Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 06/05/2009

 

“Prestazioni Professionali Offresi”. Su e-Bay


G. Andrea Coppola - redazione@clicmedicina.it

In genere sono i pazienti a denunciare livelli assistenziali carenti e a rivendicare il diritto ad un’assistenza sanitaria puntuale ed affidabile da parte degli operatori sanitari. Ma ad Isernia sono i medici stessi ed il personale parasanitario a lanciare un grido di aiuto alla popolazione. E lo fanno a suon di provocazioni che corrono sul web. Così il primario, 6 medici, 14 infermieri e 6 portantini del Pronto Soccorso di Isernia, <<esasperati e stressati dalla catastrofica gestione aziendale>> del loro Ospedale, hanno dapprima pubblicato dei video di protesta su YouTube e poi si sono messi all’asta su e-Bay.

Le immagini di YouTube parlano chiaro: il Pronto Soccorso dell’Ospedale Veneziale occupato da medici ed infermieri imbavagliati che denunciano le condizioni precarie di lavoro. Il personale non viene potenziato nonostante il considerevole, e sempre in aumento, numero di prestazioni erogate (1.880 pazienti visitati a marzo del 2007 e 2.082 nel marzo 2009); le unità lavoro diminuiscono perché, nel frattempo, il personale andato in pensione non è stato sostituito; domeniche e festivi trascorse sempre al lavoro per carenza di personale, quindi di turnazione; il carico di lavoro, inoltre, impedisce l’aggiornamento professionale. Una situazione, denunciano i medici, che mette a rischio l’incolumità del cittadino che si rivolge al pronto soccorso in situazioni critiche.
Hanno anche organizzato una marcia per sensibilizzare l’opinione pubblica. “Medico stanco = Paziente morto”, oppure “Ti sei mai chiesto chi ti cura in che condizioni lavora?”, “Attenzione, la tua salute è a rischio” ed ancora “Non lasciarti curare dai politici. I politici curano i loro interessi”. Questi gli slogan sbandierati in piazza, e pubblicati in un altro video, da questi medici di frontiera esasperati.
Esasperati fino al punto di lanciare l’ennesima provocazione su e-Bay dove si sono messi in “svendita” nella speranza che il miglior offerente posso garantirgli <<condizioni di lavoro normali>>. Normalità che, per questi medici, significa anche efficienza e sicurezza.
Ad oggi sono già pervenute 26 offerte ed il prezzo di vendita è salito a 14,50 euro. <<Spedizione gratuita in tutta Italia entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione del pagamento>>!
Una provocazione dai toni apparentemente grotteschi ma che cela un disagio drammatico poiché direttamente connessa alla sicurezza dei cittadini molisani.
Attraverso questa svendita promozionale (sarebbe meglio dire “provocazionale”), però, i medici dell’Ospedale Veneziale hanno già ottenuto qualche promessa dalla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria regionale del Molise. A breve verrà assegnato al Pronto Soccorso un nuovo medico che possa supportare il personale già in servizio ed inoltre verrà pianificato il riassetto del personale mediante il trasferimento da altri reparti.

 

 






 
 
 
 

  



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