Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 27/04/2009

 

L’Influenza suina: oltre al Messico allarme anche anche negli Stati Uniti, Nuova Zelanda


Alle ore 7 di questa mattina il governo messicano ha quantificato in 103 il numero dei decessi che si sospetta siano dovuti all'epidemia da febbre suina. Sono 1.614 le persone ricoverate in ospedale. Il ministro della Salute, Josè Angel Cordova, ha assicurato che continua l'attività di prevenzione e la distribuzione dei medicinali. Da oggi le autorità Messicane si sono decise a dichiarare lo stato dell’Emergenza Sanitaria, chiudendo prima di tutto le scuole. Ma anche gli Stati Uniti hanno proclamato lo stato di emergenza sanitaria a causa della diffusione del virus dell'influenza suina di cui negli Usa sono stati accertati già 20 casi. Altri casi sospetti in Francia, Spagna, Canada, Colombia: molti di questi ultimi si apprende ce sono risultati negativi.

 

Ma l'allarme pandemia si allarga a tutto in mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, alla Nuova Zelanda dove il ministro degli Esteri Tony Ryall ha detto che dieci studenti neozelandesi hanno "probabilmente" contratto il virus dell'influenza suina: gli studenti fanno parte di un gruppo di 25 del Rangitoto College di Auckland, rientrati sabato da un viaggio di tre settimane in Messico. E il governo della Cina ha disposto che chiunque abbia sintomi influenzali, e arrivi da zone in cui è presente l’epidemia da febbre suina, deve riportarlo alle autorità. Intanto l'Unione europea smorza l'allarme: non vi sono al momento casi riscontrati di contagio da febbre suina negli Stati dell’Unione Europea.

 

 






 
 
 
 

  



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