Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 06/04/2009

 

Il 19% dei Disabili perde il lavoro


Se si finisce sulla sedia a rotelle a seguito di un incidente per una lesione del midollo spesso si perde il lavoro. E’ quanto ha denunciato la Federazione delle associazioni italiane paratetraplegici (Faip) nel corso della Giornata nazionale dedicata a questi pazienti, Il 19% del campione dichiara di aver dovuto dire addio al proprio impiego, con un aumento di 13,6 punti percentuali rispetto a un sondaggio del 2000, quando il dato era del 5,4%. Un trend grave, soprattutto se si pensa che l'80% dei 75 mila italiani con lesioni al midollo spinale è composto da giovani, con età compresa fra i 10 e i 40 anni. Persone che non si sentono incluse nella società (5 su 10), che hanno enormi difficoltà nei trasporti (5 su 10 non riescono a uscire di casa da sole) e che fanno fatica a conquistare la propria autonomia. Ma soprattutto perdono la fiducia e la speranza.


"Il problema più grande - sottolinea Raffaele Goretti, presidente della Faip - è la frattura gravissima fra un sistema sanitario che spende risorse ingenti per salvare una vita umana e un sistema socio-assistenziale che non assicura quei servizi che qualificano la vita stessa, nel senso della dignità dell'esistenza. A che vale salvare una vita - si chiede Goretti - se poi questa vita non può essere vissuta dignitosamente?".

 

Dopo gli incidenti stradali, alla base del 48% di questi danni, e gli infortuni sul lavoro (17%), sono le cadute accidentali, i traumi sportivi e le ferite da arma da fuoco a provocare le lesioni al midollo spinale. In aumento anche le cause non traumatiche (35% circa): fra le più frequenti le patologie di origine neoplastica (28%) e vascolare (27%), come le neoplasie intramidollari, vertebrali o delle meningi, e le malformazioni vascolari midollari.

 

 






 
 
 
 

  



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