Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 04/05/2009

 

La mancanza dell’Orgasmo nella donna


Valeria Randone -  valeriarandone@tiscali.it

Valeria Randone - Psicosessuologa

Una delle disfunzioni sessuali femminili più frequenti è l’anorgasmia coitale, cioè la mancanza di risposta orgasmica durante il rapporto sessuale-coitale. La sessualità femminile è indubbiamente un universo misterioso, complesso e sommerso, più cerebrale che corporale, meno visibile e quantizzabile di quella maschile.

 

Cosa blocca l’orgasmo femminile, se non esiste un danno organico? Se il desiderio è presente, il partner attento al piacere della compagna e l’eccitazione adeguata, cosa succede nella mente e nel corpo della donna che blocca il fluire del piacere? Più la mente lo insegue, più il corpo non risponde. Spesso le problematiche sessuologiche associate alla sessualità femminile sono da ricercare all’interno della relazione di coppia, quest’ultima non sempre assolve a caratteristiche di accoglienza e tutela e, la donna non riesce così ad abbandonarsi all’esperienza del piacere. Un altro ambito da attenzionare, è la conflittualità latente o manifesta del legame, che contribuisce notevolmente al non raggiungimento dell’orgasmo. Per ultimo, ma non per importanza, l’educazione ricevuta, anzi la non-educazione sessuale, che tende a strutturare falsi miti e contribuisce a far sopravvivere atavici tabù.. L’ affettività ricevuta come modello dalla famiglia d’origine, è spesso il copione relazionale-sentimentale-sessuale che tende poi a ripresentarsi in adolescenza e poi in età adulta, questo genera frequenti conflitti inconsci, che se non hanno l’opportunità di diventare coscienti, tessono trappole invisibili e disfunzionali. Inoltre il passaggio da una stimolazione adeguata all’orgasmo, prevede un percorso di conoscenza del proprio corpo, del prezioso patrimonio sensoriale che questo contiene e soprattutto un’attenzione particolare all’immaginario. L’immaginario rappresenta il “giardino segreto” di ogni donna, quel luogo mentale riservato, dove abitano fantasie erotiche, desideri, segreti... un sottobosco da innaffiare e concimare con cura e dedizione.

 

I percorsi terapeutici possibili sono svariati. Quando la disfunzione sessuale è al suo esordio, e la paziente è giovane, a volte è bastevole qualche colloquio di counseling sessuologico, che fornisce elementi chiarificatori e scientifici sull’universo donna, delineando il confine tra aspettative e realtà, falsi miti e normalità, educazione sessuofobia ed educazione sessuale. Quando trattasi di pazienti donne con relazioni complesse, è ipotizzabile una terapia sessuologica, che agisca sia sotto le lenzuola, che in tutti gli altri ambiti della vita. Se il disagio è di vecchia data ed associato a conflitti inconsci, si procede con una psicoterapia per dipanare la matassa emotiva.

 

 






 
 
 
 

  



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