“Il modello integrato per la sicurezza: la salute e la qualità nei
cantieri temporanei e mobili”.
Questo il tema al centro di un convegno nazionale promosso dall’Asl 4 di
Terni che si svolgerà sabato 18 aprile a partire dalle ore 9 nel
centro congressi Albert Sabin di San Gemini, in località Fonte.
La segreteria scientifica è affidata a Luciano Sani, direttore
dell’Unità operativa complessa di prevenzione e sicurezza negli ambienti
di lavoro (Psal) mentre l’organizzazione è curata dall’Unità operativa
di formazione ed educazione alla salute coordinata da Marina Brinchi.
Intervengono le massime autorità istituzionali della provincia di Terni
e della regione dell’Umbria.
In apertura dei lavori sono previsti gli interventi del direttore
generale dell’Asl 4 Imolo Fiaschini, del prefetto di Terni
Sabatino Marchione, del sindaco di San Gemini Mauro Paci e del
primo cittadino di Terni Paolo Raffaelli.
Seguiranno le relazioni di Donatella Giaimo, dirigente del
dipartimento di prevenzione della Regione dell’Umbria e del coordinatore
scientifico del convegno nazionale Luciano Sani.
Diversi i temi al centro di interventi, confronti e approfondimenti.
Nella mattinata, dopo la registrazione dei partecipanti, si parlerà di
legalità e lavoro, delle norme di sicurezza, del modello Ohsas 18001/Inail
nei cantieri edili, della sicurezza in fase di progettazione e di
esecuzione, delle procedure, della salute dei lavoratori nei cantieri
tra vecchi e nuovi rischi, della promozione della salute in cantiere,
del ruolo dell’ente bilaterale.
Alle 14.30 seguirà poi una tavola rotonda con rappresentanti delle Asl,
dei Vigili del Fuoco, dell’Inail, delle organizzazioni sindacali,
dell’autorità giudiziaria, dell’Ispesl.
Il convegno nazionale si concluderà con un dibattito che si inizierà
alle ore 16.
“Nel momento in cui nel mondo del lavoro il modello
‘produttivistico-mercantile’ attraversa una delle più gravi crisi del
dopoguerra - spiega il dottor Luciano Sani, direttore dell’Uoc
Psal - ci viene offerta la possibilità di raggiungere un obiettivo
veramente rivoluzionario: quello di costruire un sistema organizzativo
per la sicurezza non più necessariamente assoggettato a quello della
produzione. Il modello non può essere che quello integrato, capace cioè
di analizzare con ottica sistemica la complessità dei grandi cantieri
senza però scadere in un olismo che dimentica o nega il valore
dell’individuo”.
“Non basta - prosegue Sani - una sola parte dell’insieme, occorre
armonizzare il contesto delle norme, l’organizzazione del cantiere già
in fase di progettazione ed il comportamento sicuro per raggiungere
l’obiettivo della sicurezza, la salute e la qualità nei cantieri
temporanei e mobili. La nostra speranza è quella di contribuire a
restituire aziende più sicure ad un futuro economicamente promettente”.