Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 27/05/2009

 

Terni: Nuovo blocco operatorio


E’ stato inaugurato la settimana scorsa il nuovo blocco con undici sale operatorie nella palazzina del dipartimento di emergenza - urgenza. Ciò permetterà di ottenere un ulteriore salto di qualità nelle attività chirurgiche che già oggi sono il fiore all’occhiello del “Santa Maria".
L’apertura del nuovo blocco operatorio rappresenta una tappa storica per la sanità regionale e per l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria”.
Lunedì 18 maggio 2009, i chirurghi dell’ospedale di Terni hanno effettuato i primi interventi nel nuovo blocco operatorio, all’interno della palazzina del Dipartimento di Emergenza Urgenza. La struttura ospita undici sale operatorie, cinque sono già attive e le prossime entreranno a regime sin dalle prossime settimane, dotate delle più moderne tecnologie in grado di offrire ai pazienti e al personale uno standard qualitativo ottimale, certamente tra i migliori del Paese.
“La nuova struttura - dichiara il direttore generale Gianni Giovannini - produrrà ricadute molto positive nel territorio provinciale e regionale in un’Azienda ospedaliera, come quella ternana, a forte vocazione chirurgica che in molti settori dell’alta specialità è da alcuni anni un polo di riferimento per l’Italia centrale”.

Cerimonia di inaugurazione
Alla cerimonia di inaugurazione del nuovo blocco operatorio, svolta nella sala conferenze dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni, hanno preso parte il direttore generale Gianni Giovannini, il sindaco di Terni Paolo Raffaelli, il presidente della Provincia Andrea Cavicchioli, l’assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi, il magnifico rettore dell’Università di Perugia Francesco Bistoni, il presidente dell’ordine dei medici Aristide Paci, il presidente della fondazione Carit Paolo Candelori.

“In questi dieci anni
- ha dichiarato il primo cittadino Paolo Raffaelli - l’Azienda Ospedaliera di Terni ha compiuto notevoli passi in avanti in tutti i settori, dall’alta specialità alle prestazioni di medio - bassa e al rapporto con l’Università per la ricerca e la formazione del personale. La nuova sede di medicina che sarà completata in pochi mesi - ha dichiarato Paolo Raffaelli - insieme all’apertura del nuovo blocco operatorio, alla realizzazione del polo oncologico di area vasta, al centro di ricerca per le cellule staminali e alle importanti novità nel settore dell’innovazione tecnologica quali la risonanza magnetica 3 tesla, il secondo acceleratore lineare, il neuronavigatore, la distribuzione automatizzata in monodose del farmaco e la Pet tac che - ha annunciato il sindaco - sarà acquisita nei prossimi mesi per qualificare ulteriormente le prestazioni diagnostiche, risultano tasselli fondamentali e concreti per rafforzare l’offerta di un ospedale di confine, come quello ternano, che attrae pazienti da tutta l’Italia centrale. I cospicui finanziamenti stanziati dal precedente governo nazionale ed erogati soltanto ora alle regioni produrranno inoltre ricadute positive per la struttura ospedaliera ternana. Con l’assessore regionale Maurizio Rosi, attraverso un confronto svolto nei mesi scorsi a Palazzo Spada con la commissione consiliare competente, i manager sanitari e tutti i soggetti coinvolti, abbiamo pianificato una serie di interventi in strutture, tecnologie, riqualificazione di alcuni reparti, valorizzazione delle professionalità e aggiornamento della pianta organica quantificabili in 23 milioni di euro, una cifra importante che insieme alla realizzazione dell’ospedale di Narni e Amelia che, ospitando un polo per la riabilitazione cardiologia e polmonare opererà in sinergia con i dipartimenti dell’alta specialità del ‘Santa Maria’, ci fanno guardare al futuro con fiducia e ottimismo”.

L’assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi ha confermato in toto gli impegni per Terni: quattro milioni sono già stati stanziati per l’apertura del blocco operatorio e per il trasferimento del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, otto milioni di euro sono arrivati dal ministero e verranno messi a disposizione della direzione del “Santa Maria”, altri quindici verranno destinati ad interventi strutturali, innovazione tecnologica e personale. Forti preoccupazioni sono tate espressa da Maurizio Rosi per i tagli previsti dal governo nazionale a partire dal 2010. “La partita è comunque ancora aperta - ha spiegato Rosi - e confidiamo in una decisa inversione di rotta per salvaguardare il buon livello qualitativo dei servizi sanitari erogati ai cittadini umbri”.

Anche il magnifico rettore Francesco Bistoni ha confermato gli impegni dell’Ateneo per il Polo scientifico e didattico di Terni. Il centro di ricerca del professor Crisanti sul versante delle biotecnologie, la nuova sede della facoltà di medicina, la sinergia sviluppata in questi anni tra università e azienda ospedaliera per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta sanitaria sono una testimonianza importante del forte legame che lega l’Ateneo, la città di Terni, il “Santa Maria”.

Scheda tecnica nuovo blocco operatorio
Il progetto di completamento del Dipartimento di Emergenza Urgenza ha previsto la realizzazione del nuovo blocco operatorio posto al primo piano dell’edificio che attualmente ospita il Pronto Soccorso e la Centrale operativa del 118, oltre alla ristrutturazione di aree poste nell’edificio preesistente da destinare ad attività sanitarie strettamente correlate con il pronto soccorso e le nuove sale operatorie. Oltre alla parte sanitaria vera e propria, sono stati realizzati percorsi orizzontali con l’installazione di quattro montacarichi ed un montalettighe, creata una struttura in acciaio posta in copertura per l’alloggiamento delle apparecchiature impiantistiche e lavorazioni minori che interessano le strutture precedentemente realizzate a completamento delle stesse. Il progetto ha previsto:
A. Piano interrato
- la realizzazione di spogliatoi del personale a servizio del blocco operatorio.
B. Piano terra
- l’ampliamento della terapia intensiva;
- la realizzazione di spogliatoi a servizio della stessa;
- la realizzazione di locali a supporto;
- la realizzazione di un reparto per l’osservazione breve collegato al Pronto Soccorso.
C. Piano primo
- la creazione di un blocco operatorio costituito da n. 11 sale e servizi di supporto. In particolare due sale saranno destinate all’ortopedia, sette alla chirurgia generale e specialistica (di cui due per l’attività libero-professionale), una all’urgenza ed una ai gessi;
- la realizzazione della centrale di sterilizzazione interna al blocco operatorio;
- la ristrutturazione di parte dell’edificio esistente a contatto con il nuovo corpo, nel quale trovano collocazione gli spogliatoi dei medici e locali a supporto del blocco operatorio.
D. Piano copertura
- la realizzazione di un manufatto avente strutture in acciaio per ospitare le apparecchiature impiantistiche.
E. Impianti elevatori
- l’installazione di 4 elevatori posti nei blocchi scale perimetrali al nuovo D.E.U. aventi portata di 900 kg;
- l’installazione di n. 1 montalettighe avente portata pari a 1.800 kg.

Si è raggiunto il pressoché totale completamento delle opere impiantistiche, tanto che si è iniziato il montaggio finale delle sale. Al termine di questa fase l’opera sarà completata con il semplice montaggio dei pavimenti e rivestimenti in gomma e con le tinteggiature. Il progetto è di importanza primaria per poter attuare il programma di ristrutturazione e di riorganizzazione funzionale dell’intero complesso ospedaliero, di cui il nuovo blocco operatorio rappresenta una componente fondamentale.

Caratteristiche qualitative del materiale impiegato
Un’importante innovazione tecnologica adottata in corso d’opera prevede la realizzazione delle sale operatorie mediante il sistema di prefabbricazione Omas - Techwall. Il materiale scelto per il rivestimento, il cui nome commerciale è pRaL, è un materiale composito dalle straordinarie caratteristiche, non poroso e altamente igienico, che rappresenta attualmente il migliore e più innovativo sistema di realizzazione di blocchi operatori. I vantaggi consentiti dal pRaL sono i seguenti:
- se graffiato può essere ripristinato mediante semplice levigatura;
- se scheggiato può essere riparato mediante un semplice collante;
- non è aggredito dalle sostanze chimiche caustiche;
- assorbe la luce azzerando la riflessione;
- massima resistenza all’attacco batterico e attività antibatterica nei riguardi alcuni ceppi come lo stafilococco aureo.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo blocco operatorio, cha ha visto la presenza del personale medico e infermieristico del “Santa Maria” il direttore generale ha presentato una breve scheda dei principali interventi realizzati dalla direzione in questi anni.
 


