Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 07/04/2009

 

Il movimento riduce la mortalità


L'incremento dell'attività fisica nella mezza età è associato ad una riduzione del rischio di mortalità allo stesso livello degli uomini il cui livello di attività è costantemente elevato. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato su BMJ online 2009, del mese di marzo. Sembra infatti che circa la metà della popolazione maschile del mondo occidentale non effettua attività fisica su base regolare, e benché rimanere fisicamente inattivi in età giovanile appaia dannoso, non era finora noto se un incremento più tardivo dei livelli di esercizio potesse ridurre i tassi di mortalità: il fatto che l'impatto sulla mortalità sia paragonabile a quello di altre variazioni dello stile di vita, come la cessazione del fumo, rende più semplice da comunicare questo potenziale beneficio per la salute. E' dunque importante promuovere le iniziative per l'attività fisica.

 

Due anni addietro i cardiologi inglesi, in senso provocatorio avevano detto che bisogna muoversi di più, anche facendo 20 minuti di sesso al giorno, in quanto questo riduce gli infarti e quindi la mortalità.
 

 

 






 
 
 
 

  



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