farmaco che poche strutture ospedaliere italiane possono
vantare. La distribuzione automatizzata, centralizzata e monodose del
farmaco nei reparti avviene attraverso un ingegnoso sistema di posta
pneumatica, utile anche per il trasferimento delle provette dalla corsia
al laboratorio analisi e per le operazioni urgenti.
Sono stati inoltre acquisiti una risonanza magnetica 3 tesla, un
angiografo installato nella struttura di emodinamica, un neuronavigatore
per le attività di neurochirurgia che sarà attivato in breve tempo. Le
apparecchiature di endoscopia digestiva sono state completamente
aggiornate.
Nuove strutture
- Polo oncologico di area vasta
Con la nomina del primario, il dottor Fausto Roila, un esperto di fama
internazionale, l’acquisizione di strumenti di ultima generazione e
l’accorpamento dei servizi al piano terra della struttura ospedaliera,
il polo oncologico di area vasta è una realizzazione fondamentale per le
prospettive dell’ospedale di Terni.
- Geriatria
E’ stato realizzato un reparto di geriatria per rispondere alle nuove
esigenze di una popolazione, come quella ternana, con un alto indice di
invecchiamento. Dal luglio 2005 Terni è capofila regionale del progetto
per la continuità assistenziale realizzato in collaborazione con l’Asl 4
di Terni. Si rivolge a pazienti con oltre 75 anni di età o persone
anziane con le caratteristiche della fragilità e attraverso una stretta
collaborazione tra ospedale e strutture territoriali permette di offrire
una risposta completa a questo tipo di utenza.
- Rete integrata provinciale per l’assistenza cardiologia e
potenziamento dei servizi di cardiologia
Istituzione della TIPO (Terapia intensiva post operatoria)
Realizzazione, in sinergia con la Asl, del progetto di EMERGENZA
CARDIOLOGICA che permette una diagnosi in tempo reale delle condizioni
del paziente grazie al collegamento con la diagnostica dell’ospedale.
- Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura
Verrà trasferito nella palazzina ex day hospital oncologico. I lavori di
sistemazione della struttura, che saranno completati entro pochi mesi,
cominceranno a breve.
- Realizzata una Banca per le cellule staminali in vista della
prossima istituzione del Centro internazionale diretto dal professor
Vescovi.
- Trasferiti nell’ex centro salute dell’Asfm di Piazza Fermi
alcuni servizi come l’odontostomatologia, piede diabetico,
riabilitazione e progetto “Mamme in città”.
E’ stata inoltre riorganizzata l’area medica (ex clinica medica) del
“Santa Maria”, è in avanzato stato di realizzazione il Progetto Donna
che riguarda le attività di screening, prevenzione e senologia. Sono
stati migliorati i servizi di accoglienza e l’umanizzazione dei reparti
(climatizzazione, servizi igienici in ogni camera etc.).