Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 20/04/2009

 

Stati Uniti: Aumentano le richieste di fecondare con il seme del morto


Ancora una madre in cerca di una “surrogate mother” in cerca cioè di una donna che si presti a essere fecondata a pagamento. Ma questa volta non si tratta di una coppia dove la moglie non può concepire. In questo caso la richiesta arriva da Missy Evans, 42 anni, divorziata, una madre che ha ottenuto che al figlio gli fosse prelevato lo sperma da morto per fecondare una volontaria. Lui si chiamava Nikolas Evans, un giovane di 21 anni che voleva sposarsi e avere figli, ma è stato ucciso in una rissa a Bedford. “Alleverò io il figlio di Nikolas nella sua memoria”, ha ribadito la mamma, che secondo i “buonisti” farebbe solo la volontà del figlio. Ma la realtà è diversa e, quando la notizia è diventata pubblica, molti si sono ribellati bollando la parole della donna come una richiesta assurda e insensata, sia dal punto di vista umano che etico. Per alcuni può essere accettata solo la richiesta di una moglie che perde il marito ancor prima di arrivare al concepimento.

 

In America le richieste di questo genere sono più di mille, ma il dott Kaplan ha precisato, «che alla fine le madri, le mogli, le fidanzate dei defunti abbiano sempre rinunciato al progetto: so solo di figli in provetta di padri destinati a morire in breve tempo ma ancora vivi al momento della fecondazione».
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati