Desidererei avere informazioni sulla notizia apparsa sulla stampa medicazione
del salsalato sul diabete tipo 2.
Anticipatamente ringrazio
Francesco
Risposta
Il salsalato è un antinfiammatorio
non steroideo. L’ibuprofene, il diclofenac e il salsalato causano meno
frequentemente il sanguinamento gastrointestinale. L’invecchiamento non sembra
aumentare il rischio di effetti G
avversi indotti da FANS; comunque, queste complicanze, quando si verificano,
aumentano i tassi di morbilità e mortalità nei pazienti anziani. Il rischio di
emorragia del tratto GI superiore aumenta di più di 10 volte quando i FANS sono
combinati al warfarin. Per gli anziani con un alto rischio di complicanze
gastroduodenali da FANS, il misoprostolo (un analogo sintetico della
prostaglandina E1), un potente inibitore dell’acidità gastrica (p. es.,
omeprazolo, lansoprazolo) o alte dosi di antiistaminici H2 possono essere
aggiunti. Tali farmaci possono ridurre il rischio di ulcera peptica. Il rischio
di compromissione renale da FANS può aumentare nei pazienti anziani. Il
monitoraggio dei livelli sierici di creatinina è ragionevole, specialmente in
pazienti con altri fattori di rischio (p. es., insufficienza cardiaca,
compromissione renale, cirrosi con ascite, deplezione di volume, uso di
diuretici). Dal momento che le persone anziane hanno un rischio maggiore di
prognosi grave dovuta a complicanze, i FANS devono essere utilizzati solo quando
analgesici meno tossici (p. es, acetaminofene) non hanno avuto effetto. I FANS
devono essere utilizzati alla dose più bassa possibile.
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