In
genere sono i pazienti a denunciare livelli assistenziali carenti e a
rivendicare il diritto ad un’assistenza sanitaria puntuale ed affidabile
da parte degli operatori sanitari. Ma ad Isernia sono i medici stessi ed
il personale parasanitario a lanciare un grido di aiuto alla
popolazione. E lo fanno a suon di provocazioni che corrono sul web. Così
il primario, 6 medici, 14 infermieri e 6 portantini del Pronto Soccorso
di Isernia, <<esasperati e stressati dalla catastrofica gestione
aziendale>> del loro Ospedale, hanno dapprima pubblicato dei video
di protesta su YouTube e poi si sono messi all’asta su e-Bay.
Le
immagini di YouTube parlano chiaro: il Pronto Soccorso dell’Ospedale
Veneziale occupato da medici ed infermieri imbavagliati che denunciano
le condizioni precarie di lavoro. Il personale non viene potenziato
nonostante il considerevole, e sempre in aumento, numero di prestazioni
erogate (1.880 pazienti visitati a marzo del 2007 e 2.082 nel marzo
2009); le unità lavoro diminuiscono perché, nel frattempo, il personale
andato in pensione non è stato sostituito; domeniche e festivi trascorse
sempre al lavoro per carenza di personale, quindi di turnazione; il
carico di lavoro, inoltre, impedisce l’aggiornamento professionale. Una
situazione, denunciano i medici, che mette a rischio l’incolumità del
cittadino che si rivolge al pronto soccorso in situazioni critiche.
Hanno anche organizzato una marcia per sensibilizzare l’opinione
pubblica. “Medico stanco = Paziente morto”, oppure “Ti sei mai
chiesto chi ti cura in che condizioni lavora?”, “Attenzione, la tua
salute è a rischio” ed ancora “Non lasciarti curare dai politici.
I politici curano i loro interessi”. Questi gli slogan sbandierati
in piazza, e pubblicati in un altro video, da questi medici di frontiera
esasperati.
Esasperati
fino al punto di lanciare l’ennesima provocazione su e-Bay dove si sono
messi in “svendita” nella speranza che il miglior offerente posso
garantirgli <<condizioni di lavoro normali>>. Normalità che, per questi
medici, significa anche efficienza e sicurezza.
Ad oggi sono già pervenute 26 offerte ed il prezzo di vendita è salito a
14,50 euro. <<Spedizione gratuita in tutta Italia entro 20 giorni
lavorativi dalla ricezione del pagamento>>!
Una provocazione dai toni apparentemente grotteschi ma che cela un
disagio drammatico poiché direttamente connessa alla sicurezza dei
cittadini molisani.
Attraverso questa svendita promozionale (sarebbe meglio dire “provocazionale”),
però, i medici dell’Ospedale Veneziale hanno già ottenuto qualche
promessa dalla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria regionale del
Molise. A breve verrà assegnato al Pronto Soccorso un nuovo medico che
possa supportare il personale già in servizio ed inoltre verrà
pianificato il riassetto del personale mediante il trasferimento da
altri reparti.