Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 21/04/2009

 

Rivoluzione tecnologica nel campo della chirurgia vertebrale


Può essere considerata una vera rivoluzione nel campo della neurochirurgia cranica e spinale: è il sistema O-ARM, di fabbricazione americana, ovvero la prima TAC intraoperatoria per la chirurgia spinale installata in Italia (secondo paese in Europa a possederne una insieme alla Germania) all’ IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Il nuovo, modernissimo macchinario è stato presentato durante il Terzo Simposio Internazionale di Chirurgia Vertebrale organizzato dal Professor Antonino Zagra e dal Professor Maurizio Fornari, appena conclusosi.

La nuova TAC, mobile e maneggevole, è collegata ad un sistema di navigazione spinale computerizzata e permette di realizzare, in tempo reale, immagini tridimensionali dell’intera colonna del paziente durante l’intervento stesso.

L' O-ARM è in grado di fornire, con una scansione di 20 secondi circa, immagini tridimensionali della colonna, integrarle con risonanza magnetica e angiografia e contemporaneamente consentire di effettuare una chirurgia “computer assisted”.

Il chirurgo può osservare, tramite uno schermo, l’immagine tridimensionale del tratto di colonna sul quale sta intervenendo e verificare l’esattezza del suo gesto chirurgico, con il paziente visualizzato esattamente nella posizione in cui si trova nella realtà operatoria. Ciò garantisce una precisione mai raggiunta prima.

Utilizzata per la chirurgia vertebrale, che ha come obiettivo la stabilizzazione di tutti i tratti (cervicale, dorsale, lombare) della colonna in caso di patologia degenerativa, tumorale e traumatica, la nuova TAC porta con sè numerosi e indiscussi vantaggi per il paziente: primo fra tutti, appunto, la maggior precisione degli impianti spinali (il malposizionamento è altrimenti possibile in circa il 10-20% dei casi, con necessità di procedere a chirurgia di revisione) in secondo luogo l'eliminazione del rischio di danni alle strutture nervose, vascolari o viscerali, ed infine la possibilità di effettuare interventi mininvasivi, pur mantenendo il totale controllo in 3D dell'anatomia del paziente.

"Con la nuova TAC, gli interventi sono divenuti più brevi - spiega Maurizio Fornari, responsabile della Neurochirurgia dell' IRCCS Isituto Ortopedico Galeazzi - Gli interventi che avevano durata media di tre ore scenderanno sotto le due ore con ridotto traumatismo del paziente. L’O-ARM con studio TAC 3D consente una rapida verifica intraoperatoria del corretto impianto e funzionamento dei sistemi spinali impiantati.”

La stessa apparecchiatura fornisce, inoltre, un ulteriore contributo alla precisione della chirurgia funzionale mini invasiva degli impianti di neuro stimolazione, per la malattia di Parkinson e della chirurgia dei tumori della base cranica.
 

 

 






 
 
 
 

  



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