Dal
20 aprile al 30 maggio all’Istituto dei Tumori di Milano saranno
esposte le opere realizzate dai bambini e ragazzi ricoverati nel reparto
di Pediatria Oncologica. In due percorsi distinti si potranno vedere
riproduzioni di opere di Haring – Visitando Haring – e dei
Futuristi – Pillole…di Futurismo –. La mostra, con il Patrocinio
degli Assessorati alla Cultura ,alla Famiglia, Scuola e Politiche
Sociali e alla Salute del Comune di Milano, è stata realizzata grazie
alla generosa collaborazione delle educatrici del Reparto di Pediatria
che hanno proposto ai piccoli pazienti ricoverati di riprodurre le
opere.
L’Accademia di Belle Arti di Brera, con il Prof. Luca Ghirardosi,
docente di Allestimento degli spazi espositivi, e i suoi studenti hanno
curato l’allestimento e l’Agenzia Cabrini Associati si è occupata di
tutta la grafica della mostra. Si ringraziano per il contributo alla
realizzazione del catalogo e all’allestimento Bipiemme Gestioni e la
casa editrice Gruner+Jahr/Mondadori.
“La malattia è destabilizzante e lo diventa ancor più quando il
paziente è ricoverato. – ha dichiarato Alberto Scanni,
Direttore Generale dell’INT – In questa situazione può accadere che
le capacità espressive, se sollecitate, emergano prepotentemente e
divengano elementi di equilibrio e serenità, soprattutto nelle prime
fasi della vita in cui, ingenuità, creatività, voglia di sperimentare
sono particolarmente forti. Nella nostra pediatria si è lavorato per
trasferire queste capacità nella rielaborazione di alcune opere di Keith
Haring, interessante caposcuola del “graffitismo” in cui il linguaggio
semplice e simbolico si avvicina particolarmente alla sensibilità
infantile. Educatori e volontari hanno collaborato alla realizzazione di
questo volume che esprime in maniera concreta il lavoro dei nostri
piccoli pazienti. E’ un lavoro che presentiamo con orgoglio, giacchè ,
oltre ad esprimere l’impegno di tutti i nostri operatori, è una tappa di
un percorso della Fondazione che ha non solo nel “curare”, ma nel
prendersi cura a “tutto tondo” dei nostri piccoli malati, un obiettivo
rilevante."