Possono offrire sostegno psicologico a coloro che si presentano al
Pronto Soccorso e devono attendere con pazienza il proprio turno. Oppure
dare un conforto ai parenti che si trovano nella Sala d’Aspetto,
sperando di ricevere presto notizie sulla condizione dei propri cari
ricoverati d’urgenza. Talvolta operano da tramite fra questi due mondi
separati, fra la sofferenza dei pazienti e l’angoscia di genitori,
mariti, mogli, figli e amici.
Li chiamano “angeli” del Pronto Soccorso del Fatebenefratelli: i diretti
interessati preferiscono che di loro si parli come volontari
dell’Associazione “Francesco Vozza”. Sono 35 persone, uomini e donne,
impegnate a garantire un servizio fondamentale per quasi 16 ore al
giorno, dalle 8.30 alle 24.00, nella struttura dell’Ospedale
Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Non si tratta solo di
pensionati: come afferma Marilena, coordinatrice del Pronto Soccorso,
“il turno serale è coperto soprattutto da giovani. Lavoratori e
professionisti, come avvocati e ingegneri, felici di poter aiutare il
prossimo”.
L’Associazione Pro Ammalati “Francesco Vozza” si spinge fino a
garantire, ai degenti dimessi che versano in cattive condizioni
economiche, la copertura finanziaria per il trasporto a casa in
autoambulanza.
Organizzati in turni di 4 ore in cui sono presenti almeno due persone, i
volontari affrontano realtà anche difficili e di forte impatto emotivo
con cortesia, grandi doti umane e, soprattutto, competenza. Prima di
diventare operativi, gli “angeli” sono difatti tenuti a seguire un corso
formativo che contempla vari argomenti: dai principi di funzionamento
dell’accoglimento e del triage ai diritti del malato, fino agli
strumenti per affrontare il dolore. Lo studio teorico è accompagnato
sempre da un tirocinio.
Il servizio è stato inaugurato nel giugno del 2001, in occasione
dell’apertura del nuovo Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, un’unità
operativa dove, a causa dell’ubicazione strategica al centro della città
e nei pressi di due importanti stazioni ferroviarie, transitano fino a
300-400 persone al giorno.
L’attività dell’Associazione Vozza è accolta con favore da tutto il
personale medico e sanitario dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e
Oftalmico, sensibile agli appelli moderni per una maggiore umanizzazione
della medicina: l’apporto di solidarietà offerto dai volontari
rappresenta per la struttura ospedaliera un valore aggiunto.
La ONLUS “Francesco Vozza” è stata fondata nel 1984 in memoria di
Francesco Vozza, giovane paziente del Fatebenefratelli nonché figlio
dell’allora primario di Oculistica dello stesso ospedale, come
associazione volontaria, apolitica, aperta ai cittadini di ogni età,
professione e fede religiosa.
Gli oltre 250 volontari dell’Associazione, fra le varie attività,
distribuiscono indumenti e accessori di prima necessità agli ammalati in
stato di indigenza, offrono compagnia ai ricoverati e un servizio di
trasporto gratuito, da e per l’ospedale, a persone autosufficienti che
versano in condizioni economiche disagiate.
La “Francesco Vozza” non riceve contributi pubblici e si finanzia
unicamente con le quote di soci e sostenitori e il ricavato di
iniziative benefiche.