Scheda sintetica attivita’ 2005-2009


Numero dei ricoveri
Dal 2005 il trend è in costante e progressiva crescita (dai 31.608 ricoveri del 2005 si è arrivati ai 36.621 del 2008). L’aumento ha riguardato sia la medio - bassa che l’alta specialità. I ricoveri ordinari sono stati 22.619, quelli in day hospital 14.002 (+12% rispetto al 2007). E’ aumentato l’indice di complessità della casistica trattata, da 1,35 a 1,39 grazie all’incremento delle attività nel settore dell’alta specialità, in particolare la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica, l’aritmologia cardiaca, l’emodinamica, la chirurgia toracica, la chirurgia epatica, l’oncologia. Ciò ha comportato un significativo abbattimento della mobilità passiva, è diminuito cioè sensibilmente il numero dei pazienti ternani che si rivolgono ad altre strutture. Oltre l’80% dei residenti del distretto 1 di Terni si rivolge ai professionisti dell’Azienda Ospedaliera di Terni, segno che il “Santa Maria” risponde in pieno alla mission di “ospedale di comunità”. Nell’alta specialità il “Santa Maria” è da qualche anno una struttura di riferimento dell’Italia centrale: nel 2008 circa 6200 pazienti extraregionali si sono rivolti alla nostra struttura. 1400 pazienti della provincia di Perugia hanno scelto il “Santa Maria”. I posti letto sono aumentati: nel 2005 erano 573, oggi sono 605.


Fatturato
Nel 2005 il valore di attività si è attestato a 120 milioni di euro, nel 2008 ha raggiunto i 131 milioni di euro.
Questo trend (numero dei ricoveri, indice di complessità delle prestazioni, indice di performance) si è ottenuto malgrado i tagli operati dalle leggi finanziarie che hanno imposto all’Azienda Ospedaliera una riduzione dell’1,7% della spesa per il personale.


Innovazione tecnologica
In questi anni l’Azienda Ospedaliera ha destinato notevoli risorse all’aggiornamento tecnologico. Citiamo le realizzazioni più significative.
- Secondo acceleratore lineare
E’ stato realizzato il secondo acceleratore lineare entrato in funzione il 20 marzo 2007 nel dipartimento di radioterapia oncologica. L’impegno economico per la realizzazione dell’intero progetto, che comprende anche la costruzione del bunker che ospita il macchinario) è stato totalmente sostenuto dalla direzione dell’Azienda ospedaliera ed ha raggiunto i 2,7 milioni di euro.
- Distribuzione monodose del farmaco e posta pneumatica
Sempre nel 2007 è entrato in funzione il sistema di distribuzione monodose del farmaco che poche strutture ospedaliere italiane possono vantare. La distribuzione automatizzata, centralizzata e monodose del farmaco nei reparti avviene attraverso un ingegnoso sistema di posta pneumatica, utile anche per il trasferimento delle provette dalla corsia al laboratorio analisi e per le operazioni urgenti.
Sono stati inoltre acquisiti una risonanza magnetica 3 tesla, un angiografo installato nella struttura di emodinamica, un neuronavigatore per le attività di neurochirurgia che sarà attivato in breve tempo. Le apparecchiature di endoscopia digestiva sono state completamente aggiornate.

Nuove strutture
- Polo oncologico di area vasta
Con la nomina del primario, il dottor Fausto Roila, un esperto di fama internazionale, l’acquisizione di strumenti di ultima generazione e l’accorpamento dei servizi al piano terra della struttura ospedaliera, il polo oncologico di area vasta è una realizzazione fondamentale per le prospettive dell’ospedale di Terni.
- Geriatria
E’ stato realizzato un reparto di geriatria per rispondere alle nuove esigenze di una popolazione, come quella ternana, con un alto indice di invecchiamento. Dal luglio 2005 Terni è capofila regionale del progetto per la continuità assistenziale realizzato in collaborazione con l’Asl 4 di Terni. Si rivolge a pazienti con oltre 75 anni di età o persone anziane con le caratteristiche della fragilità e attraverso una stretta collaborazione tra ospedale e strutture territoriali permette di offrire una risposta completa a questo tipo di utenza.
- Rete integrata provinciale per l’assistenza cardiologia e potenziamento dei servizi di cardiologia
Istituzione della TIPO (Terapia intensiva post operatoria)
Realizzazione, in sinergia con la Asl, del progetto di EMERGENZA CARDIOLOGICA che permette una diagnosi in tempo reale delle condizioni del paziente grazie al collegamento con la diagnostica dell’ospedale.
- Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura
Verrà trasferito nella palazzina ex day hospital oncologico. I lavori di sistemazione della struttura, che saranno completati entro pochi mesi, cominceranno a breve.
- Realizzata una Banca per le cellule staminali in vista della prossima istituzione del Centro internazionale diretto dal professor Vescovi.
- Trasferiti nell’ex centro salute dell’Asfm di Piazza Fermi alcuni servizi come l’odontostomatologia, piede diabetico, riabilitazione e progetto “Mamme in città”.

E’ stata inoltre riorganizzata l’area medica (ex clinica medica) del “Santa Maria”, è in avanzato stato di realizzazione il Progetto Donna che riguarda le attività di screening, prevenzione e senologia. Sono stati migliorati i servizi di accoglienza e l’umanizzazione dei reparti (climatizzazione, servizi igienici in ogni camera etc.).

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati