Può
essere considerata una vera rivoluzione nel campo della neurochirurgia
cranica e spinale: è il sistema O-ARM, di fabbricazione americana,
ovvero la prima TAC intraoperatoria per la chirurgia spinale installata
in Italia (secondo paese in Europa a possederne una insieme alla
Germania) all’ IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Il nuovo,
modernissimo macchinario è stato presentato durante il Terzo Simposio
Internazionale di Chirurgia Vertebrale organizzato dal Professor
Antonino Zagra e dal Professor Maurizio Fornari, appena
conclusosi.
La nuova TAC, mobile e maneggevole, è collegata ad un sistema di
navigazione spinale computerizzata e permette di realizzare, in tempo
reale, immagini tridimensionali dell’intera colonna del paziente durante
l’intervento stesso.
L'
O-ARM è in grado di fornire, con una scansione di 20 secondi circa,
immagini tridimensionali della colonna, integrarle con risonanza
magnetica e angiografia e contemporaneamente consentire di effettuare
una chirurgia “computer assisted”.
Il chirurgo può osservare, tramite uno schermo, l’immagine
tridimensionale del tratto di colonna sul quale sta intervenendo e
verificare l’esattezza del suo gesto chirurgico, con il paziente
visualizzato esattamente nella posizione in cui si trova nella realtà
operatoria. Ciò garantisce una precisione mai raggiunta prima.
Utilizzata per la chirurgia vertebrale, che ha come obiettivo la
stabilizzazione di tutti i tratti (cervicale, dorsale, lombare) della
colonna in caso di patologia degenerativa, tumorale e traumatica, la
nuova TAC porta con sè numerosi e indiscussi vantaggi per il paziente:
primo fra tutti, appunto, la maggior precisione degli impianti spinali
(il malposizionamento è altrimenti possibile in circa il 10-20% dei
casi, con necessità di procedere a chirurgia di revisione) in secondo
luogo l'eliminazione del rischio di danni alle strutture nervose,
vascolari o viscerali, ed infine la possibilità di effettuare interventi
mininvasivi, pur mantenendo il totale controllo in 3D dell'anatomia del
paziente.
"Con la nuova TAC, gli interventi sono divenuti più brevi -
spiega Maurizio Fornari, responsabile della Neurochirurgia dell'
IRCCS Isituto Ortopedico Galeazzi - Gli interventi che avevano durata
media di tre ore scenderanno sotto le due ore con ridotto traumatismo
del paziente. L’O-ARM con studio TAC 3D consente una rapida verifica
intraoperatoria del corretto impianto e funzionamento dei sistemi
spinali impiantati.”
La stessa apparecchiatura fornisce, inoltre, un ulteriore contributo
alla precisione della chirurgia funzionale mini invasiva degli impianti
di neuro stimolazione, per la malattia di Parkinson e della chirurgia
dei tumori della base cranica.