Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 27/04/2009

 

Gli angeli del pronto soccorso


Possono offrire sostegno psicologico a coloro che si presentano al Pronto Soccorso e devono attendere con pazienza il proprio turno. Oppure dare un conforto ai parenti che si trovano nella Sala d’Aspetto, sperando di ricevere presto notizie sulla condizione dei propri cari ricoverati d’urgenza. Talvolta operano da tramite fra questi due mondi separati, fra la sofferenza dei pazienti e l’angoscia di genitori, mariti, mogli, figli e amici.

Li chiamano “angeli” del Pronto Soccorso del Fatebenefratelli: i diretti interessati preferiscono che di loro si parli come volontari dell’Associazione “Francesco Vozza”. Sono 35 persone, uomini e donne, impegnate a garantire un servizio fondamentale per quasi 16 ore al giorno, dalle 8.30 alle 24.00, nella struttura dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Non si tratta solo di pensionati: come afferma Marilena, coordinatrice del Pronto Soccorso, “il turno serale è coperto soprattutto da giovani. Lavoratori e professionisti, come avvocati e ingegneri, felici di poter aiutare il prossimo”.

L’Associazione Pro Ammalati “Francesco Vozza” si spinge fino a garantire, ai degenti dimessi che versano in cattive condizioni economiche, la copertura finanziaria per il trasporto a casa in autoambulanza.

Organizzati in turni di 4 ore in cui sono presenti almeno due persone, i volontari affrontano realtà anche difficili e di forte impatto emotivo con cortesia, grandi doti umane e, soprattutto, competenza. Prima di diventare operativi, gli “angeli” sono difatti tenuti a seguire un corso formativo che contempla vari argomenti: dai principi di funzionamento dell’accoglimento e del triage ai diritti del malato, fino agli strumenti per affrontare il dolore. Lo studio teorico è accompagnato sempre da un tirocinio.

Il servizio è stato inaugurato nel giugno del 2001, in occasione dell’apertura del nuovo Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, un’unità operativa dove, a causa dell’ubicazione strategica al centro della città e nei pressi di due importanti stazioni ferroviarie, transitano fino a 300-400 persone al giorno.

L’attività dell’Associazione Vozza è accolta con favore da tutto il personale medico e sanitario dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico, sensibile agli appelli moderni per una maggiore umanizzazione della medicina: l’apporto di solidarietà offerto dai volontari rappresenta per la struttura ospedaliera un valore aggiunto.

La ONLUS “Francesco Vozza” è stata fondata nel 1984 in memoria di Francesco Vozza, giovane paziente del Fatebenefratelli nonché figlio dell’allora primario di Oculistica dello stesso ospedale, come associazione volontaria, apolitica, aperta ai cittadini di ogni età, professione e fede religiosa.

Gli oltre 250 volontari dell’Associazione, fra le varie attività, distribuiscono indumenti e accessori di prima necessità agli ammalati in stato di indigenza, offrono compagnia ai ricoverati e un servizio di trasporto gratuito, da e per l’ospedale, a persone autosufficienti che versano in condizioni economiche disagiate.

La “Francesco Vozza” non riceve contributi pubblici e si finanzia unicamente con le quote di soci e sostenitori e il ricavato di iniziative benefiche.

 

 






 
 
 
 

  



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